Ricostruzione. Otto anni dopo il sisma, l'economia nell'area del cratere non ha mai rallentato

Domani sarà l'anniversario del terremoto che colpì il 20 al 29 maggio la nostra regione, il secondo più disastroso nella storia dei troppi terremoti che hanno colpito questo Paese, oltre 14 miliardi di euro di danni, secondo per danni solo quello dell’Irpinia del 1980. Eppure dopo otto anni la ricostruzione sta andando verso la sua conclusione, nel senso che oltre il 95% delle persone vive già nelle abitazioni che erano state colpite ed erano decine di migliaia gli sfollati, così come nel privato, al di là dell’emergenza Coronavirus, noi avevamo recuperato non solo tutti i posti di lavoro perduti ma addirittura ce n’erano alcune migliaia, decine di migliaia in più di prima.

Domani sarò a Reggiolo, uno dei comuni più colpiti, per visitare due cantieri aperti e anche un’azienda che ha completato i lavori. L’impegno massimo, abbiamo riunito poco fa i 30 sindaci, circa la metà dei sindaci dei comuni colpiti del cratere, perché per fortuna in 29 dei 59 è già stata completata sia la ricostruzione pubblica che privata, e con loro abbiamo fatto un piano di lavoro perché si vada via via verso la conclusione.

Una ricostruzione che ci ha visto tutti quanti impegnati, nessuno escluso, indipendentemente dalla appartenenza geografica, appartenenza politica, e credo che sia giusto rimarcare questo perché oggi che dovremo affrontare un’emergenza altrettanto drammatica e impegnativa, addirittura se non di più, noi vogliamo ricordare come ci comportammo da allora fino ad oggi: lamentarci poco, rimboccarci le maniche tanto e rialzarci sempre.

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pubblicato il 2020/05/19 16:29:00 GMT+2 ultima modifica 2020-05-19T16:38:16+02:00

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