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News n. 03/2020

News dal Parlamento e dal Governo dell'11 giugno 2020

Il rilancio del Paese e la gestione dell’emergenza COVID 19

Piano Rilancio Italia

La vita quotidiana si sta gradatamente normalizzando in seguito alla battaglia instaurata contro la diffusione dell’epidemia da COVID-19. Le istituzioni pubbliche sono impegnate nella gestione della fase di ripresa, dopo le pesanti ripercussioni subìte dal Paese. 

E’ stato presentato al Governo il Piano per il rilancio del Paese dal Comitato di esperti guidato da Vittorio Colao. Il piano propone obiettivi generali e sei ambiti fondamentali per il rilancio: imprese e lavoro; infrastrutture e ambiente; turismo, arte e cultura; Pubblica amministrazione; istruzione, ricerca e competenze; individui e famiglie.

Il piano recepisce molte delle azioni di intervento chieste dalle forze politiche in questi ultimi mesi. C’è l’indicazione di rinviare il saldo delle imposte del 2019 e l’acconto per il 2020, c’è il consiglio di escludere il ‘contagio Covid-19’ dalla responsabilità penale del datore di lavoro per le imprese non sanitarie e quello di neutralizzare fiscalmente, in modo temporaneo, il costo di interventi organizzativi per l’adozione dei protocolli di sicurezza. Ma c’è anche la richiesta di definire e adottare un codice etico per la P.a. sullo smart working; consentire (in deroga temporanea) il rinnovo dei contratti a tempo determinato in scadenza almeno per tutto il 2020. E c’è la necessità di aiutare fiscalmente le aziende del turismo mentre viene segnalata l’esigenza di incentivare il reinsediamento in Italia di attività ad alto valore aggiunto. E poi ci sono tutte le indicazioni per avviare una reale fase di infrastrutturazione del paese, liberandolo dai lacci della burocrazia e avviandolo verso un sano processo di investimenti. Senza lasciare indietro i problemi connessi al digital divide e allo sviluppo delle tecnologie 5G. Con le dovute sottolineature sui temi della green economy e della guerra al dissesto idrogeologico.

Un lavoro svolto su base volontaria e senza alcun costo dai 17 componenti della task force composta da top manager, economisti, sociologi, fisici, avvocati e specialisti del lavoro, di seguito citati in ordine alfabetico: Enrica Amaturo, Donatella Bianchi, Marina Calloni, Elisabetta Camussi, Roberto Cingolani, Vittorio Colao, Riccardo Cristadoro, Giuseppe Falco, Franco Focareta, Enrico Giovannini, Giovanni Gorno Tempini, Giampiero Griffo, Maurizia Iachino, Filomena Maggino, Enrico Moretti, Riccardo Ranalli, Marino Regini, Linda Laura Sabbadini, Raffaella Sadun, Stefano Simontacchi, Fabrizio Starace. 

L’Istat sta pubblicando le 'Prospettive per l'economia italiana' prevedendo “una marcata contrazione del Pil nel 2020", con una caduta dell'8,3%, e "una ripresa parziale nel 2021", stimando un rialzo del 4,6%.

L’Istat rileva come “il dilagare dell'epidemia di Covid-19 e i conseguenti provvedimenti di contenimento decisi dal Governo” abbiano determinato uno "shock senza precedenti", prevedendo una "caduta" per i consumi delle famiglie (-8,7%) a cui si accompagna anche "il crollo" degli investimenti (-12,5%). Sul fronte del lavoro, la disoccupazione salirà al 9,6% per effetto dell'aumento degli inattivi: circa 500mila persone infatti "hanno smesso di cercare lavoro".

“I dati Istat confermano le previsioni del Governo" afferma il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, e indicano "una possibile ripresa nel terzo trimestre", con qualche segnale visibile già ora. Per questo "è giusto lavorare intensamente per cogliere la sfida".

Nel contempo al ministero degli Esteri è stato firmato il 'Patto per l'export' da ministri, istituzioni e rappresentanti delle attività produttive con un previsto stanziamento di 1,4 miliardi di euro per rafforzare gli strumenti per l'internazionalizzazione delle imprese. Il ministro Luigi Di Maio alla presentazione del Patto per l'export ha spiegato che ci sarà un unico portale pubblico di accesso ai servizi per l'export, che consenta un utilizzo personalizzato per settori e mercati prioritari.

Il patto è un documento che vincola settore pubblico e privato a precise responsabilità e ad un impegno reciproco. Di Maio presenta anche "un primo strumento pratico a sostegno delle imprese: un e-book rivolto alle nostre Pmi che ancora non si sono aperte ai mercati esteri, un 'manuale di istruzioni' ".
Il presidente della Regione Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, intervenendo alla Farnesina alla presentazione del 'Patto per l'Export', ha sottolineato come "il made in Italy è un valore straordinario per il nostro Paese: è giusto investire in questa direzione come soggetto corale, poi ciascuno farà ciò che deve nel rispetto della propria autonomia. Ma occorre tenere insieme questo livello di investimenti con quello sempre più importante relativo a ricerca e innovazione”. 

“Già durante il lockdown, abbiamo compreso la strategicità del settore manifatturiero con forte vocazione all’export anticipando la ripartenza al 27 aprile, proprio per evitare un possibile ‘massacro’ nella competizione internazionale quando altri Paesi andavano acquisendo quote di mercato”, ha ricordato Bonaccini, spiegando che “questo settore presenta in questa fase un indubbio vantaggio giacché esporta merci e non importa persone”. Pur apprezzando la capacità di riconversione di molte aziende alla produzione di dispositivi di protezione individuali, noi – ha sottolineato Bonaccini - “non potremmo essere un Paese che produce mascherine, ma dobbiamo continuare a produrre manufatti che hanno un costo del lavoro molto più alto che in altre parti del mondo, ma che per qualità spesso sono irraggiungibili o difficilmente imitabili. È questo il nostro vero valore aggiunto”.

“Come Regioni - ha proseguito - dunque ringraziamo il ministro Di Maio per la volontà e la velocità con cui si è voluto fare questo accordo, che dovrà poi passare alla prova dei fatti, ma che è comunque un fatto rilevante in un momento così difficile. L’Italia rimane uno dei primi Paesi manifatturieri non solo in Europa, ma anche nel mondo, e ora più che mai occorrono investimenti”. La richiesta avanzata al Governo è di “una maggiore velocizzazione sulla messa a terra della banda ultra larga e della fibra ottica, perché potrebbero esserci imprese, come ci sono, che vorrebbero investire ma non sono messe nelle condizioni di farlo”. Infine, ha concluso Bonaccini, “c’è un sistema fiere di cui si è parlato troppo poco in queste settimane: la Conferenza delle Regioni ha chiesto un fondo straordinario di 800 milioni di euro e il Governo ha fornito oggi rassicurazione che ci saranno importanti e nuove azioni a favore di quel settore. Ci confronteremo nelle prossime ore e verificheremo. Sono convinto – ha concluso Bonaccini che se sapremo mettere insieme questi tasselli – dall’export alla ricerca e all’innovazione, dal digitale alle fiere - l’Italia possa guardare al futuro con minore preoccupazione”.


Dal Parlamento   Aula dei Deputati

Convertito in legge (legge n. 41 del 6 giugno 2020), il Decreto Legge "Scuola" è già in parte attuato: sui 6 provvedimenti  attuativi previsti dopo l'ok del Governo, infatti, già 3 sono stati  già adottati dal ministro della Pubblica Istruzione. Dopo le modifiche apportate al Senato, però, saranno necessari altri 5 provvedimenti attuativi, tra decreti ministeriali e ordinanze. Saranno in  capo non solo al ministero dell'Istruzione, ma anche al ministero dell’Università e al ministero del Lavoro.

Ecco un quadro di sintesi.
Valutazione scuola primaria. Cambia dal prossimo anno scolastico la valutazione finale degli  alunni della scuola primaria. Per ogni disciplina sarà espresso un  giudizio descrittivo riportato nel documento di valutazione e riferito a differenti livelli di apprendimento. Termini e modalita'  saranno definiti con ordinanza del ministro dell'istruzione.

Tavolo percorsi abilitanti - Sarà istituito presso il ministero  dell'Istruzione un tavolo di confronto per avviare percorsi abilitanti che garantiscano anche in futuro ai neo-laureati  un percorso di accesso all'insegnamento con una formazione adeguata.  Il tavolo sarà presieduto dal ministro dell'istruzione e composto  da rappresentanti della Conferenza universitaria nazionale dei  dipartimenti e delle facolta' di scienze della formazione e delle  associazioni professionali dei docenti e dei dirigenti scolastici,  nominati dal ministro. Al tavolo partecipano anche i rappresentanti  delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative. Con Dm, entro inizio agosto, saranno determinate le modalità di funzionamento, incluse le modalità di espressione dei  pareri e la durata del tavolo.

Esami abilitazione: Novità in  vista per la sessione 2020 degli esami di abilitazione per  l'iscrizione negli elenchi degli esperti qualificati e dei medici  autorizzati e per i consulenti del lavoro. Con decreto del ministero  del Lavoro, di concerto con il ministero della Salute, possono essere  definite l'organizzazione e le modalità, anche a distanza, per lo  svolgimento di tali esami.

Scuola superiore meridionale. Dovrà essere  nominato con decreto del ministro dell'Universita' il comitato  ordinatore della Scuola superiore meridionale, istituita grazie alla  legge di bilancio 2019 presso l'università Federico II di Napoli. Un altro dm del Miur stabilirà le modalità di istituzione, funzionamento e  organizzazione della Scuola.

Concorso straordinario per scuola secondaria. Non avrà più natura regolamentare il decreto del  ministro dell'Istruzione che disciplinerà la prova orale e le  modalità di acquisizione da parte dei vincitori dei crediti  formativi universitari o accademici. Il dm era già previsto dal decreto-legge sulla  scuola varato a ottobre scorso.
Già  definite con ordinanza del Ministero Istruzione sia le modalità della valutazione e degli  esami di Stato per il primo e secondo ciclo di istruzione, sia le  adozioni dei libri di testo per il prossimo anno scolastico. Altre  ordinanze sono attese sull'avvio del nuovo anno. Il ministro  dell’Università, invece, ha gia' firmato il dm su tirocini ed esami di Stato  per l'abilitazione all'esercizio delle professioni di odontoiatra,  farmacista, veterinario, tecnologo alimentare, dottore commercialista  ed esperto contabile.

Provvedimenti attuativi in attesa. Non ancora adottato il dm  del ministero della Giustizia sui tirocini all'interno degli uffici giudiziari. Resta in stand by anche il dm del ministero degli Esteri per adattare le ordinanze del ministro dell'Istruzione al sistema della formazione italiana nel mondo. Si deve attendere per il dm del ministero dell’istruzione, di concerto con il Mef,  per il riscontro sui risparmi  realizzati rispetto al limite di spesa di 130 milioni di euro ottenuti sugli esami di Stato. 

Convertito in legge (Legge n. 40 del m5 giugno 2020) anche il decreto liquidità (DL n. 23/2020) Nei passaggi tra Camera e Senato il decreto.legge, originariamente previsto in 44 articoli è diventato di oltre 60 articoli.
Sono state introdotte diverse nuove interessanti misure, ne riportiamo alcune di seguito.

Prestiti fino a 25.000 ora fino a 30.000 euro e durata 10 anni
Una delle misure più popolari introdotte dalla legge di conversione è quella che modifica la lettera m) dell’articolo 13, quello che prevedeva la garanzia statale su finanziamenti fino al 25% del fatturato con un massimo di 25.000 euro da rimborsare in sei anni: ora questa regola viene modificata aumentando il limite di 25.000 a 30.000 euro e aumentando anche la durata della garanzia – e di conseguenza del possibile prestito bancario – da 6 a 10 anni. Importante l’introduzione della lettera m-bis) all’art. 13: fino alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, i soggetti beneficiari
possono chiedere, con riguardo all’importo finanziato e alla durata, l’adeguamento del finanziamento alle nuove condizioni introdotte dalla legge di conversione del presente decreto.
E’ stato altresì precisato che anche le associazioni professionali e le società tra professionisti (nonché gli agenti di assicurazione, subagenti di assicurazione e broker) possono richiedere questi prestiti in banca, a fronte della garanzia statale. La precisazione è stata necessaria perchè il decreto non prevedeva questi soggetti.

Rivalutazione in bilancio per settore alberghiero e termale
Un’altra interessante opportunità introdotta da questa legge di conversione è quella dell’art. 6-bis rivolta al settore alberghiero e termale che nella redazione del bilancio possono  rivalutare i beni di impresa e le partecipazioni di cui alla sezione II del capo I della legge 21 novembre 2000, n. 342, ad esclusione degli immobili alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività di impresa, risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2019. Sui maggiori valori dei beni e delle partecipazioni iscritti in bilancio non è dovuta alcuna imposta sostitutiva o altra imposta.

Il maggior valore attribuito ai beni e alle partecipazioni si considera riconosciuto, ai fini delle imposte sui redditi e dell’imposta regionale sulle attività produttive, a decorrere dall’esercizio nel cui bilancio la rivalutazione è eseguita. Il saldo attivo risultante dalle rivalutazioni eseguite deve essere imputato al capitale o accantonato in una speciale riserva, con esclusione di ogni diversa utilizzazione. Volendo, il saldo attivo della rivalutazione può essere affrancato, in tutto o in parte, con l’applicazione in capo alla società di un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, dell’imposta regionale sulle attività produttive e di eventuali addizionali nella misura del 10 per cento.

Mancata partecipazione alle fiere all’estero causa Covid-19
L’art. 12-bis introdotto dalla Legge di conversione prevede un credito d’imposta per l’anno 2020 a fronte delle spese sostenute dalle imprese per la partecipazione a fiere e manifestazioni commerciali all’estero che siano state disdette in ragione dell’emergenza legata alla situazione epidemiologica in atto.
Convertito in legge (legge n. 35 del 22 maggio 2020) il decreto-legge n.19/2020. Con questo decreto il Governo ha potuto adottare, nel periodo del cosiddetto “lockdown”, le misure restrittive pensate per fronteggiare l’emergenza di diffusione del “Covid-19, minimizzando le occasioni di contatto sociale.
La legge di conversione è diretta a tipizzare in un atto di rango primario, le misure potenzialmente applicabili su tutto il territorio nazionale o su parte di esso, per contenere e contrastare i rischi sanitari conseguenti, per periodi di tempo predeterminati.  Non c’è stata una proroga ai termini previsti per il 31 luglio 2020.
Il Governo ha approvato il cosiddetto Decreto Rilancio, il Decreto-Legge n. 34 del 19 maggio 2020, per favorire la ripresa dell’economia con misure concentrate a favore delle imprese e per le famiglie danneggiate dall’epidemia.
Il decreto interviene in diversi ambiti, in modo trasversale, con l’intento di assicurare la compiutezza delle misure volte alla tutela delle famiglie e dei lavoratori, alla salvaguardia e al sostegno delle imprese, degli artigiani e dei liberi professionisti, al consolidamento, snellimento e velocizzazione degli istituti di protezione e di coesione sociale. I punti fondamentali su cui interviene sono:

  • salute e sicurezza;
  • sostegno alle imprese e all’economia;
  • tutela dei lavoratori e conciliazione lavoro/famiglia;
  • terzo settore;
  • agevolazioni, incentivi e misure fiscali;
  • misure per i diversi settori. 

Il decreto-legge n.26/2020 in tema di “Disposizioni urgenti in materia di consultazioni elettorali per l’anno 2020”, pubblicato sulla G.U. il 20 aprile 2020, in considerazione dell’emergenza sanitaria da Covid 19, in tre articoli, rimodula il calendario delle elezioni 2020.
Il provvedimento è all’esame della Camera, che ha già apportato una serie di modifiche dopo il lavoro svolto dalla Commissione I Affari costituzionali (testo modificato AC 2471-A)
Le Regioni ribadiscono la loro piena competenza in materia di elezioni regionali. Con una lettera inviata al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte , e a ministri Francesco Boccia, Luciana Lamorgese e Federico d’Incà, il Presidente e il Vicepresidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Stefano Bonaccini (Presidente Emilia-Romagna) e Giovanni Toti (Presidente Liguria) criticano la posizione del Governo e del Parlamento, che non ha tenuto in alcun conto le indicazioni formulate dalla Conferenza delle Regioni, assunte in piena coerenza con quanto indicato dal Comitato Tecnico Scientifico.
Il decreto prevede che per quanto riguarda le elezioni suppletive per il Senato e la Camera, il termine per lo svolgimento delle elezioni per i seggi dichiarati vacanti entro il 31 luglio prossimo è fissato in 240 giorni, rispetto ai 90 previsti dalla normativa vigente.
In merito alle elezioni per il rinnovo dei consigli comunali e circoscrizionali, limitatamente all’anno 2020, il turno annuale ordinario si terrà in una domenica compresa tra il 15 settembre e il 15 dicembre. Lo stesso termine è previsto anche per i comuni e le circoscrizioni i cui organi devono essere rinnovati per motivi diversi dalla scadenza del mandato, se le condizioni che rendono necessarie le elezioni si sono verificate entro il 27 luglio 2020.
Infine, stabilisce che gli organi elettivi regionali a statuto ordinario il cui rinnovo è previsto entro il 2 agosto 2020 possano rimanere in carica tre mesi in più  e che le elezioni si svolgano nei sessanta giorni successivi a tale termine o nella domenica compresa nei sei giorni ulteriori.
Il testo prevede che le consultazioni elettorali possano essere rinviate di non oltre tre mesi, anche se già indette, in considerazione di sopravvenute specifiche situazioni epidemiologiche da COVID-19.

 


Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Logo Conferenza delle Regioni

La Conferenza delle Regioni del 9 giugno 2020 ha approvato un ulteriore ampliamento delle linee guida per le attività economiche, produttive e ricettive, comprendendo anche il settore delle attività ricreative.

Alla versione aggiornata delle linee guida si è giunti dopo un accurato lavoro tecnico istruttorio; le schede approvate dalla Conferenza sono relative a:

  • Ristorazione, dove è stato inserito un paragrafo dedicato alle cerimonie;
  • Attività ricettive (si prevedono ora regole specifiche per: strutture turistico-ricettive all’aria aperta; rifugi alpini ed escursionistici; ostelli della gioventù; locazioni brevi);
  • Servizi per l’infanzia e l’adolescenza e Campi estivi;

Sono state, inoltre, aggiornate le schede relative alle Aree giochi per bambini e a Cinema e spettacoli dal vivo (quest’ultima con riferimenti a: fondazioni liriche, sinfoniche e orchestrali e spettacoli musicali; produzioni teatrali; produzioni di danza)
Le linee guida aggiornate saranno trasmesse al Governo perché vengano allegate al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri relativo alla riapertura delle attività che andrà in approvazione probabilmente entro questa settimana. 

App Immuni al via
Dopo il via libera del Garante della Privacy si può scaricare ed installare la App Immuni, l'unica autorizzata al contact tracing in Italia. Il sistema Apple e Google prevede che ce ne sia una soltanto in ogni Paese.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero della Salute, Ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione, Regioni, Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 e le società pubbliche Sogei e PagoPa.
L’iniziativa è partita l'8 giugno. La App viene sperimentata per alcuni giorni in quattro regioni italiane: Abruzzo, Liguria, Marche e Puglia,  per poi diventare operativa su scala nazionale.
L'App Immuni rappresenta un supporto tecnologico che si affianca alle iniziative già messe in campo dal Governo per limitare la diffusione del virus Covid-19. E’ stato sviluppato nel rispetto della normativa italiana e di quella europea sulla tutela della privacy.
Dotarsi dell’app permetterà di risalire ai contatti che possono aver esposto una persona al rischio di contagio. Perché l'installazione vada a buon fine, è necessario avere uno smartphone Android o un iPhone con i sistemi operativi aggiornati. ll tracciamento è basato su tecnologia Bluetooth e non utilizza dati di geolocalizzazione di alcun genere, inclusi quelli del Gps. L'app non raccoglie alcun dato identificativo dell'utente, come nome, cognome, data di nascita, indirizzo, numero di telefono o indirizzo e.mail. Gli utenti di cellulari che hanno installato la App vengono avvisati con una notifica se sono entrati in contatto con soggetti successivamente risultati positivi al tampone.

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pubblicato il 2020/06/12 09:25:00 GMT+2 ultima modifica 2020-06-15T17:24:28+02:00

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