Sede di Roma

Bando-periferie tra tagli e slittamenti

Mediazione Governo-Sindaci: trovato l'accordo

Un emendamento approvato al Senato sulla conversione in legge del decreto Milleproroghe ha fatto balzare dalla sedia parecchi sindaci. Tale norma, infatti, cancella i finanziamenti previsti da un provvedimento normativo del 2016 sul cosiddetto “Bando periferie” per un ammontare di 1,6 miliardi. Molti Comuni avevano già progetti avanzati in corso, quelli relativi a Bologna e agli altri Comuni dell'Emilia-Romagna prevedevano un impegno complessivo di circa 120 milioni di euro.

L’Anci ha chiesto immediatamente un incontro con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, svoltosi nella serata dell’11 settembre, alla presenza del sottosegretario all’Economia, Massimo Garavaglia. I sindaci erano rappresentati da una delegazione composta da 14 sindaci, capitanata dal presidente dell’Anci, Antonio Decaro. Presenti anche i sindaci pentastellati di Roma, Torino e Livorno, mentre l’Emilia-Romagna era rappresentata dai sindaci di Bologna, Parma e Rimini.

“Ci sono Comuni – ha spiegato Decaro – che si sono portati avanti con il lavoro per le periferie e hanno speso soldi che rischiano di diventare debiti fuori bilancio. Sono state sottoscritte convenzioni, contratti. Ora non si possono stralciare con un provvedimento del genere.”

Alla fine dell’incontro la delegazione dei sindaci è riuscita ad ottenere dal presidente Conte l'impegno formale di abrogare nei prossimi giorni, con il primo decreto utile, l'emendamento inserito nel Milleproroghe che sospende le convenzioni e i finanziamenti per i 96 progetti del Bando Periferie.

I Comuni chiedevano semplicemente di eliminare dal “Milleproroghe” l'emendamento “cancella-progetti”, ma il premier ha addotto ragioni relative alle risorse e all’impossibilità di riaprire il milleproroghe di fatto blindato. Il Governo promette, quindi, una nuova norma in grado di dare la possibilità di recuperare la realizzabilità ai progetti già in fase avanzata. In sostanza, questo garantirà una prosecuzione dei progetti già esecutivi, fondamentali per mettere le amministrazioni comunali nelle condizioni di garantire ai cittadini servizi e investimenti. Tutto questo senza intervenire con dannose sospensioni, offrendo le risorse necessarie sulla base del reale stato di avanzamento dei progetti.

In pratica la proposta prevede che i Comuni che hanno iniziato i lavori e dispongono di avanzi di amministrazione potranno usare queste risorse, che poi lo Stato renderà nel 2019. Viceversa, i Comuni che hanno iniziato e non hanno avanzi in cassa saranno finanziati direttamente dallo Stato. Ricordiamo che i Comuni interessati dai finanziamenti previsti dal Bando-periferie sono 326 e coinvolgono circa 20 milioni di italiani.

Azioni sul documento

pubblicato il 2018/09/14 12:18:46 GMT+2 ultima modifica 2018-09-14T12:18:46+02:00

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi ?

Piè di pagina