Sede di Roma

Autonomia differenziata

Confronto tra la Conferenza delle Regioni ed il Ministro degli Affari regionali e le autonomie, On. Boccia

La Conferenza delle Regioni nella seduta del 26 settembre 2019 ha incontrato il Ministro per gli Affari regionali e le autonomie, On. Francesco Boccia, con il quale si è affrontato il tema dell’autonomia differenziata. Il ministro, dopo gli incontri con i presidenti delle regioni che da tempo hanno predisposto una proposta di autonomia potenziata – Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna – ha declinato le sue considerazioni e proposto un percorso di lavoro.

Saranno rivisitati i testi e le proposte regionali sui quali si è al momento lavorato e sarà definito il quadro normativo imprescindibile entro il quale collocare le intese, dato principalmente dall’art. 3 della Costituzione sulla pari dignità dei cittadini e l’uguaglianza davanti alla legge senza distinzioni, nonché dagli artt. 117, 118 e 119 della Costituzione. Il ministro intende raccogliere le istanze dei territori e, pertanto, dedicherà il mese di novembre ad incontri in tutte le realtà regionali per approfondire le diverse proposte di autonomia differenziata. Intende procedere in primo luogo alla definizione dei livelli essenziali di assistenza, con l’obiettivo di arrivare ad una definizione oggettiva per eliminare le diseguaglianze, destinando a questo obiettivo risorse nazionali ed europee.

Le Regioni, in particolare quelle che da tempo hanno avviato il percorso verso l’autonomia chiedono, di concludere il processo in tempi brevi e salutano con favore l'idea del ministro di raccogliere le diverse istanze dai territori.

“Spero – ha dichiarato il Ministro Boccia - che tutte le Regioni facciano domanda per l'autonomia differenziata. Serve una cornice unica nazionale e poi diversi livelli regionali da sottoporre al voto del Parlamento, dopo trattative mi auguro non con ogni singola Regione, ma con il tavolo della Conferenza delle Regioni, perché il tema riguarda tutte le Regioni, per aver un via libera, prima del Parlamento, cui toccherà l'ultima parola".

Il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Bonaccini, condivide il percorso indicato dal Ministro Boccia che intende tenere insieme le garanzie per tutti i territori e tutti i cittadini, attraverso fabbisogni standard e Lep, livelli essenziali delle prestazioni, con la possibilità di gestire meglio sul territorio le materie previste dalla Costituzione. "Questi non solo è possibile, ma necessario - ha affermato Bonaccini - ed è l'impostazione dell'Emilia-Romagna e siamo pronti a collaborare col Governo perché la riforma vada avanti e in tempi certi".

 

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pubblicato il 2019/09/30 09:34:00 GMT+2 ultima modifica 2019-10-11T11:09:38+02:00

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