Sede di Roma

News n. 02/2020

News dal Parlamento e dal Governo del 4 maggio 2020

DEF, Decreti legge e Dpcm per la gestione dell’emergenza COVID 19

Aula dei Deputati

Continua la battaglia che l’Italia sta conducendo per fronteggiare l’epidemia da COVID-19. La situazione è in evoluzione e la normativa prodotta sta affrontando gli sviluppi della situazione.

Vediamo le ultime novità, partendo dall’approvazione del Documento di economia e finanza DEF 2020. 

Al termine della discussione congiunta del Documento di economia e finanza DEF 2020 e dell'annessa Relazione, il 29 e 30 aprile Camera e Senato hanno approvato, con il sostegno dell'opposizione, la proposta di risoluzione presentata dalla maggioranza che autorizza il Governo a ricorrere all'indebitamento per 55 miliardi di euro nel 2020 al fine di fronteggiare l'emergenza Covid-19.

In ambito europeo, il 20 marzo scorso la Commissione europea ha disposto l’applicazione della cosiddetta general escape clause per l’anno in corso, al fine di assicurare agli Stati membri il necessario spazio di manovra fiscale, nell’ambito del proprio bilancio, per il sostenimento delle spese sanitarie necessarie ad affrontare l’emergenza epidemiologica e per contrastare gli effetti economici recessivi della diffusione del COVID-19. L’applicazione della clausola consente agli Stati membri di deviare temporaneamente dal percorso di aggiustamento verso l’OMT, a condizione che non venga compromessa la sostenibilità fiscale nel medio periodo.

Con la relazione, sentita la Commissione europea, il Governo richiede pertanto l’autorizzazione al Parlamento al ricorso all’indebitamento per l’anno 2020 di 55 miliardi di euro, 24,85 miliardi di euro nel 2021, 32,75 miliardi di euro nel 2022, 33,05 miliardi nel 2023, 33,15 miliardi di euro nel 2024, 33,25 miliardi di euro dal 2025 al 2031 e 29,2 miliardi di euro dal 2032.

Attraverso le risorse aggiuntive che saranno rese disponibili con lo scostamento, il Governo intende realizzare interventi per aumentare il finanziamento e il potenziamento del sistema sanitario nazionale, delle forze dell’ordine, del sistema di protezione civile e delle altre amministrazioni pubbliche che sono chiamate a dare una efficace risposta alla situazione emergenziale.

Saranno, inoltre, ulteriormente potenziate le misure per il sistema delle garanzie a favore degli operatori economici pubblici e privati, la tutela del lavoro, con particolare riguardo alla sicurezza e alla garanzia della salute dei lavoratori, il sostegno ai settori produttivi maggiormente colpiti dall’emergenza sanitaria, anche attraverso un utilizzo adeguato della leva fiscale ed evitando politiche restrittive, e per il rafforzamento degli strumenti di protezione sociale. È inoltre indispensabile incrementare le risorse a sostegno della ripresa economica e produttiva e il recupero della competitività sui mercati internazionali, con interventi per la capitalizzazione delle imprese.

In questa prospettiva, il prossimo decreto del Governo garantirà, pur in un contesto di miglioramento graduale e strutturale della finanza pubblica, la completa eliminazione dell’incremento delle aliquote IVA e delle accise previsto dal 2021. È fondamentale, soprattutto in questa fase, fornire elementi di certezza alle imprese e ai cittadini che si trovano a dover programmare l’attività e i piani di investimento in un contesto reso incerto e mutevole dalla emergenza in atto. Inoltre, in questo modo si migliora finalmente la trasparenza delle previsioni di finanza pubblica.

Il PIL è previsto in diminuzione nel 2020 dell’8 per cento e in ripresa nel 2021 del 4,7 per cento.

Considerando la nuova richiesta di autorizzazione all’indebitamento approvata oggi, quanto già autorizzato con la precedente e la relativa integrazione, nonché gli effetti sui saldi di finanza pubblica del deterioramento dello scenario macroeconomico, il nuovo livello di indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche è fissato al 10,4 per cento del PIL nel 2020 e al 5,7 per cento nel 2021.

Il nuovo livello del debito pubblico si attesta al 155,7 per cento del PIL nel 2020 e al 152,7 per cento del PIL nel 2021.

Per gli anni successivi, sarà delineato un percorso di graduale rientro del rapporto debito/PIL, che assicuri comunque un congruo periodo di sostegno e rilancio dell’economia, durante il quale misure restrittive di politica fiscale sarebbero controproducenti.

I principi generali della strategia di rientro saranno, oltre al conseguimento di un adeguato surplus di bilancio primario:

  • il rilancio degli investimenti, pubblici e privati, grazie anche alla semplificazione delle procedure amministrative;
  • il contrasto all’evasione fiscale;
  • la riforma del sistema fiscale, improntata alla semplificazione, all’equità e alla tutela ambientale;
  • la revisione e la riqualificazione della spesa pubblica.

Infine, l’azione del Governo sarà indirizzata all’introduzione di innovativi strumenti europei che possano assicurare una risposta adeguata della politica di bilancio alla luce della gravità della crisi e, al contempo, migliorare le prospettive di crescita di lungo termine e la sostenibilità delle finanze pubbliche dei Paesi membri. 

Approvato dal Consiglio dei Ministri del 29 aprile 2020 un decreto-legge “Misure urgenti per la funzionalità dei sistemi di intercettazioni di conversazioni e comunicazioni, ulteriori misure urgenti in materia di ordinamento penitenziario, nonché disposizioni integrative e di coordinamento in materia di giustizia civile, amministrativa e contabile, e disposizioni urgenti in materia di tutela dei dati personali nel tracciamento dei contatti con soggetti affetti da COVID-19” 

Il decreto interviene in materia di intercettazioni, stabilendo che la nuova normativa in materia si applichi ai procedimenti penali iscritti successivamente al 31 agosto 2020, anziché, come attualmente previsto, a quelli iscritti dopo il 30 aprile 2020.

Inoltre, il testo integra la disciplina penale relativa alla detenzione domiciliare e alla concessione dei permessi, stabilendo che, nel caso in cui le istanze siano presentate per detenuti per i reati di mafia o terrorismo, l’autorità competente, prima di pronunciarsi, chieda, tra gli altri, il parere del procuratore della Repubblica presso il tribunale che ha emesso la sentenza e, nel caso di detenuti sottoposti al regime previsto dall'articolo 41-bis, anche quello del procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo in ordine all’attualità dei collegamenti con la criminalità organizzata ed alla pericolosità del soggetto. Salvo che ricorrano esigenze di motivata eccezionale urgenza, il permesso non potrà essere concesso prima di ventiquattro ore dalla richiesta degli stessi pareri, mentre per l’applicazione della detenzione domiciliare, il magistrato di sorveglianza ed il tribunale di sorveglianza decidono non prima, rispettivamente, di due giorni e di quindici giorni dalla richiesta dei suddetti pareri, anche in assenza di essi.

Infine, il decreto interviene in materia di prevenzione dei contagi da Covid-19. Al solo fine di allertare le persone che siano entrate in contatto con soggetti risultati positivi al nuovo coronavirus e tutelarne la salute attraverso le previste misure di profilassi legate all'emergenza sanitaria, il testo prevede che, presso il Ministero della salute, sia istituita una piattaforma per il tracciamento dei contatti stretti tra i soggetti che installino, su base volontaria, un’apposita applicazione per dispositivi di telefonia mobile.

L’applicazione sarà complementare rispetto alle ordinarie modalità già in uso da parte del Servizio sanitario nazionale.

Il Ministero adotterà misure tecniche e organizzative idonee a garantire un livello di sicurezza adeguato ai rischi elevati per i diritti e le libertà degli interessati, sentito il Garante per la protezione dei dati personali, assicurando, in particolare, che:

  • gli utenti ricevano, prima dell'attivazione dell'applicazione, informazioni chiare e trasparenti al fine di raggiungere una piena consapevolezza, in particolare, sulle finalità e sulle operazioni di trattamento, sulle tecniche di pseudonimizzazione utilizzate e sui tempi di conservazione dei dati;
  • per impostazione predefinita, i dati personali raccolti dall'applicazione siano esclusivamente quelli necessari ad avvisare gli utenti dell'applicazione di rientrare tra i contatti stretti di altri utenti accertati positivi al COVID- 19, nonché ad agevolare l'eventuale adozione di misure di assistenza sanitaria in favore degli stessi soggetti;
  • il trattamento effettuato sia basato sui dati di prossimità dei dispositivi, resi anonimi, oppure, ove ciò non sia possibile, pseudonimizzati. È esclusa in ogni caso la geo-localizzazione dei singoli utenti;
  • siano garantite su base permanente la riservatezza, l'integrità, la disponibilità e la resilienza dei sistemi e dei servizi di trattamento nonché misure adeguate ad evitare il rischio di reidentificazione degli interessati cui si riferiscono i dati pseudonimizzati oggetto di trattamento;
  • i dati relativi ai contatti stretti siano conservati, anche nei dispositivi mobili degli utenti, per il periodo strettamente necessario al trattamento, la cui durata è stabilita dal Ministero della salute. I dati sono cancellati in modo automatico alla scadenza del termine;

Si prevede, infine, che:

  • i dati raccolti non possano essere trattati per finalità diverse da quella specificate, salva la possibilità di utilizzo in forma aggregata o comunque anonima, per soli fini di sanità pubblica, profilassi, finalità statistiche o di ricerca scientifica;
  • il mancato utilizzo dell'applicazione non comporti alcuna limitazione o conseguenza in ordine all'esercizio dei diritti fondamentali dei soggetti interessati;
  • la piattaforma sia realizzata esclusivamente con infrastrutture localizzate sul territorio nazionale e gestite da amministrazioni o enti pubblici o società a totale partecipazione pubblica e i programmi informatici sviluppati per la realizzazione della piattaforma siano di titolarità pubblica;
  • l'utilizzo dell'applicazione e della piattaforma, nonché ogni trattamento di dati personali siano interrotti alla data di cessazione dello stato di emergenza disposto con delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020, e comunque non oltre il 31 dicembre 2020, ed entro la medesima data tutti i dati personali trattati siano cancellati o resi definitivamente anonimi. 

Il decreto-legge n.26/2020 in tema di “Disposizioni urgenti in materia di consultazioni elettorali per l’anno 2020”, pubblicato sulla G.U. il 20 aprile 2020, in considerazione dell’emergenza sanitaria da Covid 19, in tre articoli, rimodula il calendario delle elezioni 2020.

Per quanto riguarda le elezioni suppletive per il Senato e la Camera, il termine per lo svolgimento delle elezioni per i seggi dichiarati vacanti entro il 31 luglio prossimo è fissato in 240 giorni, rispetto ai 90 previsti dalla normativa vigente.

In merito alle elezioni per il rinnovo dei consigli comunali e circoscrizionali, limitatamente all’anno 2020, il turno annuale ordinario si terrà in una domenica compresa tra il 15 settembre e il 15 dicembre. Lo stesso termine è previsto anche per i comuni e le circoscrizioni i cui organi devono essere rinnovati per motivi diversi dalla scadenza del mandato, se le condizioni che rendono necessarie le elezioni si sono verificate entro il 27 luglio 2020.

Infine, stabilisce che gli organi elettivi regionali a statuto ordinario il cui rinnovo è previsto entro il 2 agosto 2020 durino in carica cinque anni e tre mesi e che le elezioni si svolgano nei sessanta giorni successivi a tale termine o nella domenica compresa nei sei giorni ulteriori.

Il testo prevede che le consultazioni elettorali possano essere rinviate di non oltre tre mesi, anche se già indette, in considerazione di sopravvenute specifiche situazioni epidemiologiche da COVID-19. 

Decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23    “Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonchè interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali.”

Il decreto Liquidità

Il disegno di legge di conversione in legge è fermo alla Camera (AC 2461), dove vengono svolte audizioni da parte delle Commissioni riunite 6^ Finanze e X^ Attività produttive. Il disegno di legge, dopo l’approvazione, dovrà passare dal Senato. Quiesto l’accesso alla documentazione consultiva.

Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonche' interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali (da convertire in legge entro il 6 giugno 2020)

E’ il cosiddetto decreto liquidità, qui sinteticamente illustrato nel sito del Ministero Economia.

Con questo decreto diventano operative le misure a supporto di imprese, artigiani, autonomi e professionisti.

Per favorire la ripartenza del sistema produttivo italiano, una volta superata l’emergenza sanitaria causata dal covid-19, è stato deciso di trasformare il Fondo di Garanzia per le Pmi in uno strumento capace di garantire fino a 100 miliardi di euro di liquidità, potenziandone la dotazione finanziaria ed estendendone l’utilizzo anche alle imprese fino a 499 dipendenti.

E’ inoltre previsto un forte snellimento delle procedure burocratiche per accedere alle garanzie concesse dal Fondo, che agirà su tre direttrici principali: 

  • garanzia al 100% per i prestiti di importo non superiore al 25% dei ricavi fino a un massimo di 25.000 euro, senza alcuna valutazione del merito di credito. In questo caso le banche potranno erogare i prestiti senza attendere il via libera del Fondo di Garanzia;
  • garanzia al 100% (di cui 90% Stato e 10% Confidi) per i prestiti di importo non superiore al 25% dei ricavi fino a un massimo di 800.000 euro, senza valutazione andamentale;
  • garanzia al 90% per i prestiti fino a 5 milioni di euro, senza valutazione andamentale. 

E’ stata inoltre prevista la possibilità di concedere alle imprese garanzie statali sui prestiti bancari attraverso Sace, nonché misure tese a potenziare gli strumenti per sostenere l’esportazione del made in Italy, l’internazionalizzazione e gli investimenti delle aziende.

Prorogata la sospensione di tributi e contributi per altri due mesi e quella relativa agli sgravi per l'acquisto di dispositivi di protezione individuale. E’ stato infine estesa la normativa sul Golden Power anche alla difesa delle PMI e delle principali filiere produttive del nostro Paese. 

Il decreto-Liquidità. come è stato definito interviene in sostegno alle imprese in difficoltà con misure specifiche su cinque principali ambiti.

  1. Accesso al credito, sostegno alla liquidità, all’esportazione, all’internazionalizzazione e agli investimenti. Le misure adottate prevedono garanzie da parte dello Stato per un totale circa di 200 miliardi di euro concesse attraverso la società SACE Simest, del gruppo Cassa Depositi e Prestiti, in favore di banche che effettuino finanziamenti alle imprese sotto qualsiasi forma. In particolare, la garanzia coprirà tra il 70% e il 90% dell’importo finanziato, a seconda delle dimensioni dell’impresa, ed è subordinata a una serie di condizioni tra le quali l’impossibilità di distribuzione dei dividendi da parte dell’impresa beneficiaria per i successivi dodici mesi e la necessaria destinazione del finanziamento per sostenere spese ad attività produttive localizzate in Italia.
  2.  Misure per garantire la continuità delle aziende

Il decreto prevede una serie di misure finalizzate ad assicurare la continuità delle imprese nella fase dell’emergenza, con particolare riguardo a quelle che prima della crisi erano in equilibrio e presentavano una regolare prospettiva di continuità aziendale.

  1. Rafforzamento dei poteri speciali nei settori di rilevanza strategica e degli obblighi di trasparenza in materia finanziaria.
  2. Misure fiscali e contabili

Si interviene con norme urgenti per il rinvio di adempimenti fiscali e tributari da parte di lavoratori e imprese. In particolare, si prevede la sospensione dei versamenti di Iva, ritenute e contributi per i mesi di aprile e maggio, in aggiunta a quelle già previste con il “Cura Italia”.

  1. Ulteriori disposizioni

Il decreto prevede pure:

  • lo spostamento, dal 15 aprile all’11 maggio, del termine concernente il rinvio d’ufficio delle udienze dei procedimenti civili e penali pendenti presso tutti gli uffici giudiziari, nonché la sospensione del decorso dei termini per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti civili e penali;
  • l’ampliamento, fino al termine dell’anno in corso, dell’operatività del Fondo di garanzia per l’impiantistica sportiva, amministrato in gestione separata dall’Istituto per il Credito Sportivo, includendo anche i finanziamenti per le esigenze di liquidità, attualmente esclusi, delle Federazioni Sportive Nazionali, delle Discipline Sportive Associate, degli Enti di Promozione Sportiva, delle associazioni e delle società sportive dilettantistiche. A tali fini, è costituito un apposito comparto di questo Fondo con una dotazione di 30 milioni di euro per l’anno 2020. 

Il decreto-legge n.19/2020 “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica" sostituisce, abrogandola, la disciplina di carattere ordinamentale dettata dal D.L. n. 6 del 23 febbraio 2020, già convertito in norma dalla legge n. 13/2020. Il decreto aveva rappresentato la prima cornice giuridica per l'adozione delle misure di contrasto all'epidemia.

Attualmente il provvedimento si trova all’esame della Commissione XII Affari sociali della Camer (AC 2447) con il testo che ha già subito delle modifiche rispetto al testo arrivato in Commissione (vedi AC 2447-A).

Il decreto prevede azioni per contenere e contrastare i rischi sanitari e il diffondersi del contagio. Quindi l’adozione di una o più misure previste dal decreto stesso su specifiche parti del territorio nazionale o sulla totalità di esso, per periodi predeterminati, ciascuno di durata non superiore a trenta giorni, reiterabili e modificabili anche più volte fino al termine dello stato di emergenza, fissato al 31 luglio 2020 dalla delibera assunta dal Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020. L’applicazione delle misure potrà essere modulata in aumento o in diminuzione secondo l’andamento epidemiologico del virus, secondo criteri di adeguatezza specifica e principi di proporzionalità al rischio effettivamente presente.

Sul fronte delle competenze tra Stato e Regioni , l'articolo 3 mira a regolare il rapporto tra le misure statali adottate con DPCM per fronteggiare l'emergenza epidemiologica e i provvedimenti degli enti territoriali posti in essere per la medesima finalità. Vengono così disciplinati, circoscrivendoli nei presupposti, nel contenuto e nell'efficacia, i poteri delle regioni (comma 1) e dei comuni (comma 2) di adottare misure di contrasto all'emergenza in corso, anche nel caso in cui esse siano contenute in atti posti in essere per ragioni di sanità sulla base di disposizioni di legge previgenti (comma 3). 

Il decreto-legge n.18/2020,  “Misure urgenti di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19" è stato convertito in legge da Parlamento. La nuova legge (legge n. 27 del 24 aprile 2020)  pubblicata nella gazzetta ufficiale del 29 aprile 2020, assorbe i seguenti tre decreti-legge:

Decreto legge 9  del 2 marzo 2020 “Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19”;

Decreto legge n.11 dell’8 marzo 2020 “Misure straordinarie ed urgenti per contrastare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 e contenere gli effetti negativi sullo svolgimento dell'attività giudiziaria;”

Decreto legge n.14 del 9 marzo 2020 "Disposizioni urgenti per il potenziamento del Servizio sanitario nazionale in relazione all'emergenza COVID-19";

Rispetto al decreto di riferimento (DL n. 18/2020) di cui avevamo già parlato, comporta alcune importanti novità. Andiamo sinteticamente a vedere le più significative.

Sospensione mutui prima casa per partite Iva

Per fare fronte alla forte crisi di liquidità delle partite Iva e degli autonomi, sono state modificate le regole di accesso al cd. “Fondo Gasparrini” per la sospensione dei mutui prima casa. Nello specifico, la possibilità d’accesso al predetto Fondo è estesa ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che autocertifichino di aver registrato, nel trimestre successivo al 21 febbraio 2020 e precedente la domanda, un calo del fatturato superiore al 33% rispetto all’ultimo trimestre 2019 in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività. Non è necessaria la presentazione dell’ISEE e sono ammessi mutui non superiori a 400.000 euro. 

Sospensioni udienze

Per quanto concerne il capitolo dei processi a distanza, ossia della possibilità di consentire nella fase di emergenza lo svolgimento da remoto di attività processuali, dalle indagini alle udienze di trattazione, il processo tributario diventato legge prevede la sospensione dei termini per la notifica del ricorso in primo grado davanti alle Commissioni tributarie e del termine di 90 giorni dalla notifica, entro il quale deve essere conclusa la procedura di mediazione. 

Contratto a termine, proroga ammessa in caso di utilizzo di ammortizzatori sociali

E’ stata inserita la possibilità di prorogare o rinnovare il contratto a termine e di somministrazione anche nel caso in cui il datore di lavoro utilizzi gli ammortizzatori sociali. Questo per consentire continuità occupazionale a migliaia di lavoratori, evitando il ricorso agli ammortizzatori sociali. 

Prorogato il divieto di licenziamento

Il divieto di licenziamento”è confermatroi fino al 16 maggio 2020. Il differimento del termine, però, aggiunge una eccezione: è consentito il licenziamento dei lavoratori che siano interessati da un cambio appalto, qualora siano riassunti in forza di una “clausola sociale” contenuta in una norma di legge, in un contratto collettivo o in una clausola del contratto d’appalto. 

CIGD senza accordo, ok se la chiusura è imposta

Sono stati riordinati gli ammortizzatori sociali speciali previsti sia dal D.L. n. 9/2020 che dal D.L. n. 18/2020, accorpati nel nuovo articolo 19. Per la cassa integrazione in deroga l’accordo non è richiesto per i datori con organico fino a cinque dipendenti né per i datori, questa la novità, che hanno chiuso l’attività in ottemperanza ai provvedimenti di urgenza emanati per far fronte all’emergenza sanitaria. 

Perdite fiscali e eccedenze Ace

La conversione in legge del “Cura Italia” non ha consentito alla Camera di recepire un emendamento all’art. 55, vale a dire la norma che introduce la possibilità di trasformare in crediti d’imposta le imposte anticipate relative alle perdite fiscali e alle eccedenze Ace non ancora utilizzate da parte delle società che cedano, entro il 31 dicembre 2020, crediti verso debitori inadempienti. 

Decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22  “Misure urgenti sulla regolare conclusione e l'ordinato avvio dell'anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato.”

La conversione in legge di questo decreto (AS 1744 e schede di lettura) è attualmente alla Commissione Istruzione del Senato, dove sono terminate in questi giorni una serie di audizioni. Il provvedimento disciplina tutte le complesse operazioni relative alla chiusura dell’anno scolastico 2019/2020 e all’avvio dell’anno scolastico 2020/2021, tenendo conto della situazione determinatasi a seguito dell’emergenza sanitaria e dell’eventuale protrazione del periodo di sospensione dell’attività didattica, svolta in maniera tradizionale, oltre il 18 maggio 2020. Inoltre, in relazione alle criticità emerse nel proseguimento delle attività formative pratiche o di tirocinio in ambito universitario, vengono adottate delle misure eccezionali per lo svolgimento degli esami di Stato per l’esercizio delle professioni, per le quali l’attività di tirocinio in parola costituisce una condizione di ammissione. 

Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri

DPCM 26 aprile 2020Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale” (GU Serie Generale n.108 del 27-04-2020)

Da lunedì 4 maggio le prime riaperture, quelle della cosiddetta “Fase 2”. Ripartiranno, tra gli altri, le imprese di costruzioni, le industrie manifatturiere, estrattiva, automobilistica, tessile e del vetro. Via libera anche alla fabbricazione dei mobili e al commercio all'ingrosso funzionale.

I datori di lavoro privati potranno continuare ad applicare il lavoro agile a ogni rapporto subordinato, sempre tramite la procedura semplificata ed in assenza di accordi individuali. Si raccomanda, anche per la Pubblica Amministrazione, di promuovere la fruizione di periodi di congedo ordinario e ferie. Per le attività professionali, inoltre, si raccomanda sempre il ricorso allo smart working ove possibile e l'assunzione di protocolli di sicurezza anti-contagio. Nei casi in cui non si possa rispettare la distanza di un metro, il Decreto stabilisce l'adozione di strumenti di protezione individuale.

Per quanto riguarda la mobilità delle persone, si potrà tornare a muoversi da un Comune all'altro entro la stessa Regione per motivi di lavoro, salute o per necessità e urgenza. Tra le autorizzazioni previste dal Decreto, anche gli spostamenti per incontrare congiunti, purché venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento e vengano utilizzate protezioni delle vie respiratorie. 

DPCM 1 marzo 2020  (non più efficace)

“Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19.” 

DPCM 4 marzo 2020  (non più efficace)

“Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale.” 

DPCM 8 marzo 2020

“Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio” nazionale.”

In riferimento al Dpcm 8 marzo 2020, il Ministro dell'interno ha emanato la Direttiva n. 14606 del 08/03/2020 destinata ai Prefetti per l’attuazione dei controlli nelle “aree a contenimento rafforzato”. 

DPCM 9 marzo 2020

“Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio” nazionale.” 

DPCM 11 marzo 2020

“Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale.”

DPCM 22 marzo 2020

“Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale.”

DPCM 1 aprile 2020 “Disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale”

DPCM 10 aprile 2020 Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale. (GU Serie Generale n.70 del 17-03-2020)

Decreto del Ministro dello Sviluppo economico del 25 marzo 2020

Modifiche al Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 marzo 2020” 

 

Ordinanze ministeriali Covid

Ordinanze del Ministero della Salute

Ordinanze del Capo del Dipartimento della Protezione Civile


    Governo

Dal Governo

Emergenza eventi meteorologici febbraio 2019 in Emilia-Romagna

Nella seduta del 20 aprile 2020 il Governo ha deliberato la proroga, per ulteriori dodici mesi, dello stato di emergenza già dichiarato il 20 marzo 2019 per i territori delle province di Bologna, di Modena, di Parma, di Piacenza e di Reggio Emilia interessati dagli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati nel mese di febbraio 2019. 

Via libera alla legge della Regione Emilia Romagna sull’organizzazione 

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato inoltre la rinuncia all’impugnativa della legge della Regione Emilia Romagna n. 5 del 3/6/2019, recante “Disposizioni urgenti in materia di organizzazione”.


Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Logo Conferenza delle Regioni

La Conferenza delle Regioni del 23 aprile 2020 ha approvato un documento, trasmesso alla Commissione Industria, commercio e turismo del Senato, in cui declina il fabbisogno di iniziative di sostegno a comparti nel periodo di grave congiuntura economica conseguente  all'emergenza da Covid-19: imprese, consumi, export e turismo. Le proposte delle Regioni mirano ad accelerare gli investimenti nell’ottica di limitare gli effetti della contrazione.

Il settore turistico, tra gli altri, risulta gravemente colpito dalla crisi e avrà - si legge nel documento - le maggiori difficoltà a ripartire rispetto ad altri settori industriali. Ha subito un drastico calo delle prenotazioni, anche a causa del fermo del commercio internazionale, in particolare dei prodotti legati al Made in Italy e del rinvio delle fiere specializzate.

La Conferenza delle Regioni propone azioni specifiche da indirizzare a questo comparto, che conta ormai per il 10% del PIL italiano. Le azioni dovrebbero vedere un'integrazione a livello nazionale ed internazionale attraverso ENIT per accompagnare la promozione del territorio rafforzando la programmazione delle attività su scala territoriale dei beni ambientali, culturali, le rassegne, i festival etc. 

Queste le proposte:

  1. Decretare lo Stato di crisi attivando il procedimento previsto dall’art 27 del Decreto Legge 22 giugno 2012 n. 83 convertito con Legge n 134 del 2012;
  2. Consentire l’equiparazione e il riconoscimento formale, da parte dello Stato, della Pandemia da COVID-19 alle calamità naturali intervenendo con l’Art. 50 del Regolamento Ue 651/2014 che prevede “Aiuti destinati a ovviare ai danni arrecati da determinate calamità naturali” nella forma dell’esenzione;
  3. Prevedere un'apposita linea d'intervento specificamente per il settore turistico, nell’accordo in atto tra Governo e Regioni, nell'utilizzo dei Fondi Fesr e Fse della programmazione 2014-2020;
  4. Costituire un nuovo Fondo Europeo speciale per il turismo (“FEST”), articolato sul modello “FESR” dotato di adeguate risorse da attivarsi nella prossima Programmazione 2021-2027.
  5. Prevedere un apposito “Decreto Turismo” che riunisca in un unico specifico provvedimento, i primi interventi e misure di supporto al settore del turismo.

Su questa agenda di lavoro e per la programmazione a venire ad esito di un incontro con il Ministro Franceschini si è concordato di convocare uno specifico tavolo di crisi per il settore turistico con la presenza delle principali associazioni di categoria e delle Regioni. 

Il 29 marzo è stato siglato un Protocollo tra la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome di Trento e Bolzano e le Organizzazioni Sindacali FP Cgil, Cisl FP, Uil FPL per l’individuazione e la destinazione di specifiche risorse finalizzate a remunerare le particolari condizioni dei lavoratori impegnati nell’emergenza Covid-19 negli Enti e Aziende del Servizio Sanitario Nazionale. 

Il Protocollo prevede

  • il riconoscimento di specifiche indennità contrattuali a personale impiegato in servizi e reparti operanti nel percorso Covid;
  • Una premialità per i progetti specifici legati all’emergenza COVID-19
  • un Incremento delle risorse disponibili da chiedere al Governo.
  • la possibilità per le Regioni in equilibrio economico, che hanno garantito i livelli essenziali di assistenza, di destinare alla contrattazione integrativa risorse aggiuntive rispetto a quelle già previste nel CCNL, nel limite del 2 per cento del monte salari regionale.

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pubblicato il 2020/05/05 09:25:00 GMT+2 ultima modifica 2020-05-05T15:47:21+02:00

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