Coltura informatica

Anno 2013

La tecnologia in soccorso dell'azienda agricola per semplificare le pratiche burocratiche relative all'agricoltura.
Negli ultimi anni è cambiata la natura delle aziende agricole e quella dei loro titolari, sempre più impegnati a districarsi tra le procedure amministrative e la burocrazia; la regione Emilia-Romagna ha avviato un progetto di “fai da te” che porta ad essere capaci di gestire diversi adempimenti direttamente dal computer di casa.
Lo Sportello dell'agricoltore, il Registro Unico dei controlli, e la procedura “silenzio-assenso” sono gli strumenti di innovazione tecnologica “in campo” per il cambiamento, e la trasmissione ci porta nell'aula di uno dei corsi che fanno tornare gli agricoltori sui banchi per imparare ad utilizzare l'innovazione tecnologica a vantaggio della propria attività. Un vero e proprio corso di agricoltura del nuovo millennio: la tecnologia al servizio dell'azienda agricola diventa un nuovo “attrezzo” in mano a chi si occupa di agricoltura.

 

Trascrizione

Ermanno Muolo – Giornalista Voce Narrante
Il tema del tempo in agricoltura è da sempre importante.
Il tempo meteorologico, da saper anticipare e interpretare, e il tempo delle stagioni: per ogni momento dell'anno la cosa giusta da fare.
Ma oggi l'agricoltura è cambiata e il tempo è soprattutto quello che non hai da perdere.
Il titolare dell'azienda di Cavezzo che andiamo a visitare ci racconta che la sua è ormai una impresa a tutti gli effetti, che deve confrontarsi con i numeri dell'economia e del mercato e, soprattutto, con la burocrazia e che, proprio per questo, sta per andare ad un corso regionale che gli insegnerà a gestire gran parte delle pratiche direttamente dal computer di casa

Mauro Gavioli – Azienda Agricola “Edulis Bucea” di Cavezzo (MO)
Un modo per essere autosufficiente. Almeno da dire: “ci sono pratiche che come azienda agricola posso gestire anch'io”. La seconda cosa è il tempo. Anche solo il fatto di non prendere la macchina, di non dover andare presso alcune associazioni... Ci sono imprenditori che devono stare in impresa. Questo mi da la possibilità di stare qui e la. Non è più l'azienda agricola di un tempo dove si utilizzavano solo i soldi che uno aveva in tasca, adesso non è più così, adesso ci sono grossi investimenti, ci sono delle grosse responsabilità e comunque c'è anche il discorso della sperimentazione. E' un'impresa a tutti i livelli.

Ermanno Muolo – Giornalista Voce Narrante
Insomma le imprese agricole devono sempre più interfacciarsi con la pubblica amministrazione e questa lavora da tempo perché il dialogo e l'avvicinamento siano reali e fruttuosi.
All'incontro “la semplificazione in campo” viene fatto il punto della situazione:
Lo Sportello dell'agricoltore , grazie ad un progetto della Regione partito un anno fa, permette di presentare on line tutte le principali domande di finanziamento. Il Registro Unico dei controlli, un archivio informatizzato di tutte le ispezioni e i controlli compiuti dai diversi enti pubblici, mira a ridurne il numero a vantaggio di tutti, evitando ripetizioni o sovrapposizioni. La procedura “silenzio-assenso” per alcuni adempimenti snellirà ulteriormente i tempi: una domanda, trascorso un determinato tempo senza una risposta dall'istituzione, si considererà accettata.

Tiberio Rabboni – Assessore Agricoltura Regione Emilia-Romagna
Noi da un lato immaginiamo anche che prima o poi si riducano le leggi, si riducano gli obblighi, si riducano gli adempimenti. Ma intanto che ci sono, si può modernizzare il rapporto cittadino Pubblica Amministrazione, riducendo il tempo che il cittadino deve dedicare a queste pratiche.

Nicodemo Spatari – Agrea
Non più sentire, da parte delle imprese agricole, la Pubblica Amministrazione come chiusa e/o impermeabile a qualunque tipo di innovazione o richiesta, ma propositiva nei confronti delle imprese agricole.

Tiberio Rabboni – Assessore Agricoltura Regione Emilia-Romagna
Ciò che ci consente di fare meno burocrazia a carico dei cittadini e delle imprese è la tecnologia. Più tecnologia, meno burocrazia.

Ermanno Muolo – Giornalista
Lei come mai è venuto qui?

Corsista
Per imparare ad usare la chiavetta digitale, sempre per aprire un pochino gli orizzonti.

Laura Losi – Centro Formazione Dinamica
Molto spesso il nostro piccolo imprenditore tende a delegare la parte più burocratica ad altri operatori. E a quel tempo, però, capisce che non è importante solo fare ma anche essere coscienti, giorno per giorno, di ciò che sta avvenendo intorno all'azienda agricola e di conseguenza la chiavetta USB proprio come carta nazionale dei servizi è sicuramente un valido strumento di dialogo con il mondo esterno.

Roberto Ferri – Docente del Corso
Probabilmente la difficoltà prevalente che ho trovato in questi corsi che abbiamo fatto è l'enorme disparità per quanto riguarda le conoscenze informatiche. Il settore dell'agricoltura è ancora un po' indietro in questo senso. Si dovrebbe uscire da questo corso essendo capaci di: intanto firmare un documento digitalmente, poi accedere direttamente ai vari siti dell'assessorato per fare le pratiche che occorrono.

Ermanno Muolo – Giornalista
Dunque... Qui chi abbiamo?

Corsista (figlio)
Due aziende agricole.

Corsista (madre)
Madre e figlio.

Corsista (figlio)
Sicuramente è importante avviare un processo di informatizzazione dell'azienda.

Corsista (madre)
Il fatto di accelerare tempi e di togliere file, uffici, burocrazia... se questo semplifica e accelera le cose, sicuramente è un bene.

Ermanno Muolo – Giornalista Voce Narrante
Un bel po' di luoghi comuni del nostro immaginario sull'agricoltura sono stati abbattuti.
La minaccia di essere mandati a lavorare nei campi se non si ha voglia di studiare non vale più.
Un agricoltore moderno deve sempre più essere a suo agio in tanti campi, non più solo nel suo.

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pubblicato il 2013/03/22 01:00:00 GMT+2 ultima modifica 2018-03-15T18:00:15+02:00

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