La regione non è in-difesa

Vista da vicino del 2 dicembre 2013

Anno: 2013

Frane, alluvioni, mareggiate: il rischio idrogeologico e tutte le azioni volte a limitarlo e prevenirlo sono l'argomento di Vista da Vicino, il magazine dedicato ai fatti, alle politiche ed agli eventi della Regione Emilia-Romagna, in onda al termine di questa edizione del telegiornale.
Ammontano ad un miliardo gli investimenti fatti dalla Regione dal 2000 a oggi, tra interventi di difesa del suolo, della costa, di bonifica ed interventi urgenti di protezione civile. Dall'emergenza alla prevenzione, con una difesa attiva del territorio che cerca di anticipare i problemi con manutenzione continua, controlli e rilevazioni costanti e specifici lavori di ripristino della vegetazione naturale.
In primo piano Tizzano e Corniglio, nel parmense, sedi di due delle più grandi frane d'Europa, per verificare come le problematiche sono state gestite. L'intervento dell'assessore regionale alla Difesa del territorio Paola Gazzolo.

Trascrizione

Ermanno Muolo – Giornalista voce narrante
Una frana, un'alluvione, un'inondazione, uno smottamento, una mareggiata.
Il dissesto idrogeologico non è qualcosa che succede altrove e chissà quando, ma un fenomeno quotidiano, che succede proprio sotto casa, anche la nostra. La regione Emilia-Romagna è al terzo posto per rischio idrogeologico nel paese, per la conformazione del suo territorio. Bisogna fare qualcosa, viene da esclamare allarmati. Ma, per fortuna, più di qualcosa si sta già facendo e da un pezzo.
La regione Emilia-Romagna ha cominciato già da molto tempo ad affrontare la questione investendo fortemente dal 2000 ad oggi fondi propri e statali e mettendo assieme competenze e professionalità che le hanno permesso di gestire anche i recentissimi e gravissimi dissesti dell'ultimo anno.

Maurizio Mainetti – Direttore Generale Agenzia Regionale di protezione Civile
In due mesi abbiamo avuto precipitazioni dell'ordine di grandezza di 4 volte la media degli anni per lo stesso periodo. Quindi veramente eventi molto rilevanti che hanno coinvolto tutto l'appennino emiliano romagnolo, in maniera particolare da Bologna a Piacenza. Al momento gli interventi del piano, quelli di somma urgenza, sono in parte già completati e sono sostanzialmente tutti avviati a un buon livello di esecuzione.

Ermanno Muolo – Giornalista voce narrante
A Tizzano e a Corniglio vediamo l'esempio più drammatico di cosa hanno significato gli eventi dell'ultimo anno, con due delle frane più grandi d'europa, e con il lavoro incessante che le accompagna
Massimo De Matteis – Sindaco Comune di Corniglio (PR)
Si vede sotto ai vostri occhi un cambiamento di scenario radicale rispetto a come era prima. Dopo una prima fase della gestione dell'emergenza vera e propria, con l'evacuazione, con l'aiuto materiale e morale alle famiglie colpite è subentrata poi l'operazione messa in sicurezza e questo lavoro si sta facendo. La popolazione è fiduciosa, come si può vedere i lavori stanno procedendo bene, è fiduciosa che il paese di Sauna possa essere, con questi interventi, messo al sicuro. Questa è una priorità assoluta e questi lavori serviranno allo scopo di garantire ai cittadini di Sauna un avvenire sicuro e tranquillo.

Amilcare Bodria – Sindaco Comune di Tizzano Val Parma
Tutto quello che gravita intorno agli apparati tecnico-istituzionali della Regione hanno funzionato alla perfezione. Dai servizi di Protezione Civile ai servizi di somma urgenza, di collocazione delle persone sfollate all'interno di nuove residenze ha funzionato benissimo. Corre in questi casi essere pronti ed avere dei piani di emergenza veramente efficaci, cosa che in Emilia-Romagna grazie a Dio quasi tutti i comuni hanno.

Ermanno Muolo – Giornalista voce narrante
Ma l'emergenza è solo una faccia della questione. La filosofia della Regione è, già da tempo, quella di passare dalla difesa all'attacco, dando priorità alla prevenzione

Gianfranco Larini – Dirigente Servizio Tecnico di Bacino Affluenti del Po – Regione Emilia-Romagna
C'è una prima linea che io chiamerei difesa attiva del suolo che si compone di un corretto uso del suolo quindi ai fini edificatori e ai fini agricoli, quindi pianificazione urbanistica e pianificazione territoriale. Poi c'è un'altra linea, sempre nella parte attiva della difesa, che è la manutenzione costante del territorio.

Ermanno Muolo – Giornalista voce narrante
A Lesignano dei Bagni assistiamo proprio ad uno dei tanti interventi preventivi che mirano ad anticipare possibili problemi di erosione del suolo.

Giorgio Cavatorta – Sindaco Lesignano dei Bagni (PR)
Io credo che sia un segnale molto importante perché siamo abituati ad avere degli interventi sempre a fronte di emergenze quindi in una fase successiva. Sappiamo perfettamente che se io prevengo solitamente spendo meno e riesco ad avere dei risultati migliori che non lavorare sempre e costantemente in emergenza.

Ermanno Muolo – Giornalista voce narrante
Il futuro è dunque nell'anticipare i problemi, per un cultura che porti sicurezza e non solo

Paola Gazzolo – Assessore Sicurezza Territoriale Regione Emilia-Romagna
Passare dall'emergenza alla prevenzione è una priorità, è un'azione cardine della Regione. È evidente quanto investire in prevenzione assuma il significato di maggiore sicurezza, la possibilità per i giovani di costruire veri e propri progetti di vita per il loro futuro e dall'altra parte anche di sviluppare un'economia di prevenzione quindi un'economia sana che sviluppi anche posti di lavoro.

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pubblicato il 2013/12/02 01:00:00 GMT+2 ultima modifica 2018-03-15T18:00:15+02:00

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