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Il tempo dello Smart Working

I risultati della prima indagine nazionale rivolta ad amministrazioni ed enti pubblici sul lavoro a distanza

I risultati della prima indagine nazionale rivolta ad amministrazioni ed enti pubblici che hanno avviato forme di lavoro a distanza (lavoro agile, telelavoro) sono pubblicati in un volume a cura dell'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea).

L'indagine è inserita nel progetto Smart Working x Smart Cities sulla flessibilità organizzativa del lavoro a distanza e i suoi molteplici riflessi sulla vita delle città e delle persone. I ricercatori anno realizzato un caso studio di policy integrata affrontando una molteplicità di ambiti: lavoro, innovazione organizzativa della pubblica amministrazione, benessere organizzativo e sviluppo sostenibile delle città.

Si è partiti dall'osservazione della volontà politica di promuovere le forme di lavoro flessibili come strumenti di modernizzazione culturale ed organizzativa della pubblica amministrazione. Hanno partecipato all'indagine 29 tra amministrazioni ed enti pubblici, tra queste la Regione Emilia-Romagna ed il Comune di Bologna.

Enea ha sviluppato una metodologia che ha consentito di stimare i potenziali di contenimento dei consumi e di emissioni di gas serra e di inquinanti atmosferici e, quindi, di stimare gli effetti ambientali della mobilità "evitata". Nel periodo 2016-2020 è stato calcolato il consumo di carburante e le emissioni evitate dai dipendenti che hanno sperimentato forme di lavoro flessibile.

Dal punto di vista della Pubblica amministrazione la ricerca testimonia il profondo ripensamento delle procedure e degli strumenti dell'azione amministrativa, all'interno del quale è diventato centrale il rapporto con i dipendenti e la partecipazione di questi ultimi al processo di riprogettazione delle modalità di lavoro. La ricerca conferma anche molte resistenze all'innovazione sia per l'elevata età dei dipendenti pubblici sia - dicono i ricercatori - per la debole pressione del mercato esterno.

Il settore pubblico - conclude il rapporto - si è misurato con situazioni di maggiore flessibilità nella scelta dei luoghi e degli orari di lavoro. Le forme di lavoro flessibile stanno gradualmente dimostrando risultati e potenzialità che vanno oltre la policy pensata per favorire la conciliazione vita-lavoro. Di ciò ci stiamo a maggior ragione rendendo conto in tempi ci emergenza da Covid-19.

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pubblicato il 2020/05/02 18:40:00 GMT+2 ultima modifica 2020-06-08T15:25:08+02:00

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