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Per non essere "sbadati"

Vista da vicino del 10 dicembre 2012

Un viaggio nel mondo delle assistenti familiari, le cosiddette badanti, il cui ruolo e la cui presenza assume sempre più importanza in una regione in cui cresce progressivamente il numero degli anziani. Le politiche e le migliori esperienze regionali, volte ad assicurare sempre maggiore qualificazione e garanzie alle assistenti familiari e, di conseguenza, sempre maggiore sicurezza e appoggio alle famiglie che ne hanno bisogno. La voce di assistenti famigliari provenienti da diverse parti del mondo, quella dei familiari e degli assistiti, oltre che dei responsabili territoriali dei progetti di formazione e qualificazione restituiscono il quadro di una società che si modifica rapidamente anche in virtù dell'incontro tra culture diverse, messe insieme da reciproche esigenze, in un tema che abbraccia trasversalmente le politiche sociali, la sanità, l'integrazione e le pari opportunità. Le interviste agli assessori Carlo Lusenti, Politiche per la salute, e Teresa Marzocchi, Politiche sociali.

 

Trascrizione

 

Ermanno Muolo, giornalista/voce narrante
In una società che si fa sempre più anziana, le assistenti familiari, in gergo badanti, sono una realtà sempre più significativa, che contribuisce all'equilibrio e alla serenità della vita quotidiana delle famiglie
Negli anni la Regione Emilia-Romagna ha sentito la necessità di assicurare alle famiglie la scelta di collaboratrici sempre più qualificate e affidabili e alle assistenti familiari strumenti di formazione, integrazione e garanzia professionale, anche per far emergere il lavoro irregolare.

Teresa Marzocchi, assessore Politiche sociali Regione Emilia-Romagna
Le famiglie hanno avuto bisogno di avere delle persone completamente dedicate ai loro anziani e hanno scelto la collaborazione delle assistenti familiari. Vogliamo stare sempre più accanto a questa scelta perché continui ad essere un servizio per le famiglie qualificato, accompagnato, e nello stesso tempo vogliamo stare accanto achi lo fa questo servizio, che sono le assistenti familiari, perché abbiano formazione, possano avere anche la socializzazione, si sentano bene, si sentano adeguate in questo loro lavoro e nello stesso tempo famiglie e assistenti familiari siano dentro al nostro sistema dei servizi.

Carlo Lusenti, assessore Politiche per la Salute Regione Emilia-Romagna
L'integrazione maggiore nella rete dei servizi si realizza soprattutto la formazione di un complesso di persone che cambiano come identità, basti ricordare che già oggi il 10% degli assistenti familiari sono di nazionalità italiana e questo fenomeno sta crescendo; quindi attraverso la formazione, maggiore integrazione dei servizi e sostegno come contributo alle famiglie alla remunerazione di queste figure, noi contiamo di rafforzare complessivamente la rete dei servizi utile a cucire su misura di ciascuno il livello di servizio necessario per ripristinare una completa autonomia

Ermanno Muolo, giornalista/voce narrante
Siamo a Casalecchio dove troviamo un esempio in cui la rete istituzionale ha accompagnato il delicato momento della scelta della persona giusta, e quelli successivi, creando le condizioni per un incontro felice.

Giuliana, figlia di Flaminio
Il mio papà a 96 anni non era più in grado di star qui di notte da solo e abbiamo pensato bene di prendere un aiuto.

Vittorino, figlio di Flaminio
Si è un po' titubanti, perché si sentono tante persone che non han preso bene; subito siamo andati dagli assistenti sociali...

Laura Eva, assistente familiare di Flaminio
Faccio le pulizie, faccio da mangiare, tutto quello che si fa in una casa; lo bado lo cambio, lo lavo, lo porto fuori, lo porto fuori in giro, se si può quando è bel tempo.

Flaminio Monti
È molto brava, di molta compagnia. Alle volte mi fa un po' arrabbiare ma del resto... (ride)

Giuliana, figlia di Flaminio
Lei lo sa prendere per il verso giusto, diciamo, io da figlia son più emotiva. Va bene per lui, perché gli dà una mossa.

Vittorino, figlio di Flaminio
Ti mettono a casa una persona che è adatta alla persona che hai da accudire.

Laura Eva, Assistente familiare di Flaminio
Sono arrivata qua, la famiglia buonissima, il nonno buonissimo, ho un contratto di 40 ore settimanali, sono in regola, il sabato e la domenica ho le ore libere. Sono soddisfatta e contenta del lavoro che faccio.

Giuliana, figlia di Flaminio
Sappiamo che c'è sempre una persona e sa fare, io sto tranquilla a questo punto.

Flaminio Monti
Sono contento perché mi vuol bene e fa quello che deve fare.

Giuliana, figlia di Flaminio
Contentissimo e spero che anche altre persone che hanno lo stesso problema siano contente come noi.

Cecilia Baldini, Commissione Mosaico ASC InSieme - Casalecchio di Reno
Questa rete è il frutto di anni di lavoro e di riflessione da parte di assistenti sociali, di assistenti familiari, di medici, di infermieri che magari vanno nelle famiglie e magari si rendono conto che le assistenti familiari hanno bisogno di essere formate. Il progetto badando è nato proprio dalla necessità di qualificare il lavoro delle assistenti familiari. Questo dà molta sicurezza alle famiglie ma dà anche molta sicurezza anche alle assitenti familiari perché vengono poi tutelate anche nei loro diritti e nella loro professionalità. Quando un assistente familiare entra in una famiglia molte barriere si sgretolano velocissimamente, il confronto qui è veramente immediato, il confronto tra culture diverse.

Elena Cevdar, assistente familiare
Mi chiamo Elena Cevdar e vengo da Moldavia. Sono Arrivata qua perché in Mopldavia c'erano problemi col lavoro.

Giuliana, figlia di Flaminio
Io mio chiamo Khaled Khadija e sono arrivata dal Marocco, Casablanca.

Elena Cevdar, assistente familiare
Mi chiamo Elena Cevdar e vengo da Moldavia. Sono Arrivata qua perché in Moldavia c'erano problemi col lavoro

Khadija Khaled, assitente familiare
Io mio chiamo Khaled Khadija e sono arrivata dal Marocco, Casablanca. Io ho fatto il corso e al corso ho trovato cose che mi hanno dato di più, io avevo esperienza ma il corso mi ha aiutato; mi piace aiutare gli anziani: nel momento in cui lavoro in una famiglia loro stanno bene con me, mi trattano come una persona della famgilia e questa cosa a me fa bene e mi fa anche piacere.

Elena Cevdar, assistente familiare
Siamo vicini ai parenti, siamo vicini ai medici, stai assistendo una persona, che ha avuto una storia, una vita che è passata, ha dolore, le sue esigenze devono venire prima delle tue. Questo lavoro mi dà soddisfazione e sto facendo il lavoro giusto, quello che mi piace.

Khadija Khaled, assitente familiare
Mi piace anche la mia vita; ho una famiglia, una figlia , un marito, e faccio la mia vita normale: la mattina lavoro con gli anziani e il pomeriggio sto per conto mio.

Elena Cevdar, assistente familiare
Ho portato tutta la mia famiglia, adesso viviamo qua, lavoriamo, paghiamo le tasse... (ride) Puoi dormire tranquillo, e svegliarti domani e hai il lavoro.

Ermanno Muolo, giornalista/voce narrante
La formazione, il confronto e le politiche specifiche assicurano dunque sempre maggiori garanzie per le famiglie e per le assistenti familiari.
Un incontro tra esigenze, persone, culture che racconta una società nuova, che non dimentica l'importanza di badare anche ai sentimenti.

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pubblicato il 2012/12/10 01:00:00 GMT+2 ultima modifica 2018-03-15T18:00:14+02:00

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