Terremoto, la ricostruzione

Ricostruzione post sisma. Al via i lavori per il recupero della Pinacoteca civica di Cento, già sede di un’importante raccolta di opere del Guercino. Un intervento da 2,9 milioni di euro, di cui 2,6 della Regione. Felicori: “Saremo a fianco del Comune per farne un museo più moderno”

La struttura fu gravemente danneggiata dalle scosse del 2012. Parte dell’intervento finanziato con le donazioni degli Sms solidali

03/05/2021 17:56

Bologna – Partono i lavori per il recupero della Pinacoteca civica di Cento (Fe), centro espositivo internazionale - tutelato dai Beni Culturali - che custodiva una importante raccolta di opere del Guercino. La Pinacoteca, gravemente danneggiata dal sisma del 20 e 29 maggio 2012, è stata inserita nel Piano delle opere pubbliche e beni culturali per un intervento di miglioramento sismico di 2,9 milioni di euro di cui oltre 2,6 milioni finanziati dal Commissario per la Ricostruzione e 298 mila euro derivanti da donazioni (sms solidali).

“Apprezzo molto che il Comune di Cento – commenta l’assessore regionale alla Cultura e Paesaggio, Mauro Felicori, che questa mattina è intervenuto all’avvio dei lavori- non si accontenti della pur importante ed encomiabile ristrutturazione in chiave antisismica della sua pinacoteca, danneggiata dal terremoto del 2012, forte di una collezione unica di opere di Guercino. L’obiettivo è quello di farne un museo più moderno, quello che vorrei definire “un museo del XXI secolo” per indicare che, anche quando si goda di collezioni importanti, come in questo caso, un museo è qualcosa in più di una raccolta, è una macchina comunicativa, il luogo di esperienze gratificanti di apprendimento, uno spazio dell’emozione oltre che della conservazione; nonché, aspetto spesso trascurato, un centro con tutti i confort, a cominciare dalla massima accessibilità e dalla climatizzazione”.

“La Regione – ha aggiunto Felicori- farà il possibile per assecondare questa ambizione dei centesi, che peraltro hanno fatto una scelta ammirevole. Durante i venti mesi del cantiere, le più importanti opere del Guercino saranno a giorni comunque visibili in un allestimento veramente spettacolare, in una chiesa vicina. Merita la gita, assolutamente, e io la raccomando per un “fuori porta” a pochi chilometri da Bologna, Ferrara e Modena”.

 

L’intervento

I lavori prevedono un intervento di miglioramento sismico dell’edificio composto da tre elementi strutturali. Il progetto prevede la riparazione strutturale dei danni da sisma, con rafforzamento sull’intero complesso: rinforzo e consolidamento del tetto, delle murature, dei pilastri interni e del portico, dei solai, dei cornicioni lesionati, il rifacimento delle finiture e degli impianti, oltre all’abbattimento delle barriere architettoniche ed alla sicurezza antincendio. Il progetto prevede anche una parziale rifunzionalizzazione degli spazi con l’utilizzo del co-finanziamenti.

La storia

La Pinacoteca Civica "Il Guercino" venne costituita nel 1839, per raccogliere le opere d’arte recuperate dopo le requisizioni napoleoniche, all’interno del Palazzo del Monte di Pietà (1782).

Al nucleo iniziale di opere rientrate dalla Francia si aggiunsero acquisizioni operate dal Comune e depositi provenienti da istituzioni e da privati, Ancora oggi questo museo si arricchisce di pregevoli opere d’arte grazie alle donazioni di numerosi benefattori (Fondazione Cassa di Risparmio di Cento, Sir Denis Mahon, Associazioni “Amici della Pinacoteca Civica”). La Pinacoteca registra la maggior concentrazione al mondo di opere del Guercino e della sua Bottega, compresi disegni e incisioni. /gia.bos.

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pubblicato il 2012/05/29 16:40:00 GMT+2 ultima modifica 2019-05-13T16:47:34+02:00

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