Dare Regione a chi Investe

Vista da vicino del 23 settembre 2014

Anno: 2014

Un biglietto da visita per presentarsi al mondo come un territorio ideale per investire, per far ripartire l'economia e far nascere posti di lavoro.
La nuova legge regionale su ‘Attrattività, competitività e promozione degli investimenti in Emilia-Romagna’ mira proprio a considerare tutte le misure necessarie a favorire nuovi investimenti: la stipula di accordi per l’insediamento e lo sviluppo di nuove imprese, la riduzione del carico burocratico, agevolazioni fiscali per nuove imprese innovative, sostegno all’aggregazione e al rafforzamento dei Consorzi fidi per il credito. Fulcro della nuova legge l’individuazione degli “investimenti e insediamenti di interesse regionale” promossi da imprese o aggregazioni di imprese, che si caratterizzino per il valore degli investimenti, la qualità e la quantità dell’occupazione, le ricadute sul territorio, la ricerca e l’innovazione, l’internazionalizzazione e la specializzazione delle singole unità, delle filiere e dei distretti.

Trascrizione

Ermanno Muolo – Giornalista Voce Narrante
Forse per gli emiliani è difficile pensare ad una Emilia-Romagna più attraente e invece la Regione ha appena approvato una legge il cui scopo è proprio quello di aumentare il potere attrattivo del territorio nei confronti del resto del mondo.
Naturalmente l'ambito non è quello estetico, bensì quello economico; in breve: serve lavoro, per creare lavoro servono investimenti, e perchè qualcuno investa occorrono ambiente e condizioni favorevoli.
Ecco dunque la nuova legge regionale su “Attrattività, competitività e promozione degli investimenti” nata proprio con l'obiettivo di rilanciare gli investimenti pubblici e privati, far ripartire la domanda interna, aumentare le esportazioni e creare nuova occupazione, stabile e qualificata, puntando sui valori del territorio

Maurizio Marchesini – Presidente Confindustria Emilia-Romagna
È una Regione dove ci sono delle imprese che sviluppano un'ottima qualità, dove ci sono delle risorse, umane intendo, molto preparate, dove c'è un'ottima cultura tecnica, dove ci sono delle buone scuole, dove c'è un buon ambiente. Questo da solo non basta ma bisogna in qualche modo incentivare gli investimenti. Gli investimenti sono la linfa che ci può fare decollare. Abbiamo già assistito ad investimenti importanti di multinazionali nel nostro territorio. Questa legge se viene attuata, se viene tarata sulle esigenze vere delle imprese, potrebbe dare davvero un impulso importante.

Ermanno Muolo – Giornalista Voce Narrante
L'Emilia Romagna è infatti una regione già attraente come dimostrano diversi investimenti di gruppi e multinazionali realizzati negli ultimi anni lungo la via Emilia, tra cui spiccano oltre all'acquisizione da parte di Audi di Ducati e Lamborghini, il progetto di Philip Morris che a Crespellano realizzerà una nuova fabbrica su un terreno di oltre 300 mila metri quadri che potrà offrire fino 600 nuovi posti di lavoro, l'investimento di LTE, gruppo Toyota, nel nuovo stabilimento di Ostellato, frutto di una collaborazione con Regione e Provincia di Ferrara con il sistema della formazione professionale, come pure l'investimento della manifattura Berluti del Gruppo Luois Vuoitton sempre nel ferrarese con un'alta scuola aziendale per creare occupazione qualificata.

Giorgio Graziani – Segretario CISL Emilia-Romagna
Questa legge pensa a investimenti in cui il territorio, insieme alla Regione e agli interlocutori che abitano quel territorio, trovino le condizioni per costruire tutte le facilitazioni, le sburocratizzazioni per favorire gli investimenti. Questo è un elemento che noi riteniamo necessario per provare a ricostruire quella crescita che manca in Italia e purtroppo anche in questa regione.

Ermanno Muolo – Giornalista Voce Narrante
La nuova legge punta a a creare sempre più situazioni virtuose per il territorio.
Al centro della normativa la stipula di accordi per l'insediamento e lo sviluppo di nuove imprese, con particolare attenzione agli investimenti promossi da aziende o aggregazioni di imprese che siano di chiaro interesse regionale per il valore degli investimenti, la qualità e la quantità dell'occupazione, le ricadute sul territorio, la ricerca e l'innovazione.
Inoltre riduzione del carico burocratico, agevolazioni fiscali per nuove imprese innovative, sostegno all'aggregazione e al rafforzamento dei consorzi fidi per il credito. Tutti gli strumenti per creare le condizioni ideali all'investimento

Maurizio Marchesini – Presidente Confindustria Emilia-Romagna
In linea di massima è una buona legge che però andrà rivista. La nuova giunta dovrà lavorarci sopra per fare i decreti attuativi per dare anche benzina alla legge perché naturalmente occorreranno risorse finanziarie e poi occorrerà un'altra cosa che è molto importante: la promozione a livello internazionale. La competizione in Europa è sempre di più tra macro aree e direi che la regione rappresenta la dimensione minima per cui queste cose si possono fare. La competizione in Europa è molto forte tra macro regioni, bisogna anche promuovere i risultati che abbiamo ottenuto.

Giorgio Graziani – Segretario CISL Emilia-Romagna
Intanto è una legge che guarda a chi investe, che guarda ad una scelta strategica che è quella delle aziende che investono in produzioni, in manifatturiero e quindi costruiscono ricchezza per il territorio in cui si insediano, per questo la legge ha un valore vero di rapporto con la crescita e se si produce ricchezza si produce occupazione e capacità di risposta di un mercato interno che in questo momento è totalmente bloccato.

Ermanno Muolo – Giornalista Voce Narrante
Una nuova legge per una regione ancora più attraente, con strumenti reali utili agli investimenti e allo sviluppo, basati sui valori concreti del territorio, per una regione che non mira a farsi più bella ma esserlo.

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pubblicato il 2014/09/23 00:00:00 GMT+2 ultima modifica 2018-03-15T18:00:15+02:00

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