L'incubatore di sogni. Il mondo delle startup: nuove idee per fare impresa

Vista da vicino del 22 luglio 2013

Anno: 2013

Un sogno non realizzato può diventare un incubo, ma un incubatore può aiutare a farlo diventare realtà. Una giornata particolare nel mondo delle startup, in cui le nuove imprese ad alta tecnologia, frutto di idee nuove e di nuovi modi di svilupparle, nascono, si confrontano e diventano protagoniste dell'economia. L'evento Westarter è l'occasione per conoscere i protagonisti, da coloro che inseguono il sogno di rendere la loro idea una realtà imprenditoriale, a coloro che li aiutano a farlo, il tutto all'interno di un "incubatore" un luogo in cui convivono consulenze, contatti, collaborazioni e conferenze. Start-up, coworking, coaching, barcamp, contamination lab sono le parole chiave dietro al progetto WeTechOff che ha aiutato oltre 100 imprese a nascere, un percorso che confluisce nella rete e nel portale EmiliaRomagnaStartup.it, punta dell'iceberg dell'impegno della Regione per la nuova impresa ad alta tecnologia, con sostegno per l'avvio e servizi per accompagnarla e finanziamenti del piano triennale delle attività produttive. Nel video le storie di un liceale che ha già creato la sua prima APP di successo per Facebook e quella di due amiche che hanno reagito alla perdita del lavoro inventandosene un altro.

 

Trascrizione

Ermanno Muolo – Giornalista voce narrante

Start-up, coworking, coaching, barcamp, contamination lab.

Termini misteriosi che ci ricordano che dovremmo proprio farlo quel corso d'inglese, mentre entriamo in un ambiente sconosciuto dove tutto, se hai attorno ai 40 anni, sembra suggerirti che rischi di invecchiare.

Dice: è la rappresentazione di un incubatore d'impresa. Ma che vuol dire?

Giulio Giunti - Aster

E' uno spazio in cui succedono simultaneamente una serie di iniziative: consulenze specialistiche, contaminatiOn lab, quindi studenti con competenze diverse che si confrontano su un'idea d'impresa. Un barcamp, quindi una conferenza anomala in cui ci sono tre temi introdotti da tre guest speacker e poi persone del pubblico che sono iscritte e che parleranno per non più di dieci minuti. E li in fondo un'area di coworking, quindi una zona dove ci si può mettere a lavorare con il pc, incontrare potenziali clienti, conoscere altri startupper per possibili future collaborazioni.

Ermanno Muolo – Giornalista voce narrante

Qui dunque è dove ogni impresa è possibile, dove un giovane liceale può inventare una app su facebook che sconfigge la timidezza e può far  trionfare l'amore, magari proprio per riparare a errori del passato.

Alvise Dè Faveri Tron – WooFun

L'idea era quella di poter mandare un Woo, cioè un corteggiamento anonimo, all'altra persona a cui si è interessati, e fare in modo che l'altra persona scopra il proprio interesse solo se anche l'altro ricambia. Per cui credo che sia uno strumento per tutti, per abbattere quelle barriere del corteggiamento, del primo passo, che sono quelle che possono sembrare le più grandi a priori, ma a posteriori si scopre che sono molto semplici.

Ermanno Muolo – Giornalista voce narrante

Ma questo è anche un luogo dove ci si può reinventare in un momento di difficoltà, come le due amiche, una matematica e un ingegnere elettronico che, perso il lavoro, creano un software intelligente capace di archiviare con intelligenza  e di scremare centinaia di curriculum come farebbe una persona esperta.

Dietro c'è un percorso che si chiama we tech off

Anna Elisabetta Ziri – Nemoris

Questo percorso ci ha permesso di formarci, ci ha dato la possibilità di avere delle consulenze valide, specifiche su quello che non sapevamo, e ci ha accompagnato passo passo nei primi diciotto mesi dell'attività. Per cui siamo qui e adesso abbiamo fondato un'azienda perché ci siamo sentite “incubate”, dall'idea originale è nato il pulcino.

Sara Monesi – Resp. Area creazione d'impresa di We take off

We Take Off è un incubatore d'imprese knowledge base che ha lavorato per cinque anni qua in regione e che ha assistito 100 startup.  Abbiamo dato dei contributi a fondo perduto perché assumessero personale altamente qualificato under trentadue. Abbiamo ottenuto dei risultati molto importanti perché abbiamo alcune startup che hanno attualmente trenta persone dipendenti laureate, quindi con delle qualifiche molto importanti, e che fatturano altre tre milioni.

Ermanno Muolo – Giornalista voce narrante

Gli esempi sarebbero tanti, tante idee e un modo nuovo ed efficace svilupparle e farle diventare realtà d'impresa.

Un luogo, l'incubatore che può farti sentire vecchio oppure permetterti di essere  giovane, curioso e pronto a qualsiasi impresa.

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pubblicato il 2013/07/19 14:25:00 GMT+1 ultima modifica 2018-03-15T17:00:14+01:00

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