Fondazione per le vittime dei reati

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Fondazione per le vittime dei reati

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Un aiuto concreto per Gessica Notaro: "Non la lasceremo sola"

10mila euro per le spese sanitarie dalla Fondazione regionale per le vittime dei reati. Il 15 settembre la consegna a Rimini da parte del presidente, Carlo Lucarelli, e del presidente della Regione, Stefano Bonaccini. Gessica Notaro ha sottolineato l'importanza di prevenire la violenza verso le donne e di far crescere la determinazione a denunciare sin dalle prime avvisaglie.

Subisce violenze durante e dopo il matrimonio. La Fondazione interviene per metterla al sicuro

Una relazione segnata da violenze verbali e fisiche, tra cui un tentativo di soffocamento davanti ai figli minorenni. Quando finalmente si decide a denunciarlo e a chiedere la separazione, lui inizia a perseguitarla e mette a rischio la sua vita.

Violentata e prostituita fin da bambina. Ora la psicoterapia

Potrà iniziare la psicoterapia una ragazzina che fin dall’infanzia è stata costretta dai familiari a subire atti sessuali da loro stessi e da sconosciuti. La piccola ha avuto il coraggio di confidarsi con un insegnante. Mancano ancora, in regione, centri pubblici specializzati sul maltrattamento e abuso all’infanzia.

Carlo Lucarelli è il nuovo presidente della Fondazione

Ha accettato l'incarico con grande entusiasmo, con impegno e sensibilità. “È un onore essere il successore di un grande Presidente come Sergio Zavoli”, ha affermato in conferenza stampa Carlo Lucarelli. Che già si prepara a proseguire nell'opera di narratore... dal punto di vista delle vittime.

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Le parole del Presidente

Carlo riflessivo CUT

Il giorno stesso della sua nomina a Presidente della Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati, Carlo Lucarelli è stato intervistato da Ilaria Venturi della Repubblica per parlare della memoria, della strage del 2 Agosto e del suo impegno come narratore, ancora più vicino alle istanze delle vittime.

 

Lucarelli non archivia la storia. "Una sconfitta finire l'indagine un obbligo andare in corteo"

Ci sarà ed invita i magistrati ad esserci, alla commemorazione della strage. Ma su un punto è fermo: «La richiesta di archiviazione è una sconfitta, per tutti». Carlo Lucarelli, appena nominato alla guida della Fondazione per le vittime dei reati, da narratore dei lati oscuri dell'Italia contemporanea legge questo 2 Agosto ancora tormentato dalle tensioni.

Lucarelli, il manifesto scelto dai famigliari per il 37esimo anniversario è esplicito: "La storia non si archivia". Fa riferimento alla richiesta di archiviazione nell'indagine sui mandanti.

«L'ho visto, dice una cosa vera: storia e memoria non si archiviano. Ognuno la prende poi come vuole e capisco quanto sia difficile fare giustizia, in particolare sui mandanti. Il lavoro della magistratura in questo senso è importante e complicato. Ma è doveroso arrivare fino in fondo a tutti i costi, soprattutto rispetto a questi pezzi di storia d'Italia come la strage alla stazione. Chiedere l'archiviazione è sempre una sconfitta che dà fastidio. Invece non ci si può arrendere, perché poi da qualche parte si arriva ».

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(la Repubblica, 29.7.17)

 

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