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Fascia di reddito

Perché è necessaria la fascia di reddito?

Visto che la quota aggiuntiva è modulata in funzione del reddito familiare fiscale lordo, è necessario che ad ogni persona sia assegnata la corretta fascia di reddito, per definire l’ammontare esatto del ticket da pagare.

Quali saranno, dal 1^ gennaio 2019, le nuove fasce di reddito?

Queste le nuove fasce di reddito familiare fiscale lordo:

Quota Base Codice QB da 0 fino a 100.000 €
Quota massima Codice QM oltre 100.000 €


Come viene assegnata la nuova fascia di reddito? 

Dal 1^ gennaio 2019 a tutte le persone residenti in Regione Emilia-Romagna e quelle residenti altrove ma domiciliate e che hanno scelto il medico in questa regione, viene attribuito in automatico un codice di fascia di reddito.

Questo codice sarà registrato all'anagrafe regionale degli assistiti.

A chi viene assegnata la nuova fascia di reddito?

La nuova fascia di reddito QB è assegnata a tutte le persone presenti nell’Anagrafe Regionale degli assistiti che avevano una delle precedenti fasce di reddito (RE1, RE2, RE3). La nuova fascia di reddito QM viene assegnata alle persone presenti nell’Anagrafe Regionale degli assistiti che non hanno alcuna fascia di reddito e non siano già in possesso di una esenzione per reddito (E01, E02, E03, E04, E99)

Da dove vengono prese le informazioni sulla fascia di reddito?

Dal 1^ gennaio 2019 le nuove fasce di reddito QB e QM vengono attribuite a tutte le persone presenti sull’Anagrafe Regionale degli assistiti, modificando quelle attualmente presenti (RE1, RE2, RE3) che erano state assegnate a seguito del rilascio di una autocertificazione. Nel dettaglio, verranno così modificate:

Vecchia fascia di reddito

Nuova fascia di reddito

RE1

RE2

RE3

QB

ASSENTE

QM

Dopo il mese di Marzo 2019, non appena saranno disponibili le informazioni sulle dichiarazioni dei redditi presentate nel 2018 (redditi 2017), le fasce presenti in anagrafe verranno aggiornate con le informazioni messe a disposizione da Sistema Tessera Sanitaria, come previsto dalla normativa nazionale.

A quale anno fanno riferimento le fasce di reddito?

Le fasce di reddito vengono attribuite in automatico sulla base delle informazioni delle dichiarazioni dei redditi e sono riferite ai redditi di due anni precedenti. Facciamo un esempio: da Marzo 2019 verranno rese disponibili le fasce di reddito sulla base delle dichiarazioni dei redditi presentate nel 2018 ma riferite ai redditi del 2017.

In quali casi si deve presentare l’autocertificazione della fascia di reddito?

L’autocertificazione per la fascia di reddito deve essere presentata se una persona ritiene di appartenere ad una fascia di reddito diversa da quella che gli è stata attribuita in automatico (ad esempio, per una modifica del suo reddito familiare nell’anno precedente). Il reddito familiare fiscale lordo da considerare è quello relativo al periodo 1 gennaio-31 dicembre dell’anno precedente (altro esempio: nel 2019 si considera il reddito 1 gennaio-31 dicembre 2018).

L’autocertificazione è personale. Va compilato un solo modulo per ogni assistito, compresi i minori. Naturalmente per il minore firmerà il genitore o il legale rappresentante. Al compimento dei 18 anni l’interessato rilascerà la propria autocertificazione.

Chi non deve presentare l’autocertificazione della fascia di reddito?

L’autocertificazione non deve essere presentata se la fascia di reddito assegnata in automatico all'Anagrafe corrisponde alla situazione reddituale del nucleo familiare fiscale.

L’autocertificazione ha una scadenza? Va rinnovata?

L’autocertificazione non ha scadenza. Va compilata una sola volta. Ha validità illimitata, o comunque fino ad eventuale modifica delle condizioni di reddito.

Che cosa si dichiara esattamente nella propria autocertificazione?

Consegnando o inviando la propria autocertificazione all’Azienda Usl di residenza o di assistenza, o tramite Fascicolo Sanitario Elettronico, la persona richiede una variazione della fascia di reddito registrata in Anagrafe, dichiarando la nuova fascia di reddito familiare fiscale lordo annuo

Chi deve firmare l’autocertificazione?

CHI FIRMA L’AUTOCERTIFICAZIONE

per il maggiorenne

la persona interessata

per il minore

uno dei genitori

per il soggetto a tutela

tutore


Cosa si intende per nucleo familiare fiscale?

Il nucleo familiare fiscale è composto dai coniugi (anche se non sono a carico) e dai familiari a carico. Nel dettaglio:

  • i coniugi non devono essere separati legalmente
  • in caso di separazione legale ed effettiva (con verbale di separazione omologato dal Tribunale/sentenza di separazione) ogni coniuge compilerà il modulo facendo riferimento al proprio nucleo familiare fiscale
  • sono familiari a carico le altre persone a carico ai fini Irpef, per le quali spettano detrazioni per carichi di famiglia in quanto titolari di un reddito non superiore a € 2.840,51 (alzato a 4.000 € per i figli fino a 24 anni di età)

Non si considera, quindi, il nucleo anagrafico, che risulta dal certificato di famiglia, ma solo il nucleo fiscale.

Le persone, pur conviventi, che dispongono di redditi propri costituiscono, con l’eccezione del coniuge, nuclei familiari autonomi.

Come si calcola il reddito complessivo del nucleo familiare?

Il reddito complessivo del nucleo familiare fiscale ai fini del pagamento del ticket è dato dalla somma dei redditi lordi dei singoli membri del nucleo, come da dichiarazione dei redditi riferita all’anno precedente.

Vanno considerati i redditi al lordo degli oneri deducibili.

Il reddito è ricavabile dai modelli CUD, modello 730, modello Unico persone fisiche.

Nell’applicazione del ticket si applicano gli stessi criteri di calcolo del reddito complessivo adottati per l’esenzione ticket, che il Ministero della Salute precisa in questo modo: “Ai fini del riconoscimento del diritto all’esenzione dal ticket sanitario correlato al reddito, deve essere considerato il complesso dei redditi prodotti nell’anno di riferimento dai componenti il nucleo familiare, a prescindere dal fatto che gli stessi costituiscano redditi imponibili ai fini IRPEF ovvero siano assoggettati ad altro tipo di imposizione. Di conseguenza, dovranno essere presi in considerazione i redditi da locazione (anche se assoggettati a cedolare secca) ed i redditi dominicali, agrari o da fabbricato (anche se esentati dall’IRPEF in quanto assoggettati ad IMU). Confluiscono nel reddito complessivo anche le somme ricevute a titolo di liquidazione a seguito di licenziamento.” (fonte: chiarimenti forniti dal Ministero della Salute, Direzione programmazione sanitaria - dottoressa Silvia Arcà, 26 marzo 2014)

L’eventuale reddito al di sotto dei 2.840,51 € percepito dai familiari a carico va sommato al reddito degli altri componenti il nucleo familiare, anche se è inferiore alla soglia minima sopra la quale è riconosciuta una posizione fiscale individuale.

In caso di dubbi sulla definizione del reddito complessivo, si consiglia di rivolgersi ai Centri di assistenza fiscale e ai Patronati.

Quali familiari possono essere considerati “familiari a carico”?

I familiari a carico sono quelli non fiscalmente indipendenti, cioè quelli per i quali l’interessato gode di detrazioni fiscali, perché il loro reddito è inferiore a € 2.840,51.

Sono familiari a carico:

  • il coniuge non legalmente ed effettivamente separato
  • i figli anche naturali e/o adottati, affidati o affiliati con reddito non superiore a € 2.840,51, senza limiti di età anche se non conviventi e residenti all’estero
  • i figli anche naturali e/o adottati, affidati o affiliati con reddito non superiore a € 4.000, fino a 24 anni di età anche se non conviventi e residenti all’estero

Altri familiari conviventi a carico:

  • il coniuge legalmente ed effettivamente separato
  • i discendenti dei figli
  • i genitori e gli ascendenti prossimi, anche naturali
  • i genitori adottivi
  • i generi e le nuore
  • il suocero e la suocera
  • i fratelli e le sorelle

Le persone, pur conviventi, che dispongono di redditi propri costituiscono, con l’eccezione del coniuge, nuclei familiari autonomi.

I cambiamenti del nucleo familiare modificano immediatamente la fascia di reddito?

Così come il reddito familiare fiscale lordo, anche la condizione del nucleo familiare fa riferimento all’anno precedente.

Una modifica della condizione del nucleo familiare fiscale (matrimonio, separazione legale, decesso, nuovo lavoro…) può quindi comportare una variazione della fascia di reddito da autocertificare all’Azienda Usl ai fini del pagamento del ticket, ma solo a partire dall’anno successivo.

Per i figli di coppie separate o unioni di fatto come va individuato il nucleo familiare fiscale?

Qualora siano presenti provvedimenti di affidamento relativi ai figli, in mancanza di ulteriore accordo sulle detrazioni, deve presentare l’autocertificazione il genitore che ha il figlio minore a carico integralmente (100%) e usufruisce delle relative detrazioni fiscali.

In caso di affidamento congiunto o condiviso, quindi con il figlio (sia minore che maggiorenne) a carico di entrambi i genitori (50% e 50%), sarà individuato di comune accordo il genitore che farà parte del nucleo familiare insieme al figlio.

Se in assenza di provvedimenti di affidamento i genitori concordino nell’attribuire interamente la detrazione al genitore con il reddito più elevato, il reddito di riferimento ai fini della compilazione dell’autocertificazione per fascia è da intendersi quello del genitore col reddito più elevato.

Si dovranno naturalmente rispettare le previsioni di cui all’articolo 155 del Codice civile (“Mantenimento delle relazioni parentali del minore e provvedimenti riguardo ai figli”) e si dovrà tener conto dei precedenti eventuali accordi o situazioni giudiziali già assunti sugli oneri di mantenimento e obbligo di cura verso i figli.

A tal proposito si riporta parere del Ministero delle Finanze del 8 ottobre 2015: "In caso di genitori non coniugati, qualora siano presenti provvedimenti di affidamento relativi ai figli, la detrazione spetta, in mancanza di accordo, al genitore affidatario. In caso di affidamento congiunto o condiviso, la detrazione è ripartita tra i genitori nella misura del 50%; se il genitore affidatario o, in caso di affidamento congiunto, uno dei genitori affidatari non può usufruire, per limiti di reddito, in tutto o in parte della detrazione, la stessa è assegnata per intero al secondo genitore, il quale dovrà, salvo diverso accordo, riversare all’altro un importo pari alla quota ulteriore di detrazione di cui ha fruito (articolo 12 del Tuir). In assenza di provvedimenti di affidamento, la detrazione deve essere ripartita al 50% tra i genitori, salvo accordo per attribuirla interamente a quello dei due con il reddito più elevato (circolare 15/E/2007)”.

I coniugi con regime di separazione dei beni come compilano l’autocertificazione?

La separazione dei beni non influisce sul calcolo del reddito complessivo del nucleo familiare fiscale.

I coniugi in regime di separazione dei beni costituiscono il medesimo nucleo familiare fiscale e nel compilare l’autocertificazione ciascuno dovrà applicare la fascia corrispondente alla somma di entrambi i redditi, così come i coniugi con comunione dei beni.

Gli adulti conviventi fiscalmente autonomi costituiscono il medesimo nucleo familiare fiscale?

No, ogni adulto convivente non coniugato e non fiscalmente a carico di un altro (ad esempio le coppie non sposate) costituisce nucleo familiare fiscale a se stante.

Non ha rilevanza se i conviventi fanno parte dello stesso nucleo anagrafico, perché in questo caso si fa riferimento al nucleo fiscale.

Le coppie coniugate - non legalmente ed effettivamente separate - costituiscono invece il medesimo nucleo familiare.

Le coppie sposate con residenze differenti costituiscono lo stesso nucleo familiare fiscale?

Sì, non ha importanza se la residenza anagrafica è diversa tra i due coniugi.

Se entrambi i genitori sono totalmente esenti va fatta l’autocertificazione per il figlio a carico?

Sì, considerato che per il figlio a carico i genitori usufruiscono di detrazioni fiscali. L’autocertificazione non va fatta solo se anche il figlio ha diritto all’esenzione totale.

L’analfabeta senza amministratore di sostegno/tutore come compila l’autocertificazione?

Secondo le stesse modalità già adottate per la dichiarazione dei redditi.

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pubblicato il 2018/12/07 18:31:00 GMT+1 ultima modifica 2018-12-20T16:23:02+01:00

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