Descrizione / Abstract
La fotografia del mercato del lavoro in Emilia-Romagna, aggiornata al primo trimestre 2026 e basata sui dati ISTAT pubblicati il 12 giugno, restituisce un quadro ancora caratterizzato da livelli elevati dei principali indicatori, ma con alcuni segnali di rallentamento rispetto al primo trimestre 2025.
Le forze di lavoro si riducono dell’1,0% su base annua, pur restando lievemente al di sopra sia del primo trimestre 2019 (+0,5%) sia dei primi tre mesi del 2024 (+0,6%).
La flessione della popolazione attiva riflette sia la lieve diminuzione degli occupati (-0,2% rispetto al primo trimestre 2025), sia la più marcata contrazione delle persone in cerca di occupazione (-18,3%). Contestualmente aumenta la popolazione inattiva in età lavorativa (+5,0%), elemento che invita a leggere il calo della disoccupazione insieme alla dinamica della partecipazione al mercato del lavoro.
Tra gli indicatori, il tasso di disoccupazione continua a diminuire e si porta al 3,7%, mentre registrano una flessione contenuta sia il tasso di attività (79,6% nella fascia 20-64 anni) sia il tasso di occupazione (76,7%). L’Emilia-Romagna mantiene comunque un posizionamento elevato nel confronto interregionale e valori ampiamente superiori alla media nazionale.
A livello settoriale, le stime trimestrali ISTAT indicano una diminuzione dell’occupazione nel terziario, a fronte di incrementi nell’industria, nelle costruzioni e nell’agricoltura.
La domanda di ammortizzatori sociali si riduce in misura significativa: nel primo trimestre 2026 sono state autorizzate 12,1 milioni di ore di Cassa Integrazione Guadagni (CIG) e Fondo di Integrazione Salariale (FIS), in calo del 35,2% rispetto ai primi tre mesi del 2025 e del 13,8% rispetto al primo trimestre 2024. Il ricorso alla CIG resta concentrato nell’industria manifatturiera, che rappresenta l’89,5% delle ore autorizzate di cassa integrazione, e diminuisce in quasi tutte le province, con l’unica eccezione di Rimini.
La pubblicazione è a cura di ART-ER, Programmazione strategica e studi, in collaborazione con l’Osservatorio del mercato del lavoro dell’Agenzia regionale per il lavoro Emilia-Romagna. Analisi dati su fonti statistiche e ammnistrative provenienti dalle stime della Rilevazione sulle forze di lavoro (RFL) condotta da ISTAT e dagli gli archivi statistici dell’Osservatorio sulla Cassa integrazione guadagni e sui Fondi di solidarietà dell’INPS.
Data di pubblicazione
01/06/2026Ultimo aggiornamento: 23-06-2026, 11:01

