Introduzione
Saldo migratorio giovanile positivo
L’Emilia-Romagna si conferma una delle regioni più attrattive d’Italia per i giovani. Tra il 2011 e il 2024, il saldo migratorio complessivo dei giovani tra i 18 e i 34 anni (movimenti interni più estero) è stato pari a +81.794 unità (v. pagina 72 del rapporto), il secondo valore più alto a livello nazionale dopo la Lombardia.
A trainare il dato sono soprattutto i flussi interni: la regione ha registrato un saldo positivo di 106.728 giovani provenienti da altre regioni italiane, in particolare dal Mezzogiorno, a fronte di una perdita verso l’estero di 24.934 unità.
Tassi e indici di attrattività
Nel biennio 2023-2024 l’Emilia-Romagna ha guidato la classifica nazionale per tasso migratorio totale, pari a +8,6 per mille (v. pagina 39 del rapporto), il più elevato in Italia, riuscendo quindi a compensare le perdite verso l’esterno con l’attrazione di giovani da altre regioni d’Italia.
La Regione è considerata un “outlier positivo”, poiché attrae dalle altre regioni un numero di giovani circa doppio rispetto a quanto il suo PIL pro-capite farebbe prevedere, dimostrando che la sua attrattività va oltre il solo fattore economico.
Uno strumento studiato dal CNEL per valutare l’attrattività dei territori è l’Indice di Simmetria dei Flussi Migratori (ISFM): calcola il rapporto tra emigrazioni e immigrazioni di giovani da paesi avanzati (v. pagina 27 del rapporto), più il valore dell’indice è basso più è alta l’attrattività. L’ISFM dell’Emilia-Romagna è pari a 6, tra i valori più bassi d’Italia, segnalando una forte capacità di attrazione. A livello provinciale, Bologna si distingue con un ISFM di 4,71, tra i poli più attrattivi del Paese. Tra le prime dieci province per attrattività si collocano inoltre Parma (4,97) e Modena (5,70).
Impatto economico e capitale umano
A fronte di una perdita economica per l’emigrazione di giovani emiliano-romagnoli all’esterno, il trasferimento netto di capitale umano in Emilia-Romagna dall’interno del Paese, in termini di valori, è pari a 41,3 miliardi di euro tra il 2011 e il 2024, pari al 20,8% del PIL regionale (v. pagina 75 del rapporto).
Considerando anche le perdite dovute all’emigrazione verso l’estero, il saldo complessivo del capitale umano rimane significativamente positivo: +32,1 miliardi di euro, equivalenti al 16,2% del PIL. Le altre regioni, tranne la Lombardia che ha un saldo di + 48 miliardi, registrano saldi positivi contenuto o saldi negativi.
Attrattività per laureati
L’Emilia-Romagna è particolarmente attrattiva per i giovani con istruzione universitaria:
- I laureati rappresentano 48,5% del saldo migratorio interno positivo, superiore a diplomati e non diplomati (v. pagina 75 del rapporto).
- Nei flussi interni tra le regioni del Nord, la regione mantiene un saldo netto positivo di laureati (+1.507), cedendo però alcuni talenti soprattutto alla Lombardia (v. pagina 77 del rapporto).
Politiche regionali per l’attrazione dei talenti
Nonostante il contesto nazionale di perdita di talenti a favore dell’esterno, l’Emilia-Romagna viene descritta dal rapporto come un apripista nelle politiche di attrattività dei giovani. Viene infatti valorizzato l’approccio integrato di policy, che non si limita agli incentivi fiscali ma include politiche per la formazione, l’accoglienza e la qualità della vita. Queste politiche includono la legge regionale 2/2023 che disciplina misure per l’attrazione, la permanenza e la valorizzazione dei talenti ad elevata specializzazione e il programma operativo it-ER. Quest’ultimo offre servizi integrati per accompagnare talenti italiani e stranieri e le loro famiglie nelle fasi di trasferimento, insediamento e integrazione.
Ultimo aggiornamento: 22-12-2025, 12:08
