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Tremore senza timore

Vista da vicino del 10 giugno 2011

Chi ha paura del terremoto? Solo chi non lo conosce o chi fa finta che non esista. Siamo andati a vedere da vicino a Rimini l'iniziativa "Io non tremo", che insegnato ai bambini e agli adulti che non si deve aver paura della natura, quando decide di tremare, ma bisogna piuttosto temere e contrastare la mancanza di conoscenza, preparazione e coscienza da parte dell'uomo, che è spesso la vera causa dei disastri in occasione di eventi sismici. C'erano tutti: bambini, Vigili del Fuoco, ingegneri, tecnici, cittadini e l'assessore alla Sicurezza del territorio della Regione Emilia-Romagna Paola Gazzolo.

Di Ermanno Muolo.

 

Trascrizione

 

Ermanno Muolo, giornalista/voce narrante
E' sabato, c'è il sole, e andiamo a Rimini.
Il mare però non c'entra: è una questione che sì riguarda la natura, ma quella terribile e misteriosa che fin dall'antichità sconcerta l'uomo.
Dal 7 al 21 aprile, a Rimini si è parlato di terremoto: l'iniziativa si chiama io non TREMO
Ci andiamo. Vogliamo capire alcune cose.
Perchè in emilia romagna ci si occupa di terremoto? C'è da preoccuparsi?
Perchè esiste una legge regionale per la riduzione del rischio sismico?
Cosa viene fatto sull'argomento?

Andrea Barocci, organizzazione "io non tremo"
Una mostra che è costituita da circa 100 pannelli in cui si parla di terremoto sotto tutti i punti di vista, tutto assolutamente con un taglio non tecnico, tutto fatto per il cittadino che vuole conoscere certi aspetti

Ermanno Muolo, giornalista/voce narrante
Mentre curiosiamo per la mostra incontro la persona giusta per risolvere uno dei nostri interrogativi
Quindi perchè la ragione emilia-romagna si occupa di sismica?

Raffaele Pignone, Servizio geologico, sismico e dei suoli, Regione Emilia-Romagna
Tutto il nostro paese è sismico ma non tutte le zone sono alla stessa intensità; le maggiori, lo sappiamo, Calabria, Campania, Friuli. Ecco, l'Emilia-Romagna le zone più sismiche sono il crinale e la romagna ma cipossiamo aspettare al massimo un terremoto di magnitudo 5.5 - 6, cioè a livelli, ecco, per spiegare, dell'Umbria-Marche del 1997, che ha sì fatto molti danni ma per fortuna pochissimi morti.

Ermanno Muolo, giornalista/voce narrante
Insomma in emilia- romagna alcune zone sono classificate a medio rischio sismico e ciò rende decisivo il lavoro di prevenzione.

Marco Manfroni, Presidente Ordine Ingegneri della Provincia di Rimini
Il terremoto è un evento naturale che non uccide le persone ma chi uccide le persone sono i manufatti creati dall'uomo che crollano durante gli eventi sismici; quindi la qualità nelle costruzioni e soprattutto la certificazione della filiera, dallo studio dei siti alla progettazione alla realizzazione, la qualità assoluta è prevenzione nei confronti del rischio simico. Nei confronti dei terremoti non esistono scociatoie: o siè pronti quando arrivano o si corre il rischio di gravi disgrazie.

Dal 2008 è obbligatoria a livello nazionale una autorizzazione sismica preventiva per edificare in comuni classificati in zona 2, ossia media sismicità. Sono norme molto complesse .
La regione ha approvato una legge mirata proprio a guidare e aiutare gli operatori nell'applicare le norme, per garantire la massima sicurezza nelle nuove costruzioni.

Paola Gazzolo, Assessore Sicurezza del Territorio Regione Emilia-Romagna
La legge del 19 del 2008 è stato il primo grosso atto di assunzione di responsabilità, il primo momento in cui dire: "Come? La Regione Emilia-Romagna vuole occuparsi di rischio sismico? E organizzarsi per fare questo. E il come passa sicuramente attraverso una promozione della cultura del rischio sismico. Nessuno può prevedere con esattezza un terremoto ma è evidente che attraverso comportamenti responsabili e anche attraverso una cura del patrimonio architettonico, storico degli edifici, insomma urbanistico complessivo del territorio, sicuramente si può rispondere positivamente, come dimostrano altri paesi nel mondo che hanno un carico di rischio sismico ben più alto del nostro.

Ermanno Muolo, giornalista/voce narrante
Che c'entrano i bambini col terremoto? Ce ne sono molti qui oggi e c'è un'intera sezione dell'iniziativa dedicata proprio a loro.
Incontro l'assessore regionale che mi spiega come il terremoto si affronti anche e soprattutto con la conoscenza, l'educazione e la cultura.
Nella piazza in cui normalmente passeggiano cittadini e turisti, oggi ci sono mezzi di soccorso e d'intervento, macerie e attrezzature.
I vigili del fuoco dimostrano alla gente quanto siano importanti organizzazione, professionalità e velocità quando il terremoto colpisce
La giornata sta finendo e noi ne sappiamo un po' di più.
La terra trema e non la puoi fermare.
Ma il tremare che viene dalla paura di ciò che è misterioso, si può e si deve fermare.
Ce lo hanno insegnato i bambini.
Il grande mostro del terremoto, una volta guardato in faccia, non smette di essere pericoloso.
Ma conoscerlo, costruire in maniera responsabile e prepararsi adeguatamente lo riconduce a ciò che è: un evento naturale maestoso e spesso terribile, ma fisiologico della terra che ci ospita.
Come il mare, in fondo, che oggi non siamo riusciti a vedere

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pubblicato il 2011/06/10 00:00:00 GMT+2 ultima modifica 2018-03-15T18:00:15+02:00

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