Introduzione
La discussione
In base a quanto stabilito dalla legge regionale, ogni due anni la Giunta deve presentare all'Assemblea legislativa una relazione (clausola valutativa) che fornisca informazioni sull'attuazione della legge stessa, per consentirne una corretta valutazione dell'efficacia e dei risultati raggiunti. La presentazione della prima clausola valutativa sulla c.d. legge Talenti ha rappresentato un momento di verifica sull’attuazione della stessa e sui primi esiti delle politiche regionali, in un contesto nazionale ed europeo caratterizzato da forti dinamiche di mobilità giovanile e da un progressivo cambiamento demografico.
Il contesto nazionale ed europeo della mobilità dei talenti
Il quadro di riferimento illustrato durante la discussione richiama le evidenze del recente Rapporto CNEL sull’attrattività dell’Italia per i giovani, che mette in luce un fenomeno strutturale di emigrazione di capitale umano qualificato. In questo scenario, l’Emilia-Romagna si distingue per una capacità di tenuta superiore alla media nazionale, grazie a un saldo positivo nei flussi migratori interni e a una forte attrattività esercitata nei confronti dei giovani provenienti da altre regioni.
La legge regionale come strumento di coordinamento delle politiche
La legge regionale n. 2 del 2023 si configura come un quadro organico di coordinamento delle politiche regionali in materia di formazione, ricerca, innovazione e lavoro. La clausola valutativa consente di monitorare in modo sistematico l’implementazione delle misure previste, evidenziando come l’attuazione della legge assuma la forma di un vero e proprio “cantiere” di politiche attive, fondato su una governance strutturata e partecipata.
La governance e il ruolo del Comitato regionale
Elemento centrale dell’attuazione è il Comitato regionale per il coordinamento e l’attuazione della legge, che coinvolge enti pubblici, università, centri di ricerca, imprese e parti sociali. Attraverso una composizione ampia e il lavoro dei sottocomitati tematici, il Comitato svolge funzioni di supporto, indirizzo e monitoraggio, favorendo l’integrazione tra le diverse politiche e iniziative regionali.
I servizi comunali per l’accoglienza e l’attrazione dei talenti
Tra i risultati più significativi emersi dalla clausola valutativa figurano gli interventi a favore dei comuni per l’attivazione di servizi di informazione, promozione e accoglienza rivolti ai talenti e alle loro famiglie. I servizi hanno raggiunto migliaia di persone e attivato una rete estesa di imprese, enti e associazioni, contribuendo a rafforzare l’attrattività dei territori locali e la qualità dell’accoglienza.
Il rafforzamento dei servizi di placement e del raccordo con le imprese
Un asse strategico di intervento riguarda il potenziamento dei servizi di placement presso le università e gli istituti di alta formazione artistica e musicale (AFAM). Le azioni finanziate hanno coinvolto studenti, laureati e dottorandi, favorendo il raccordo tra sistema formativo e tessuto produttivo regionale e avviando, nell'ambito degli istituti AFAM, sistemi strutturati di placement precedentemente assenti.
Formazione avanzata, ricerca e innovazione
La clausola valutativa ha evidenziato anche gli interventi a sostegno della formazione avanzata e della ricerca, attraverso il finanziamento di dottorati di ricerca e di percorsi di laurea magistrale coerenti con la Strategia regionale di specializzazione intelligente. A queste misure si affiancano interventi per la competizione di progetti di ricerca e per il sostegno alla creazione di impresa innovativa, rafforzando il legame tra conoscenza, innovazione e sviluppo economico.
Skills Intelligence e promozione internazionale
Un ulteriore ambito di azione riguarda lo sviluppo della Skills Intelligence regionale, che mette a disposizione strumenti avanzati per l’analisi dei fabbisogni professionali e il supporto alle decisioni degli attori del territorio. Accanto a ciò, le iniziative di promozione e informazione, tra cui il programma it-ER International Talents Emilia-Romagna, contribuiscono a rafforzare la visibilità internazionale della Regione e la sua capacità di attrarre talenti dall’estero.
Il valore della clausola valutativa e le prospettive future
Nel complesso, la discussione in Assemblea legislativa ha confermato il valore della clausola valutativa come strumento di trasparenza, monitoraggio e miglioramento continuo delle politiche pubbliche. I risultati presentati mostrano come la legge regionale sui talenti rappresenti una risposta coerente e innovativa alle sfide demografiche e occupazionali, rafforzando la capacità dell’Emilia-Romagna di attrarre, trattenere e valorizzare competenze ad elevata specializzazione.
Documenti
Ultimo aggiornamento: 03-02-2026, 16:35
