Sede di Roma

Una ripresa sostenibile e condivisa basata sugli SDGs

Le azioni e le risorse in campo per le infrastrutture ed i sistemi di mobilità

Organizzato il 18 gennaio 2022 da ASviS, in collaborazione con Padiglione Italia ad Expo Dubai e la Commissione europea, l’incontro “Una ripresa sostenibile e condivisa basata sugli SDGs”.

L’incontro si è svolto nella settimana dedicata agli Obiettivi di sviluppo sostenibile – Sustainable Development Goals, anche noti come obiettivi globali, adottati dalle Nazioni Unite nel 2015 per porre fine entro il 2030 ad ogni forma di povertà nel mondo, sconfiggere la fame, raggiungere la sicurezza alimentare, assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età.

Nel corso dell’incontro sono state presentate alcune best practice a livello globale e si è fatto il punto sull’utilizzo delle risorse del Pnrr in particolare in Italia per l’attuazione di progetti che ci avvicinano al raggiungimento degli obiettivi dell'Agenda 2030.

Nella prima sessione dei lavori Il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile, Enrico Giovannini, ha parlato dell’impegno del Governo italiano per il raggiungimento degli SDGs ed, in particolare, del Piano di investimenti sulle infrastrutture ed i sistemi di mobilità. Il Piano prevede per i prossimi dieci anni un investimento di oltre 130 miliardi di euro per completare i progetti in essere e modificare l'infrastrutturazione del paese valorizzando l'esistente e creando nuove opere con attenzione al principio della sostenibilità.

Negli anni passati il principio della sostenibilità non era in agenda, mentre ora è contenuto in tutte le azioni e guida la creazione anche di nuovi organismi. Pertanto, il Comitato di supervisione degli investimenti è stato trasformato in Comitato per il bilancio economico e la sostenibilità. Accanto a ciò è stato sviluppato un sistema di valutazione delle opere che introduce un punteggio specifico da assegnare al grado di sostenibilità, da un punto di vista ambientale, economico e sociale.

L’infrastrutturazione di un paese, poi, non può prescindere dal tema dei cambiamenti climatici con cui le vecchie, ma anche le nuove, infrastrutture devono fare i conti. Pertanto, l’Italia sta lavorando alle metodologie di costruzione in un’ottica di innovazione, per tenere insieme la sostenibilità con lo sviluppo infrastrutturale del paese. Importante anche è l’arricchimento degli strumenti di monitoraggio dello stato di conservazione ed integrità delle infrastrutture per la prevenzione dei disastri naturali e per la sicurezza delle persone e dell’ambiente. Uno degli obiettivi da realizzare con le risorse del Pnrr, infatti, è mettere a disposizione degli strumenti specifici per rilevare informazioni sullo stato di conservazione delle opere e rilevare anche i fattori di rischio per prevenire i disastri ambientali.

Infine, sempre sul tema delle risorse il ministro Giovannini ha ricordato che per realizzare i progetti in cantiere e quelli che ci condurranno al 2030 è necessario mobilitare capitali privati e coinvolgere in una partnership pubblico-privato le aziende attuatrici e gli istituti finanziari europei e mondiali.

 

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pubblicato il 2022/01/18 14:21:00 GMT+2 ultima modifica 2022-05-05T14:42:18+02:00

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