La Regione e la sua storia

Simboli

I segni distintivi dell'Emilia-Romagna

Simbolo Regione Emilia-Romagne
bozzetto n. 57 di Matteo Piazza, vincitore del secondo concorso
Come i Comuni prima e le Province poi anche le Regioni italiane hanno un simbolo, uno stemma e un gonfalone.
Il primo passo per l'adozione del simbolo per l'Emilia-Romagna fu compiuto nel maggio del 1974, quando il Consiglio regionale bandì un concorso aperto a tutti, cittadini italiani e stranieri, professionisti e non, studi grafici o scuole professionali, senza altra finalità esplicita che quella di suggerire un simbolo comprensibile e in qualche modo ricollegabile alla storia o alla morfologia della Regione.
 

La partecipazione al concorso fu assai elevata ma si concluse con un nulla di fatto. L'apposita commissione di esperti, nominata dalla Giunta regionale, concluse i propri lavori esprimendo all'unanimità un parere negativo su tutti i progetti presentati. La commissione, pur riconoscendo l'impegno dei concorrenti e, in alcuni casi, la buona qualità grafica dei progetti non ritenne di poter proporre alla Giunta regionale il bozzetto per lo stemma della Regione Emilia-Romagna in quanto "in nessuna delle opere presentate la qualità formale dell'esecuzione si era congiunta alla chiara individuazione di un simbolo sufficientemente rappresentativo della Regione".  Il premio previsto per il vincitore del concorso era di un milione di lire.
 
Tuttavia i lavori per arrivare all'individuazione del simbolo proseguirono e dieci anni dopo, nel 1984, fu indetto un secondo concorso, sempre pubblico, che si concluse con la scelta del bozzetto presentato dall'architetto milanese Matteo Piazza.
Tale decisione fu maturata anche grazie al lavoro dell'Istituto regionale per i Beni culturali che allestì un'esposizione di una selezione dei bozzetti concorrenti che permise di mettere a confronto i vari lavori tra di loro e con le scelte compiute da altre Regioni.

 

L'adozione ufficiale

Dopo vari passaggi istituzionali si arrivò al 15 dicembre del 1989, quando la legge regionale numero 46 regolò l'adozione dello stemma e del gonfalone della Regione Emilia-Romagna.

Gonfalone Regione Emilia-RomagnaIl primo articolo di questa legge così recita: "La Regione Emilia-Romagna assume come proprio stemma il simbolo costituito da un trapezoide rettangolo, di colore verde, con il lato superiore di andamento sinusoidale, inserito in un campo quadrato bianco confinato in verde, raffigurato nel bozzetto allegato che forma parte integrante della presente legge". Subito dopo si stabilisce che "lo stemma va accompagnato, quando ritenuto necessario, dalla scritta Regione Emilia-Romagna, secondo le indicazioni cromatiche e i caratteri tipografici stabiliti con deliberazione del Consiglio regionale".
 
Come anticipato la legge regola anche le forma, le dimensioni e il colore del gonfalone.

Ecco i tratti salienti: "Il gonfalone della Regione Emilia-Romagna consiste in un drappo di seta di un metro e un metro per settanta centimetri, di colore bianco, contornato in oro, terminante a punta rivolta verso il basso. All'interno è riprodotto lo stemma della Regione con sotto evidenziata la scritta "Regione Emilia-Romagna" sormontata da una lista di colore rosso".

Infine, la legge stabilisce che il gonfalone venga conservato nella sala della Giunta regionale e potrà essere esposto in occasioni stabilite, per esempio in occasione di avvenimenti e ricorrenze che rivestano particolare importanza e solennità ai quali il Presidente abbia stabilito la presenza della Regione.

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LR 46 del 15 dicembre 1989
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