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Terremoto, la ricostruzione

Dalla tragedia alla speranza

Sei mesi fa, il 29 maggio 2012, la seconda forte scossa di terremoto colpisce l'Emilia. Dall'emergenza alla ricostruzione.

Sei mesi fa il terremoto in Emilia. Il 20 e il 29 maggio 2012 segnano uno dei momenti più drammatici della storia recente dell’Emilia-Romagna: 27 le vittime, 350 i feriti, 16 mila gli sfollati. Quattro province interessate (Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia), 550 mila le persone coinvolte. E poi i danni, ingentissimi: 30 mila le abitazioni dichiarate inagibili; 450 le scuole danneggiate o impraticabili; 782 gli edifici di culto lesionati; evacuati gli ospedali di Mirandola, Carpi, Finale Emilia e Bondeno; 12 i teatri lesi gravemente.

Colpita una delle aree produttive più importanti del Paese, con un alto tasso di occupazione. Nella zona del cratere si produce l’1,8% del Pil nazionale e il terremoto ha costretto alla cassa integrazione circa 40 mila lavoratori di migliaia di aziende.
La stima complessiva dei danni ammonta ad oltre 12 miliardi di euro.

Dopo l’emergenza insieme Regione e Comuni per avviare la ricostruzione.

La sfida più importante: tutti i ragazzi a scuola il 17 settembre, con soluzioni temporanee e modalità didattiche diversificate. A metà novembre tutti i 18 mila ragazzi sono stati reinseriti in strutture sicure e di qualità.

A 5 mesi dal sisma chiusi tutti i campi tenda. Attivati i provvedimenti per la riparazione dei danni alle abitazioni con il contributo dell’80%, intanto 14 mila famiglie hanno ottenuto il Contributo di autonoma sistemazione per pagare l’affitto.
Per le imprese avviata la procedura per finanziare a fondo perduto l’80% dei costi di riparazione, ripristino, miglioramento sismico, ricostruzione di immobili, ma anche per la riparazione e l’acquisto di macchinari e la ricostituzione di scorte distrutte o danneggiate.
9 i miliardi stanziati dal Governo per case e imprese, più 6 miliardi per la proroga delle tasse.

Ricostruire nella legalità. La Regione ha istituito procedure chiare che escludono il lavoro nero e attraverso il Gruppo interforze ricostruzione Emilia-Romagna si rafforza l’attività di prevenzione e di contrasto alla criminalità organizzata.

Le donazioni. 14 milioni degli Sms solidali per 38 progetti di altrettanti comuni; un milione e mezzo del concerto al Dall’ara per la ristrutturazione degli ospedali di Carpi e Mirandola; 4 milioni del concerto al Campovolo destinati alla ricostruzione di istituti scolastici; oltre 10 milioni di euro sul conto corrente della Regione destinati ad una ventina di interventi nei territori più colpiti.

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pubblicato il 2012/11/28 17:55:00 GMT+2 ultima modifica 2018-03-15T18:00:13+02:00

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