Fondazione per le vittime dei reati

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Fondazione per le vittime dei reati

Notizie

Dopo i maltrattamenti, il totale disimpegno verso la moglie e i cinque bambini. La Fondazione interviene

Condividere un progetto con il partner e venire in Italia sperando in una vita migliore, far nascere qui i propri bambini e poi ritrovarsi succube di una serie infinita di violenze. Succede a tante donne come R.B., in Italia da oltre dieci anni. La Fondazione è intervenuta per aiutarla in questa fase di transizione verso l’autonomia.

A Cento e a Ravenna l’esperienza della Fondazione

Prosegue l’attività di informazione sulla Fondazione e sensibilizzazione sulle necessità delle persone colpite da gravi reati. L’occasione è venuta dalla partecipazione della Direttrice a due seminari, a Cento sulla violenza di genere e a Ravenna sul maltrattamento contro i minori.

Si è riunito a Bologna il coordinamento nazionale dei centri di supporto alle vittime

Un coordinamento nazionale dei centri e servizi di sostegno alle vittime di tutti i reati, in Italia, non esiste ancora. Le realtà disseminate sul territorio stanno cercando di costruirlo. L’ultima riunione si è tenuta il 20 novembre scorso a Bologna, presso la Fondazione e-r per le vittime dei reati.

L’ex compagno le ha incendiato la casa. La storia di Marilena, in occasione del 25 Novembre

La violenza di genere è centrale nelle decisioni della nostra Fondazione, che pure nasce per dare supporto a tutte le persone colpite da gravi reati dolosi, siano esse donne o uomini, bambini o ragazzi. Quest’anno celebriamo la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne con la storia di Marilena, una delle tante donne sostenute dal nostro organismo.

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Le parole del Presidente

Carlo riflessivo CUT

Il giorno stesso della sua nomina a Presidente della Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati, Carlo Lucarelli è stato intervistato da Ilaria Venturi della Repubblica per parlare della memoria, della strage del 2 Agosto e del suo impegno come narratore, ancora più vicino alle istanze delle vittime.

 

Lucarelli non archivia la storia. "Una sconfitta finire l'indagine un obbligo andare in corteo"

Ci sarà ed invita i magistrati ad esserci, alla commemorazione della strage. Ma su un punto è fermo: «La richiesta di archiviazione è una sconfitta, per tutti». Carlo Lucarelli, appena nominato alla guida della Fondazione per le vittime dei reati, da narratore dei lati oscuri dell'Italia contemporanea legge questo 2 Agosto ancora tormentato dalle tensioni.

Lucarelli, il manifesto scelto dai famigliari per il 37esimo anniversario è esplicito: "La storia non si archivia". Fa riferimento alla richiesta di archiviazione nell'indagine sui mandanti.

«L'ho visto, dice una cosa vera: storia e memoria non si archiviano. Ognuno la prende poi come vuole e capisco quanto sia difficile fare giustizia, in particolare sui mandanti. Il lavoro della magistratura in questo senso è importante e complicato. Ma è doveroso arrivare fino in fondo a tutti i costi, soprattutto rispetto a questi pezzi di storia d'Italia come la strage alla stazione. Chiedere l'archiviazione è sempre una sconfitta che dà fastidio. Invece non ci si può arrendere, perché poi da qualche parte si arriva ».

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(la Repubblica, 29.7.17)

 

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