Ortofrutta, da eccedenza a risorsa

Vista da vicino del 17 marzo 2014

Anno: 2014

Le eccedenze agroalimentari diventano una risorsa per le associazioni caritatevoli.
Questo grazie ad una piattaforma informatica, messa a p unto dalla Regione Emilia-Romagna e unica in Europa, che incrocia, in tempo reale, l’offerta delle organizzazioni dei produttori con la domanda degli enti no profit, che ridistribuiscono gratuitamente frutta e verdura alle persone bisognose. Il risultato è doppio: un reddito minimo, ma garantito per i produttori e approvvigionamenti di alta qualità a costo zero per le Onlus. L’opportunità è offerta dall’Unione europea che finanzia il 100% del prodotto che non viene assorbito dal mercato, purché indirizzato alle persone indigenti.
Nel progetto sono impegnate 14 organizzazioni di produttori ortofrutticoli, sono attivi 39 centri di ritiro di organizzazioni caritatevoli, più di 40 i punti di smistamento dei prodotti ortofrutticoli. Nel 2012, primo anno di attività, sono stati veicolati attraverso questo canale oltre 100 mila quintali di prodotti ortofrutticoli. E’ una quota pari al 74% dell’intera produzione ortofrutticola ritirata dal mercato con destinazione persone indigenti secondo i programmi UE. Nel 2013 il valore complessivo dell’operazione è stato di circa 4 milioni di euro. Un'intervista all'assessore all'Agricoltura della Regione Emilia-Romagna Tiberio Rabboni.

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pubblicato il 2014/03/17 00:00:00 GMT+1 ultima modifica 2018-03-15T17:00:15+01:00

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