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Autonomia differenziata

Presentato al Ministro per gli Affari regionali il progetto dell'Emilia-Romagna che prevede l'ampliamento delle competenze a gestione diretta

Il 26 Luglio nel corso di un incontro presso il Ministero per gli Affari regionali il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Bonaccini, l’Assessore al riordino istituzionale e il Ministro per gli affari regionali e le autonomie, Stefani, hanno discusso metodologia e tappe del percorso verso l’autonomia differenziata intrapreso dalla Giunta regionale. Nel corso dell’incontro il Presidente Bonaccini ha consegnato alla ministra il progetto di regionalismo che prevede di portare a 15, rispetto alle 12 iniziali, aggiungendo quindi le materie agricoltura, acquacoltura, protezione della fauna e attività venatoria, cultura, spettacolo e sport. Si è poi concordato di istituire dei tavoli di approfondimento tra tecnici regionali e dei ministeri sulle singole materie e di condividere in modo da trattare ed approfondire le modalità di attuazione della gestione diretta.

Da un punto di vista metodologico, si è proposto di individuare uno strumento normativo comune per le regioni che stanno intraprendendo la strada dell’autonomia differenziata. Al momento, infatti, sono otto le regioni che hanno incontrato la ministra sullo stesso argomento: Veneto, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Piemonte, Marche e Umbria, ed altre sono intenzionate a percorrere la stessa strada.

La Regione Emilia-Romagna è al lavoro per perfezionare la proposta sulle nuove competenze su cui chiede la gestione diretta e che passerà al vaglio delle parti sociali riunite nel Patto per il Lavoro, dei gruppi consiliari e dell’Assemblea legislativa per avere la maggiore condivisione possibile con la società regionale

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pubblicato il 2018/08/02 12:54:57 GMT+1 ultima modifica 2018-08-02T12:54:57+01:00

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