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Autonomia differenziata

Avviato in Consiglio dei Ministri il percorso dell'autonomia di Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna

I progetti di autonomia differenziata di Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna, avviati dapprima con il Governo Gentiloni, hanno rallentato l’iter nonostante gli incontri bilaterali tra regioni e Ministeri avviati sotto il coordinamento del Dipartimento Affari regionali del Ministro Stefani. I Presidenti delle Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna hanno sollecitato il Presidente del Consiglio, Conte, di accelerare la chiusura del negoziato per ottenere ulteriori forme di autonomia ai sensi dell'art. 116, comma 3 della Costituzione.

Pertanto con il Governo Conte è stato stabilito un percorso a tappe ed una scadenza, quella del 15 febbraio, entro la quale si terrà un incontro tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ed i presidenti delle Regioni interessate. L'incontro è finalizzato ad illustrare la proposta di autonomia del Governo che avrà, nel frattempo, completato l'istruttoria delle varie materie su cui le regioni chiedono maggiori spazi di autonomia. In una fase successiva il Governo analizzerà le richieste nei termini tecnici, giuridici e politici. 

Il percorso è finalizzato al raggiungimento di un'intesa, che diventerà un disegno di legge se avrà ottenuto la maggioranza assoluta dei componenti di Camera e Senato.

Oltre a Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna esistono i progetti di Piemonte, Liguria, Toscana, Umbria e Marche che si trovano però ad uno stadio diverso di completezza. La Regione Piemonte, ad esempio, ha appena avviato la trattativa con il Ministro degli Affari regionali, Stefani.

Il Governo non nasconde il desiderio che anche qualche regione del meridione possa presentare una propria istanza di adesione.

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pubblicato il 2018/12/31 12:23:00 GMT+2 ultima modifica 2019-01-07T10:56:42+02:00

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