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L’inquinamento da PFAS sta preoccupando le Regioni del Nord

Dapprima limitato ad alcune aree in Veneto ora si sta diffondendo per questo si è costituito un tavolo presso il Ministero dell'Ambiente

Al Ministero dell’Ambiente il 7 maggio scorso si è formato un Tavolo ministeriale che lavorerà con urgenza per porre dei limiti nazionali allo scarico di Pfas a catena lunga. I Pfas sono acidi perfluoroalchilici utilizzati nella filiera di concia delle pelli, nel trattamento dei tappeti, nella produzione di carta e cartone per uso alimentare, per rivestire le padelle antiaderenti.

La Regione Veneto pochi mesi fa ha reso noti i dati del settimo rapporto sull’emergenza. Il rapporto ha cadenza annuale da quando è stato dato il via al piano di sorveglianza della popolazione maggiormente esposta, quella che vive nell’area occidentale della provincia di Vicenza. A oggi dei 47mila cittadini invitati a partecipare al piano ha aderito il 60 per cento. Su 25mila veneti esaminati ben 16.400 presentano una malattia correlata con la presenza di Pfas nell’organismo, interferenti endocrini che secondo studi internazionali sono causa di ipertensione, aumento del colesterolo, ipotiroidismo, ma anche di tumori al rene e al testicolo. Numeri che per la prima volta comprendono anche i bambini di nove e dieci anni, che in alcuni casi hanno riportato concentrazioni nel sangue pari a quelle degli adulti.

Se fino a qualche anno fa il “problema Pfas” era limitato ad un’area geografica molto circoscritta, oggi i risultati analitici delle acque dei fiumi ci dicono che l’inquinamento è più diffuso. A rilevarli sono state le centraline piazzate lungo il corso del fiume Po, all’altezza del comune rodigino di Castelmassa, al confine con la Lombardia, e in località Corbola, più vicina al Mar Adriatico, al confine con l’Emilia-Romagna. In Piemonte Legambiente da settimane è attiva e chiede alle autorità l’accesso ai dati ambientali relativi alla presenza di Pfas in provincia di Alessandria: l’osservato speciale qui è lo stabilimento Solvay di Spinetta Marengo.

La prima riunione tecnica del Tavolo si terrà entro il 20 maggio e coinvolgerà la Regione Veneto, l’Istituto superiore di Sanità e il Ministero della Salute.

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pubblicato il 2019/05/14 16:11:00 GMT+2 ultima modifica 2019-05-15T10:47:39+02:00

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