La Regione e la sua storia

I Legislatura

1970 - 1975

Il 7 giugno nasce la Regione Emilia-Romagna

Il presidente del Consiglio regionale Silvano Armaroli nella seduta di insediamento del primo Consiglio Il presidente del Consiglio regionale Silvano Armaroli nella seduta di insediamento del primo Consiglio

La Regione è costituita con il voto del 7 giugno 1970.
Da allora ad oggi le elezioni regionali nel territorio emiliano-romagnolo si sono svolte regolarmente ogni cinque anni. Il primo Consiglio regionale ha luogo il 13 luglio 1970, alle ore 18, nella sede dell'Amministrazione provinciale di Bologna, a palazzo Malvezzi in via Zamboni 13.
 
Dieci giorni dopo vengono eletti il primo Presidente e la prima Giunta regionale. Il presidente è il bolognese Guido Fanti, dal 1966 sindaco della sua città.

Dopo otto giorni viene istituita la commissione referente per lo Statuto: la cornice istituzionale che regola le attività della neonata Regione. Il primo dicembre di quell'anno, in una seduta solenne al teatro Comunale di Bologna, lo Statuto fu approvato: quarantanove consiglieri favorevoli, uno contrario. L'anno seguente, il 22 maggio 1971, lo Statuto (70 articoli) diventa legge dello Stato ed è pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica del 14 giugno 1971.

A questo punto la Regione muove i primi passi e il 27 dicembre 1971 il Bollettino ufficiale della Regione pubblica la prima legge il cui titolo recita: "Sui tributi propri della Regione"; ovvero l'imposta sulle concessioni statali dei beni del demanio e del patrimonio indisponibile, la tassa sulle concessioni regionali, la tassa regionale sulla circolazione e la tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche regionali.

 
 

Il primo bilancio e il riordino degli ospedali

Nel gennaio dell'anno seguente viene redatto il primo bilancio di previsione. Tra le varie voci spiccano quelle per la sanità, l'agricoltura, i trasporti, il porto di Ravenna, gli asili nido, l'azienda Valli di Comacchio, l'Ervet e il Progetto di legge regionale per l'istituzione del circondario di Rimini.
Fin da allora la Regione dimostra la sua attenzione per la tutela del territorio e della sua popolazione stanziando 250 milioni di lire per "Interventi per far fronte alle necessità più urgenti in caso di pubbliche calamità". Il 1973 si caratterizza per il primo progetto di legge per un "Centro regionale dei beni culturali" e per il primo inquadramento del personale (livelli funzionali e retributivi).
In agosto vengono costituite le Comunità montane. L'anno dopo nasce l'Azienda regionale per l'incremento della selvaggina (Aris) e viene istituito il Circondario di Rimini.
Nel marzo del 1974 vengono definite, con apposita legge, le norme per il primo Piano regionale ospedaliero. Tale piano si incentra in particolare sugli "effettivi bisogni delle prestazioni sanitarie al fine del superamento degli attuali squilibri territoriali e l'eliminazione dell'attuale situazione di concorrenzialità e di distribuzione irrazionale delle attività ospedaliere". Il mese dopo vengono stanziati 3 miliardi di lire per lo sviluppo dei servizi e la prevenzione nel campo socio-sanitario.
Nel mese di maggio viene costituito l'Istituto regionale per la sicurezza sociale "Bernardino Ramazzini". Questo ente ha il compito di promuovere indagini e ricerche nei campi di epidemiologia, scienze biomediche fino alla farmacologia.
Nelle settimane successive viene istituita l'Azienda regionale delle foreste (Arf). In luglio vengono approvati i finanziamenti per opere acquedottistiche, dai quali prenderanno avvio i lavori per la diga di Ridracoli nell'Appennino romagnolo.

 

Arte, cultura e solidarietà per le vittime del terrorismo

Il treno Italicus Si costituiscono l'Istituto regionale di studi giuridici e l'Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna.

 
Va ricordato che il 4 agosto 1974 un attentato al treno Italicus alla stazione ferroviaria di San Benedetto Val di Sambro provoca 11 morti e 48 feriti.
 
Nel marzo dell'anno seguente la Regione stanzia a favore di un ragazzo rimasto orfano nell'attentato, un milione di lire all'anno per concorrere al suo mantenimento "fino alla maggiore età e comunque fino al normale compimento degli studi universitari".

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Pubblicato il 13/05/2016 — ultima modifica 13/05/2016
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