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Il Cinema c'è e si Vede

Vista da vicino del 22 settembre 2014

Anno: 2014

Una nuova legge per sancire l'importanza del settore cinema e audiovisivo per la crescita culturale, sociale e soprattutto economica del territorio. Creare un distretto diffuso del cinema e sviluppare nuove opportunità imprenditoriali nel settore è l'obiettivo della nuova legge “Norme in materia di cinema e audiovisivo" che punta anche alla formazione dei giovani e a rendere attrattivo il territorio regionale per nuove produzioni esterne, valorizzando però la professionalità del luogo. L'industria creativa della regione corrisponde al 5% del prodotto interno lordo con 78 mila addetti e 32 mila imprese. La nuova legge prevede di affiancare il settore cinematografico e audiovisivo al settore manifatturiero e metalmeccanico, considerandolo ugualmente importante per lo sviluppo economico del territorio e per la potenzialità di creare nuovi posti di lavoro.

Trascrizione

Ermanno Muolo – Giornalista Voce Narrante
Uscire dalla crisi usando la creatività.
Sembra una frase da ultima spiaggia, e invece è uno degli obiettivi della nuova legge regionale su cinema e audiovisivi .
Le attività cinematografiche e audiovisive della regione sono una risorsa importante e la nuova legge le riconosce come strumento strategico per la crescita del territorio. L'industria creativa e culturale è una realtà che in regione corrisponde al 5% del prodotto interno lordo, con 78 mila addetti e 32 mila imprese. Permettere al settore cinematografico e audiovisivo di crescere significa quindi creare condizioni di sviluppo e nuove occasioni di lavoro.

Massimo Mezzetti – Assessore Cultura Regione Emilia-Romagna
È l'idea di affiancare al manufatturiero classico e al metalmeccanico classico della nostra regione una filiera produttiva, quella dell'industria creativa, in questo caso specifico del cinema e dell'audiovisivo, con lo scopo di far crescere la condizione occupazionale, redditiva ed economica della nostra regione guardando a settori nuovi e creativi come si fa in tutto il resto d'europa.

Ermanno Muolo – Giornalista Voce Narrante
La legge punta alla creazione di un vero e proprio distretto diffuso del cinema, ed è stata costruita insieme alle associazioni di categoria per andare ad intercettare tutte le esigenze del settore. Sarà favorito lo sviluppo di nuove imprese, in particolare giovanili, la formazione professionale di nuovi addetti, la creazione di reti d'impresa e di luoghi di aggregazione e si cercherà di attrarre produzioni sul territorio, cercando di qualificare e impiegare i professionisti locali. La legge sarà sostenuta da un importante sforzo finanziario.

Massimo Mezzetti – Assessore Cultura Regione Emilia-Romagna
Tra risorse che già mettiamo noi come regione e da fondi europei noi contiamo approssimativamente di avere in partenza un investimento di circa 2,5 milioni all'anno. Speriamo di dimostrare che è vero quello che tutti i dati statistici dicono: che 1 euro investito in questo settore ne fa tornare almeno 4 se non 8 o 10 sul territorio. Se saremmo in grado di dimostrare questo, spero che negli anni successivi possa incrementarsi anche il fondo a disposizione.

Enza Negroni – Presidente D.E-R
Il settore dell'audiovisivo e le imprese, sopratutto quelle che in questa regione producono film documentari, con questa legge possono crescere e sostenere questo tessuto sia dal punto di vista interno che anche esterno, pensando ad un mercato internazionale che sempre di più viene visto da noi come il mercato di riferimento.

Michele Fasano – Vice Presidente Nazionale AGPCI
I produttori dovrebbero essere messi nelle condizioni, nel medio-lungo termine di non vedere il contributo pubblico come un contributo essenziale per la propria sussistenza. Il contributo pubblico come volano e non come assistenza e sostegno; nella legge c'è un potenziale di questo tipo.

Claudio Reginelli – Segretario AGIS
Certamente è importante anche l'ordine del giorno che l'assemblea legislativa ha approvato in cui riconosce il ruolo fondamentale della sala cinematografica e si impegna a trovare nuove risorse per favorire l'adeguamento e il rilancio delle sale storiche delle città e delle zone più disagiate

Ermanno Muolo – Giornalista Voce Narrante
Una legge che crede nel cinema e nell'audiovisivo e nelle potenzialità del settore, nella convinzione che un film possa portare al territorio e ai suoi cittadini accanto ai contenuti, alla cultura e all'intrattenimento, di cui c'è sempre bisogno anche ciò di cui c'è altrettanto bisogno: ripresa, sviluppo, lavoro.

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pubblicato il 2014/09/22 00:00:00 GMT+2 ultima modifica 2018-03-15T18:00:14+02:00

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