Terremoto, la ricostruzione

Situazione al 14 giugno 2012

Sono 16.043 le persone assistite dal Sistema nazionale di Protezione Civile tra Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto; oltre 36 mila le strutture verificate in Emilia

Nelle tre regioni colpite dal sisma, Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, sono 16.043 le persone assistite dal Servizio nazionale della protezione civile, suddivise in 46 campi di accoglienza, 65 strutture al coperto (scuole, palestre e caserme, vagoni letto offerti da Ferrovie dello Stato e Genio Ferrovieri) e negli alberghi che hanno offerto la loro disponibilità grazie alla convenzione siglata con Federalberghi e Assohotel.

In Emilia-Romagna i cittadini assistiti sono 14.554: 9.748 sono ospitati nei 36 campi tende, 2.013 nelle 53 strutture al coperto e 2.793 in albergo.

In Lombardia risultano assistite 1.235 persone all’interno dei 10 campi allestiti nella provincia di Mantova, cui se ne aggiungono 195 che hanno trovato sistemazione nelle 11 strutture al coperto e 44 negli alberghi, per un totale di 1.474 persone.

In Veneto, nell’unica struttura al coperto allestita nella provincia di Rovigo, sono accolte 15 persone.

Sono 5.493 gli uomini e le donne facenti parte dal Sistema nazionale di Protezione Civile in campo

Proseguono i sopralluoghi di valutazione dell’agibilità post-sismica svolti, con la scheda Aedes, da squadre di rilevatori in edifici pubblici e privati nell’area colpita dal terremoto.

Le squadre, ciascuna composta da almeno due tecnici, hanno cominciato le prime verifiche già dallo scorso 20 maggio. In Emilia le verifiche speditive già evase sono oltre 36 mila: di queste circa il 65% risulta agibile, mentre le restanti necessitano di una successiva verifica con scheda Aedes. Quelle già controllate con Aedes sono 6.994. Di queste, 2.623 sono state classificate agibili, 1.203 temporaneamente inagibili ma agibili con provvedimenti di pronto intervento, 394 parzialmente inagibili, 95 temporaneamente inagibili da rivedere con approfondimenti, 2.318 inagibili e 361 inagibili per rischio esterno.

Le percentuali di agibilità riferite complessivamente ai 7.879 sopralluoghi di verifica dell’agibilità in Emilia e Lombardia (circa il 36,5% classificati agibili, il 17 % temporaneamente inagibili ma agibili con provvedimenti di pronto intervento, il 5,5% parzialmente inagibili, l’1,5% temporaneamente inagibili da rivedere con approfondimenti, il 33,5% inagibili e il 6% inagibili per rischio esterno) sono riferite a una quota minoritaria di edifici interessati dal sisma rispetto al patrimonio immobiliare totale dell’area, in quanto non comprendono le migliaia di edifici risultati fruibili/agibili? all’esito di una verifica speditiva o per i quali non è stata avanzata alcuna istanza di verifica.

Sul sito web del Dipartimento, www.protezionecivile.gov.it, è consultabile una sezione dedicata all’emergenza Sisma Emilia, in cui quotidianamente vengono aggiornati anche i dati relativi alle verifiche di agibilità già effettuate.

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pubblicato il 2012/06/14 11:50:24 GMT+2 ultima modifica 2012-06-14T13:50:00+02:00

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