Sede di Roma

Bologna ospita un computer di classe pre-exascale

Presentato a Roma il progetto nato dalla collaborazione tra Miur, Regione Emilia-Romagna, Istituto di fisica nucleare e Scuola superiore studi avanzati

Al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca  il Ministro Marco Bussetti, il Direttore generale del Dipartimento delle Reti di comunicazione, dei contenuti e delle tecnologie della Commissione europea, Roberto Viola, e il Presidente del Consorzio Interuniversitario CINECA, Giovanni Emanuele Corazza, hanno presentato il 10 giugno il progetto che individua l’Italia come paese ospitante un computer di classe pre-exascale, ovvero un supercomputer con elevatissime capacità di calcolo.

Il progetto rientra nell’ambito delle azioni che l’Europa sta mettendo in campo per sostenere la diffusione dell'high performance computing come volano di crescita e innovazione ed è il risultato di una stretta collaborazione istituzionale e tecnica tra MIUR, Regione Emilia-Romagna, Infn e Sissa.

L'Italia è stata individuata come paese ospitante dal Governing Board dell’European High Performance Computing Joint Undertaking, realtà voluta dalla Commissione europea per promuovere lo sviluppo di una rete di supercomputer. Il progetto, in particolare, collocherà un calcolatore di classe pre-exascale, con una potenza di calcolo superiore ai 250 petaflops di massima potenza, presso il Tecnopolo di Bologna, uno degli otto siti europei destinati ad accogliere i centri di supercalcolo, oltre a Sofia (Bulgaria), Ostrava (Repubblica Ceca), Kajaani (Finlandia), Bissen (Lussemburgo), Minho (Portogallo), Maribor (Slovenia) e Barcellona (Spagna).

Si tratta del più grande investimento nel supercalcolo, nell’intelligenza artificiale, nel futuro digitale dell’Europa e dell’Italia, ha dichiarato il Direttore generale del Dipartimento delle Reti di comunicazione, dei contenuti e delle tecnologie della Commissione europea, Roberto Viola. Saranno, infatti, investiti circa 900 milioni su tre grandi centri per creare un’infrastruttura strategica digitale in Europa. Il 50% della potenza di calcolo generato dalla macchina sarà a disposizione degli istituti di ricerca, delle università, ma anche delle aziende, del Paese ospitante; la parte restante, invece, verrà utilizzata dai Paesi partecipanti alla Joint Undertaking.

Il supercalcolatore italiano si chiamerà Leonardo e potrà, per esempio, sviluppare approcci di medicina personalizzata e predittiva, rendere più affidabili le previsioni meteo e prevedere eventi naturali catastrofici. Si tratta di un riconoscimento della Commissione Europea al ruolo che CINECA svolge nel contesto dell’innovazione tecnologica, ha dichiarato il Presidente del Cineca, Corazza. Nelle prossime settimane è previsto il lancio della gara per l’acquisizione dei componenti del computer. Assemblaggio, messa in opera e fase di testing partiranno nella seconda metà del 2020 e si completeranno entro la fine dello stesso anno.

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pubblicato il 2019/06/27 15:20:00 GMT+1 ultima modifica 2019-06-28T10:59:27+01:00

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