Ambiente e aree protette
Il 2024 è stato anche l’anno in cui per la prima volta l’Emilia-Romagna si è posizionata al vertice della classifica italiana per la raccolta differenziata, toccando quota 79% a livello regionale con un incremento del +1,8% rispetto al 2023, come certificato dal Rapporto rifiuti urbani 2025, redatto dall’Ispra e pubblicato pochi giorni fa. I dati di quest’anno che si sta per concludere ci dicono che nel 2025 riusciremo a raggiungere l’obiettivo dell’80%.
Accanto agli interventi per la sicurezza del territorio, la Regione ha proseguito nella tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale, con azioni dedicate alla biodiversità, agli ecosistemi e alle aree protette. Tra queste, l’acquisizione pubblica dell’Oasi Ortazzo-Ortazzino nel Parco del Delta del Po – realizzata grazie alla collaborazione con Comune di Ravenna ed Ente Parco –, il programma di manutenzione e salvaguardia degli Alberi monumentali, sostenuto da oltre 865mila euro di investimenti e il sostegno ai tre Centri di recupero delle tartarughe marine lungo la costa emiliano-romagnola. Interventi che rafforzano il ruolo dell’Emilia-Romagna come territorio impegnato nella conservazione del proprio capitale naturale e nella gestione sostenibile delle aree più delicate.



Ambiente e aree protette
Nelle immagini:
- in occasione della Giornata nazionale degli alberi, l'assessora alla Cultura, Parchi e Forestazione Gessica Allegni partecipa alla piantumazione di tre giovani alberi nel giardino “Sandra Forni” a Bologna (21 novembre 2025)
- l'assessora Allegni alla prima visita ufficiale dell’Oasi Ortazzo-Ortazzino, diventata di proprietà pubblica (7 aprile 2025)
- l'assessora Allegni visita un centro per il recupero delle tartarughe “Caretta caretta” (30 luglio 2025)
