La neve compatta

Vista da vicino del 23 gennaio 2012

Il futuro del turismo bianco in regione. Circa due milioni di euro sono stati stanziati dalla Regione Emilia-Romagna per sostenere il comparto neve dell'Appennino, settore in crisi negli ultimi anni, e favorire una sempre maggiore unità tra le località sciistiche, per creare un marchio unico, con una tariffazione comune e comuni politiche per promozione e acquisto di energia elettrica. La definizione di un sistema di varchi di accesso agli impianti di risalita condiviso, una sorta di telepass della neve e la messa a punto di sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili rappresentano le sfide su cui la Regione ha deciso di scommettere, puntando sullo sviluppo di un settore che, su 61 impianti di risalita, al servizio di 150 chiometri di piste, impiega direttamente circa 350 addetti e crea un indotto che dà lavoro ad oltre 1.200 persone.

 

Trascrizione

Ermanno Muolo, giornalista/voce narrante
Quando scende il primo fiocco di neve c'è chi apprezza il poetico effetto coreografico e d'atmosfera, e c'è chi invece inizia a preoccuparsi dei disagi nelle strade. E poi c'è una terza categoria di persone che, semplicemente, non sta piu' nella pelle.
Sono gli sciatori, specie variegata per dimensioni, colori e genere, ma accomunata dal desiderio di salire in fretta su una montagna e poi scendere ancora più in fretta.
Non è una specie protetta ma la sua sopravvivenza e il suo benessere sono minacciati da una situazione generale preoccupante.
Sarà forse per questo che la Regione Emilia-Romagna ha annunciato di avere messo in campo per il 2012 nuove importanti risorse per sostenere il turismo bianco dell'Appenino: un milione di euro sarà riservato agli impianti privati, quota triplicata rispetto al 2011, mentre altri 900 mila euro andranno agli impianti pubblici, oltre a 250 mila euro previsti da una legge regionale per il Corno alle Scale.
Un deciso voto di fiducia ad un settore in difficoltà. Siamo andati dall'assessore al turismo per saperne di più.

Maurizio Melucci, assessore Turismo e Commercio Regione Emilia-Romagna
Ci scommettiamo per due ragioni. La prima è che il turismo è una delle poche opportunità economiche che abbiamo sulla montagna della nostra regione per far mantenere la popolazione in quei luoghi e soprattutto dare una prospettiva ai giovani di quelle realtà. In secondo luogo perchè noi riteniamo che il turismo bianco della nostra regione sia un turismo competitivo. E' vero che le Dolomiti hanno più brand turistico, fa più "in", ma noi abbiamo degli impianti e delle strutture ricettive, una politica dell'accoglienza che a mio parere può dare una risposta positiva a chi vuol passare un week end o una settimana bianca sulle nostre montagne.

Ermanno Muolo, giornalista/voce narrante
In regione il comparto neve conta su 61 impianti di risalita, al servizio di 150 chiometri di piste. Le strutture impiegano direttamente circa 350 addetti e creano un indotto che dà lavoro ad oltre 1.200 persone. Un sistema complesso e articolato e le risorse che la Regione ha stanziato sono funzionali proprio a cercare di renderlo più unito, omogeneo ed economico.

Maurizio Melucci, assessore Turismo e Commercio Regione Emilia-Romagna
Stiamo incentivando l'aggregazione dei gestori degli impianti di risalita in modo tale da poter risparmiare sui costi di manutenzione, ma soprattutto di acquisto di energia per far funzionare gli impianti di risalita e al tempo stesso immettere politiche innovative per quanto riguarda fonti rinnovabili e qui guardiamo al fotovoltaico, ma soprattutto al microeolico da installare sugli impianti di risalita per abbattere consistentemente i costi che abbiamo attualmente.

Ermanno Muolo, giornalista/voce narrante
Ogni anno il fabbisogno di energia elettrica e carburanti costa al comparto regionale circa un milione e mezzo di euro. Il piano regionale prevede di studiare le possibilità di produzione di energia da fonti rinnovabili in modo che la montagna possa alimentarsi con le sue stesse forze. Gli interventi saranno finanziati con le risorse del secondo piano triennale del piano energetico regionale per il triennio 2011-2013.
Stiamo andando al Cimone, sede del più vecchio consorzio, fondato già nel 1978, uno dei luoghi simbolo delle nevi regionali, in cui strutture ed organizzazione sono già all'avanguardia, per capire se gli auspici della Regione possono tradursi in realtà sul campo.

Marco Bonucchi, sindaco Comune di Sestola
La sensibilità della Regione è stata ottima anzi c'è stato una collaborazione e un rendersi conto di quella che è la situazione di questo comparto e quindi ha messo in campo risorse, avendo però ben presente un disegno, che è quello di arrivare ad un comparto unico della neve dell'Emilia-Romagna e quindi di avere un soggetto unico e un biglietto unico.

Luigi Quattrini, direttore Consorzio del Cimone
Avere uno skipass che possa andare bene in tutte le stazioni appunto dell'Appennino e dell'Emilia-Romagna; per far questo è indispensabile avere un sistema di controllo degli accessi che permetta appunto di verificare i vari accessi che ci sono in tutti gli impianti. Noi abbiamo già un nostro sistema, lo assomiglio al telepass che si usa nelle autostrade e questo dovrebbe essere portato un po' in tutte le stazioni in modo che il controllo possa essere generale e quindi anche la ripartizione degli incassi. Questo permetterebbe poi di unire tutti gli sforzi, per avere anche una pubblicità unica, per avere un marchio unico dell'Appennino tosco-emiliano, diciamo.

Marco Bonucchi, sindaco Comune di Sestola
Da questo punto di vista cominciare a fare anche sinergie di scala nel senso di spese nell'aquisto di energia, di carburanti e anche di tutte le attrezzature che questo comparto necessita. E' indispensabile aggiungere ricettività e servizi a chi viene sul nostro territorio: l'Appennino ha le potenzialità per farlo, credo che dobbiamo essere tutti uniti per arrivare a questo risultato.

Ermanno Muolo, giornalista/voce narrante
La montagna del futuro, su cui la Regione scommette e investe, tecnologicamente avanzata, tra varchi elettronici ed energie alternative, facile da vivere per i turisti, facile da sostenere per i gestori, promette di essere un valore per tutta l'economia del territorio per anni a venire. Il bianco è un colore che non passa mai di moda.

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pubblicato il 2012/01/23 01:00:00 GMT+2 ultima modifica 2018-03-15T18:00:14+02:00

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