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Una proposta di legge per la protezione del clima in Italia

Organizzata da Italy for Climate, la Conferenza Nazionale sul clima 2021 ha coinvolto rappresentanti delle istituzioni, delle imprese e i principali stakeholder nazionali.

L'Italia non è ancora sulla strada giusta per rispettare gli impegni dell'Accordo di Parigi e rispondere alla chiamata della recente Cop26: per rimettersi in carreggiata, contribuendo a contenere il riscaldamento globale entro 1,5°C, è necessario un salto di qualità. Muovendo da questa premessa, si è tenuta giovedì 2 dicembre la Conferenza Nazionale sul clima 2021, organizzata da Italy for Climate con il patrocinio del Ministero della transizione ecologica, della Commissione europea e di Rai per il sociale. L’edizione 2021 della conferenza ha coinvolto rappresentanti delle istituzioni, delle imprese e tutti i principali stakeholder nazionali.

La sessione mattutina ha affrontato il tema della proposta di legge per la protezione del clima in Italia, per discutere con i rappresentanti delle istituzioni (Commissione europea, Governo, Parlamento, Regioni ed Enti locali) e della società civile (imprese, sindacati, associazioni) la proposta di introdurre anche in Italia – come già successo in Germania, Francia Spagna e Regno Unito – una Legge per la protezione del clima che affronti e risolva alcuni nodi cruciali: dalla necessità di aggiornare e rendere legalmente vincolanti nuovi target nazionali in linea con i nuovi impegni europei e con il percorso verso la neutralità carbonica, alla loro declinazione a livello settoriale attraverso la definizione di obiettivi e misure specifiche, dal coinvolgimento attivo di Regioni ed Enti locali nel processo di decarbonizzazione all’avvio di un processo di revisione della fiscalità in chiave ecologica e ad elevata inclusione sociale.

I partecipanti hanno convenuto sulla necessità di varare entro la fine della legislatura una legge per la protezione del clima che renda legalmente vincolanti gli impegni presi per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, fissando target intermedi e declinandoli nei diversi settori economici, vincolando le Regioni e gli enti locali all’adozione di piani di misure per il raggiungimento degli obiettivi fissati. I partecipanti hanno inoltre sottolineato l’importanza di disporre misure per l’adattamento ai cambiamenti climatici già in atto, e auspicato che già nella legge di Bilancio in discussione in parlamento siano soppressi i sussidi ambientalmente dannosi.

Ha partecipato ai lavori anche la Vicepresidente Regione Emilia-Romagna Elly Schlein, che ha ricordato il lavoro della Regione per cogliere le opportunità offerte dall’Unione Europea alle imprese attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e il Fondo Sociale Europeo (FSE), anche al fine di accompagnare la conversione del sistema economico settore per settore. La vicepresidente ha inoltre evidenziato la convenienza, per un paese come l’Italia, della scelta di investire nell’economia circolare e nelle energie rinnovabili, e la necessità di superare la contrapposizione tra diritto al lavoro e ambiente.

Nella sessione pomeridiana è stata presentata la roadmap di Italy for Climate per la neutralità climatica dell’Italia, che ha l’obiettivo di identificare con chiarezza un percorso efficace e condiviso, adatto per ciascun settore, per raggiungere la neutralità carbonica entro la metà del secolo. La Roadmap è stata declinata definendo percorsi settoriali – per industria, trasporti, edifici, agricoltura, generazione elettrica – che identificano per ognuno specifici target climatici ed energetici e proposte di intervento mirate, con i contributi di esperti, rappresentanti del mondo delle imprese e di associazioni di categoria.

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pubblicato il 2021/12/03 13:24:00 GMT+2 ultima modifica 2021-12-07T10:14:02+02:00

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