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L'Italia e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile

Presentato a Roma il Rapporto ASviS 2019. Il Ministro delle Economia annuncia alcune linee di intervento della manovra finanziaria per le politiche di sviluppo sostenibile

Presentato a Roma il 4 ottobre 2019 il Rapporto ASviS (Alleanza italiana per lo Sviluppo sostenibile) per l’anno 2019. ASviS, alleanza tra oltre 220 soggetti, dal 2016 è impegnata per far crescere nella società, nei soggetti economici e nelle istituzioni la consapevolezza sull’agenda 2030 per il futuro dell’Italia e per diffondere la cultura della sostenibilità. Il Rapporto è un contributo al dialogo istituzionale che l’Asvis ha avviato per definire la strategia nazionale per lo Sviluppo sostenibile e contiene una serie di proposte su politiche economiche, sociali ed ambientali.

L’Agenda 2030 approvata dall’ONU, ricordiamolo, fissa 17 obiettivi di sviluppo sostenibile da raggiungere entro il 2030. Enrico Giovannini, portavoce dell’Asvis ha evidenziato le conquiste positive che si registrano a 4 anni dalla firma di questo importante impegno:

  • consapevolezza diffusa dei rischi derivanti dalla crisi climatica;
  • seri impegni per l’agenda 2030 da parte di molti governi, ma non di tutti;
  • attenzione crescente alla crisi climatica da parte delle banche centrali e finanza;
  • impegno da parte di multinazionali e filantropia, ma ancora insufficiente;
  • mobilitazione dei “Fridays for future”;
  • cambiamento del linguaggio dei media.

Ma ha anche elencato le notizie negative:

  • Rallentamento della dinamica economica;
  • Riduzione dell’aiuto ai paesi in via di sviluppo;
  • Numero di conflitti al massimo storico e quello di chi soffre la fame è aumentato;
  • Cambiamento climatico e perdita di biodiversità procedono a ritmi più veloci;
  • Guerre commerciali e tensioni geo economiche crescenti;
  • Previsioni demografiche e migratorie molto preoccupanti.

A livello europeo segnali positivi provengono dalla nuova Presidenza della Commissione, che si è dichiarata direttamente responsabile per il raggiungimento degli obiettivi 2030 ed ha lanciato l’European Green Deal con l’obiettivo di fare dell’Europa il primo continente neutrale dal punto di vista climatico. Ciò attraverso un piano straordinario di interventi che comprenda investimenti per un’Europa sostenibile; la transizione verso una politica energetica giusta dal punto di vista sociale; la trasformazione della BEI (Banca europea investimenti) in Banca europea per il clima e la tutela della biodiversità. La Commissione europea ha anche dichiarato il suo impegno rispetto al digitale, ad un’economia incentrata sulle persone e a proteggere il modello di vita europeo.

Dove è l’Italia? Il rapporto compie una dettagliata analisi per ciascuno dei 17 obiettivi, declinata anche per regioni, analizzando le politiche attivate a livello territoriale. In Italia c’è ancora molto da fare – ha affermato il Ministro dell’economia Gualtieri dopo aver ascoltato la presentazione dei dati. Ha pertanto presentato le linee di intervento della manovra finanziaria per incontrare agli obiettivi di sviluppo sostenibile. Anche l’Italia nel solco del Green new deal con, in primo luogo, il rilancio degli investimenti, incentivi per il miglioramento dei processi produttivi nell’ottica dell’economia circolare. Il Ministro dell’Economia ha anche annunciato i green bond emessi dalla Bei legati ad investimenti per la tutela dell’ambiente da poter essere acquistati dalla Banca centrale europea. La manovra economica conterrà anche interventi strutturali come, ad esempio, quello di inserire il tema dei cambiamenti climatici all’ordine del giorno del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) ed incentivi a chi attua comportamenti sostenibili.

 

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pubblicato il 2019/10/07 10:57:00 GMT+1 ultima modifica 2019-10-09T11:54:29+01:00

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