In Bocca al Lupo, Lupo!

Vista da vicino del 29 settembre 2014

Anno: 2014

Sono 78 le domande di aziende zootecniche ammesse ai finanziamenti regionali per approntare misure di contrasto agli attacchi del lupo, che è tornato negli ultimi anni a popolare le zone collinari e montuose del territorio, minacciando gli allevamenti.
225 mila euro sono stati stanziati dalla Regione Emilia-Romagna per un intervento in tre fasi: incontri sul territorio per capire le problematiche, bando di finanziamento per sistemi di prevenzione e sopralluoghi di tecnici per mirare gli interventi nei singoli allevamenti.
Le misure di contrasto del lupo vanno da coppie di cani appositamente selezionate per la difesa del gregge, alle reti tradizionali e a quelle elettrificate, fino ai dissuasori acustici, per una limitazione dei fenomeni di predazione che in zone come la Toscana ha già dato risultati superiori al 90%.

Trascrizione


Ermanno Muolo – Giornalista Voce Narrante
Torna di attualità la bella canzone di Lucio Dalla e non per motivi artistici.
Il lupo, una specie protetta dalla legge italiana ed europea, è tornato a popolare le zone collinari e montane della regione, riportando nel contempo grande ricchezza dal punto di vista faunistico, ma anche grande pericolo per le aziende di allevamento.

Simone Calamai – Allevatore
Qui io ho avuto un attacco. Avevo un cane solo, neanche molto bravo con le pecore, e poi non avevo la recinzione.

Pio Tirino – Allevatore
A 5 – 6 chilometri da qua sono stati monitorati una coppia di lupi che hanno aggredito degli animali.

Ermanno Muolo – Giornalista Voce Narrante
Su 572 aziende zootecniche presenti nelle zone collinari e montuose sono mediamente 130 all'anno quelle che subiscono attacchi. Gli animali più colpiti sono, per le piccole dimensioni e per la difficoltà di proteggerli da parte degli allevatori, capre e pecore. La sofferenza, in termini economici, di gestione degli animali e di tranquillità degli allevatori ha dunque spinto la Regione Emilia-Romagna ad intervenire.
Dopo un ciclo di incontri sul territorio per comprendere le problematiche specifiche, sono stati stanziati 225 mila euro per finanziare un bando per l'acquisto di sistemi di prevenzione.
Sono 78 le domande di aziende zootecniche finanziate, e sono già iniziati i sopralluoghi dei tecnici per mirare gli interventi. La priorità viene data a chi ha già subito danni; se le risorse non fossero sufficienti verranno ulteriormente integrate: nel nuovo programma di sviluppo rurale sono previsti 3 milioni di euro per proteggere le aziende dalle predazioni. Ma come ci si difende dal lupo? Siamo andati a verificare sul territorio la tipologia di interventi già realizzati in alcuni allevamenti.

Duccio Berzi – Tecnico Faunistico
Fondamentalmente gli interventi che andiamo a proporre sono recinzioni di tipologia diversa, da recinzioni tradizionali che impediscono il passaggio del lupo a recinzioni elettrificate di tipo misto che avendo costi più bassi garantiscono dimensioni maggiori. Oltre a questo diffondiamo dei cani che in qualche modo hanno stampato nel loro dna l'attitudine a difendere gli animali al pascolo. Oltre a questo anche degli strumenti elettronici, dei dissuasori che permettono di contenere la problematica sopratutto in determinati contesti. La combinazione di queste 3 soluzioni permette alle aziende di non eliminare completamente il problema, ma di riportarlo a dimensioni sostenibili all'attività.

Simone Calamai – Allevatore
Con questo contributo che abbiamo ricevuto è stato possibile fare la recinzione elettrica e abbiamo preso un altro cane. Abbiamo avuto un altro attacco un paio di mesi fa poi più nulla. La situazione è migliorata.

Aldo Magnoni – Provincia di Modena
Qui all'allevamento Giasone, dove vengono allevate capre cachemire, siamo intervenuti consegnando cani maremmani cuccioli che si sono integrati nell'allevamento e abbiamo potenziato la difesa attraverso dissuasori visivi e sonori.

Pio Tirino – Allevatore
Con questi nuovi dispositivi non siamo sicuri al 100%, ma la situazione è migliorata molto. Oltre alla recinzione e ai dissuasori, i cani sono proprio adatti alla difesa degli animali, tutto ciò che c'è nel recinto loro lo proteggono.

Duccio Berzi – Tecnico Faunistico
Le esperienze che sono state condotte sino a ora ci permettono di ipotizzare una riduzione molto consistente delle predazioni. I risultati per quanto riguarda le recinzioni elettrificate è stato molto positivo con riduzioni superiori al 90% dei casi di ingresso.

Ermanno Muolo – Giornalista Voce Narrante
Cani, recinzioni e allarmi per far dormire tranquilli animali e allevatori.
D'ora in poi, fermo restando che si deve sempre stare attenti al lupo, anche il lupo dovrà stare attento.

Azioni sul documento

pubblicato il 2014/09/29 00:00:00 GMT+2 ultima modifica 2018-03-15T18:00:14+02:00

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi ?

Piè di pagina