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News n. 01/2020

News dal Parlamento e dal Governo del 10 aprile 2020

COVID 19: Decreti legge e Dpcm per la gestione dell’emergenza

Aula dei Deputati

Nella battaglia che l’Italia sta conducendo per fronteggiare l’epidemia da COVID-19 sono stati emanati una serie di provvedimenti che riguardano l’organizzazione del sistema di protezione civile, il sistema ospedaliero e i diversi settori danneggiati da questo nuovo virus. Sono state prese misure di sostegno economico per le attività produttive, i professionisti, le aziende agricole, le partite IVA, le famiglie, le imprese.

 

Questi i decreti-leggi emanati dal Governo, tra questi il primo, DL n.6/2020, è già stato convertito in legge.

Decreto legge n. 6 del 23 febbraio 2020, convertito in legge 5 marzo 2020, n. 13 “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19"
Questo provvedimento, ormai superato dall’evolversi del fenomeno, riguardava quei comuni e quelle aree in cui apparivano  i primi contagi.

Decreto legge 9  del 2 marzo 2020 “Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19”
Il decreto reca un complesso di misure necessarie e urgenti, ulteriori rispetto a quelle del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, per fronteggiare l'evolversi della situazione epidemiologica in atto, prevedendo in primo luogo la sospensione e la proroga di termini legati ad adempimenti a carico di cittadini, imprese e amministrazioni, recando poi norme in materia di lavoro pubblico e privato in relazione all'emergenza e prevedendo infine una serie di disposizioni in materia di sviluppo economico, istruzione e salute volte a sostenere il tessuto socio-economico del Paese.
Attualmente questo decreto è all’esame del Senato, ddl n. 1746, in trattazione presso la 5^ Commissione Bilancio 

Decreto legge n.11 dell’8 marzo 2020 “Misure straordinarie ed urgenti per contrastare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 e contenere gli effetti negativi sullo svolgimento dell'attività giudiziaria”
Con il decreto sono state introdotte disposizioni urgenti in materia di sospensione di termini e rinvio delle udienze processuali.
Attualmente questo decreto è all’esame del Senato, ddl n. 1757, ma l’esame non è stato ancora iniziato. 

Decreto legge n.14 del 9 marzo 2020 "Disposizioni urgenti per il potenziamento del Servizio sanitario nazionale in relazione all'emergenza COVID-19"
Il decreto-legge è finalizzato a introdurre misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale, con riguardo alle risorse umane, alle risorse strumentali e alla capacità ricettiva delle strutture sanitarie.
Attualmente questo decreto è all’esame della Camera, ddl n. 2428, ma l’esame non è stato ancora iniziato. 

Decreto legge n.18  del 17 marzo 2020 “Misure urgenti di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19"
E’ il decreto-legge più noto, non a caso soprannominato decreto Cura-Italia, perchè riguarda diversi settori in maniera trasversale. Gli obiettivi prioritari di questo decreto sono tre: proteggere la salute dei cittadini, sostenere il sistema produttivo e salvaguardare la forza lavoro. Quindi un provvedimento indirizzato a frenare la crescita esponenziale del contagio e ad evitare nel contempo che la caduta temporanea della produzione abbia effetti permanenti e disastrosi sull’economia, travolgendo le attività produttive e disperdendo il capitale umano.
Questo provvedimento è entrato in via prioritaria in discussione al Senato, ddl n. 1766, in discussione presso la 5^ Commissione Bilancio, con l’interessamento di tutte le commissioni parlamentari. Sono stati presentati tanti emendamenti e anche la Conferenza delle Regioni ha presentato un proprio documento per ottimizzare la norma. 

Decreto legge n.19  del 25 marzo 2020 “Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19”
Il decreto è indirizzato a riconsiderare la disciplina delle misure volte a contenere e contrastare i rischi sanitari derivanti da quest’emergenza, sia in specifici ambiti territoriali, sia nell'intero territorio nazionale.
Il provvedimento relativo alla conversione in legge è stato inviato alla Camera, ddl n. 2447, alla 12^ Commissione Affari sociali, che ha già iniziato la discussione. 

Decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22  “Misure urgenti sulla regolare conclusione e l'ordinato avvio dell'anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato.”
Questo decreto disciplina tutte le complesse operazioni relative alla chiusura dell’anno scolastico 2019/2020 e all’avvio dell’anno scolastico 2020/2021, tenendo conto della situazione determinatasi a seguito dell’emergenza sanitaria e dell’eventuale protrazione del periodo di sospensione dell’attività didattica, svolta in maniera tradizionale, oltre il 18 maggio 2020. Inoltre, in relazione alle criticità emerse nel proseguimento delle attività formative pratiche o di tirocinio in ambito universitario, vengono adottate delle misure eccezionali per lo svolgimento degli esami di Stato per l’esercizio delle professioni, per le quali l’attività di tirocinio in parola costituisce una condizione di ammissione. 

Decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23    “Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonchè interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali.”
Il decreto-Liquidità, come è stato definito, interviene in sostegno alle imprese in difficoltà con misure specifiche su cinque principali ambiti.

  1. Accesso al credito, sostegno alla liquidità, all’esportazione, all’internazionalizzazione e agli investimenti. Le misure adottate prevedono garanzie da parte dello Stato per un totale circa di 200 miliardi di euro concesse attraverso la società SACE Simest, del gruppo Cassa Depositi e Prestiti, in favore di banche che effettuino finanziamenti alle imprese sotto qualsiasi forma. In particolare, la garanzia coprirà tra il 70% e il 90% dell’importo finanziato, a seconda delle dimensioni dell’impresa, ed è subordinata a una serie di condizioni tra le quali l’impossibilità di distribuzione dei dividendi da parte dell’impresa beneficiaria per i successivi dodici mesi e la necessaria destinazione del finanziamento per sostenere spese ad attività produttive localizzate in Italia.
  2.  Misure per garantire la continuità delle aziende

Il decreto prevede una serie di misure finalizzate ad assicurare la continuità delle imprese nella fase dell’emergenza, con particolare riguardo a quelle che prima della crisi erano in equilibrio e presentavano una regolare prospettiva di continuità aziendale.

  1. Rafforzamento dei poteri speciali nei settori di rilevanza strategica e degli obblighi di trasparenza in materia finanziaria.
  2. Misure fiscali e contabili

Si interviene con norme urgenti per il rinvio di adempimenti fiscali e tributari da parte di lavoratori e imprese. In particolare, si prevede la sospensione dei versamenti di Iva, ritenute e contributi per i mesi di aprile e maggio, in aggiunta a quelle già previste con il “Cura Italia”.

  1. Ulteriori disposizioni

Il decreto prevede pure:

  • lo spostamento, dal 15 aprile all’15 maggio, del termine concernente il rinvio d’ufficio delle udienze dei procedimenti civili e penali pendenti presso tutti gli uffici giudiziari, nonché la sospensione del decorso dei termini per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti civili e penali;
  • l’ampliamento, fino al termine dell’anno in corso, dell’operatività del Fondo di garanzia per l’impiantistica sportiva, amministrato in gestione separata dall’Istituto per il Credito Sportivo, includendo anche i finanziamenti per le esigenze di liquidità, attualmente esclusi, delle Federazioni Sportive Nazionali, delle Discipline Sportive Associate, degli Enti di Promozione Sportiva, delle associazioni e delle società sportive dilettantistiche. A tali fini, è costituito un apposito comparto di questo Fondo con una dotazione di 30 milioni di euro per l’anno 2020.

 

Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri 

DPCM 1 marzo 2020  (non più efficace)

“Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19” 

DPCM 4 marzo 2020  (non più efficace)

“Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale.” 

DPCM 8 marzo 2020

“Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio” nazionale.”

In riferimento al Dpcm 8 marzo 2020, il Ministro dell'interno ha emanato la Direttiva n. 14606 del 08/03/2020 destinata ai Prefetti per l’attuazione dei controlli nelle “aree a contenimento rafforzato”. 

DPCM 9 marzo 2020

“Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio” nazionale.” 

DPCM 11 marzo 2020

“Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale.” 

DPCM 22 marzo 2020

“Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale.” 

Decreto del Ministro dello Sviluppo economico del 25 marzo 2020 (testo non ancora disponibile)

“Modifiche al Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 marzo 2020” 

DPCM 1 aprile 2020 “Disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale”

Proroga al 13 aprile 2020 delle disposizioni previste dai precedenti DPCM sulla materia COVID 19.

 

 

Ordinanze del Ministero della Salute

Ordinanze del Capo del Dipartimento della Protezione Civile


I lavori del Governo  e il vademecum della Regione Emilia-Romagna per la ripresa economica delle attività produttive          

Governo

Il decreto Cura Italia

Decreto legge 17 marzo 2020, n.18  Cura Italia, Gazzetta Ufficiale
Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19 (da convertire in legge entro il 16 maggio 2020)

 Le misure a sostegno delle attività imprenditoriali danneggiate dall’epidemia di COVID-19, hanno per oggetto:

  • La possibilità di utilizzare la parte non utilizzata delle aperture a revoca e dei prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti esistenti alla data del 29 febbraio 2020 o quelli alla data del 17 marzo, se superiori. Gli importi accordati dalla banca o dall’intermediario finanziario non possono essere revocati, neanche in parte fino al 30 settembre 2020 incluso;
  • La proroga alle medesime condizioni fino al 30 settembre 2020 dei prestiti non rateali con scadenza prima del 30 settembre 2020;
  • La sospensione fino al 30 settembre 2020 del pagamento delle rate o dei canoni di leasing in scadenza prima del 30 settembre 2020, per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie. È facoltà dell’impresa chiedere la sospensione dell’intera rata o dell’intero canone o solo della quota capitale.

Sospensione di tributi e contributi:

Stanziamento di 2,4 miliardi di euro, con l’effetto di sospendere tributi e contributi per complessivi 10,7 miliardi di euro.

Per approfondimenti

Il decreto legge ‘Cura Italia’ prevede una moratoria per le micro (le cc.dd. partite IVA), piccole e medie imprese (PMI), i professionisti e le ditte individuali, i quali beneficiano complessivamente di una moratoria su un volume complessivo di prestiti stimato in circa 220 miliardi di euro. V

Vengono congelate fino al 30 settembre linee di credito in conto corrente, finanziamenti per anticipi su titoli di credito, scadenze di prestiti a breve e rate di prestiti e canoni in scadenza.

Per approfondimenti

Le misure straordinarie attivate dalla Cassa Depositi e Prestiti:

  • Liquidità
  • accesso al credito
  • moratorie 

Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro
Il 16 marzo 2020 è stato sottoscritto dal Ministro dell’economia, del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, del Ministro dello sviluppo economico e del Ministro della salute il “Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”:  contiene linee guida condivise tra le Parti per agevolare le imprese nell’adozione di protocolli di sicurezza anti-contagio, ovverosia Protocollo di regolamentazione per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID 19 negli ambienti di lavoro. 

Il decreto Liquidità

Decreto-Legge n.23/2020 , pubblicato in GU n.94 dell'8 aprile 2020.

Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonche' interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali (da convertire in legge entro il 6 giugno 2020)

E’ il cosiddetto decreto liquidità, qui sinteticamente illustrato nel sito del Ministero Economia.

Con questo decreto diventano operative le misure a supporto di imprese, artigiani, autonomi e professionisti.

Per favorire la ripartenza del sistema produttivo italiano, una volta superata l’emergenza sanitaria causata dal covid-19, è stato deciso di trasformare il Fondo di Garanzia per le Pmi in uno strumento capace di garantire fino a 100 miliardi di euro di liquidità, potenziandone la dotazione finanziaria ed estendendone l’utilizzo anche alle imprese fino a 499 dipendenti.

E’ inoltre previsto un forte snellimento delle procedure burocratiche per accedere alle garanzie concesse dal Fondo, che agirà su tre direttrici principali: 

  • garanzia al 100% per i prestiti di importo non superiore al 25% dei ricavi fino a un massimo di 25.000 euro, senza alcuna valutazione del merito di credito. In questo caso le banche potranno erogare i prestiti senza attendere il via libera del Fondo di Garanzia;
  • garanzia al 100% (di cui 90% Stato e 10% Confidi) per i prestiti di importo non superiore al 25% dei ricavi fino a un massimo di 800.000 euro, senza valutazione andamentale;
  • garanzia al 90% per i prestiti fino a 5 milioni di euro, senza valutazione andamentale. 

E’ stata inoltre prevista la possibilità di concedere alle imprese garanzie statali sui prestiti bancari attraverso Sace, nonché misure tese a potenziare gli strumenti per sostenere l’esportazione del made in Italy, l’internazionalizzazione e gli investimenti delle aziende.

Prorogata la sospensione di tributi e contributi per altri due mesi e quella relativa agli sgravi per l'acquisto di dispositivi di protezione individuale. E’ stato infine estesa la normativa sul Golden Power anche alla difesa delle PMI e delle principali filiere produttive del nostro Paese.

 

La Regione Emilia-Romagna ha predisposto un vademecum per le imprese e le attività consentite che devono rispettare le disposizioni in vigore

vademecum

Misure REGIONE EMILIA-ROMAGNA per la gestione dell'emergenza sanitaria connessa alla diffusione della sindrome da Covid-19

PROTOCOLLO QUADRO sottoscritto da Regione Emilia-Romagna, istituzioni locali, parti sociali regionali, istituti bancari (Portale RER Imprese) 

Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Logo Conferenza delle Regioni

La Conferenza Stato-Regioni del 31 marzo 2020 ha espresso l'intesa sull'ipotesi di Accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con gli specialisti ambulatoriali interni, veterinari ed altre professionalità sanitarie ambulatoriali per il Triennio 2016-2018.

La Conferenza, pertanto, non solo ha dato via libera al rinnovo dell'accordo collettivo, ma anche alla messa in campo di strumenti specifici per gli specialisti ambulatoriali, oltre a biologi, chimici e psicologi, in questo periodo di emergenza pandemica, che risulteranno evidentemente molto utili per arginare le problematiche derivanti dal contagio da corona virus. 

Oggi, infatti, è più che mai decisivo il contributo degli specialisti ambulatoriali per mantenere il rapporto con i pazienti, anche quelli affetti da patologie croniche, che richiedono assistenza presso le strutture del territorio. Al contempo risulta strategico l'uso di nuove modalità di operare in contingenza con l'emergenza sanitaria come - ad esempio - la telemedicina, il teleconsulto e videoconsulto con pazienti e colleghi medici previsto dal nuovo strumento normativo. 

Nella stessa data la Conferenza delle Regioni e delle Pa ha approvato la deroga temporanea alle Linee guida approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle province autonome il 25 luglio 2019 in materia di FAD/e-learning. Si tratta di una misura a carattere generale che prevede la sospensione delle frequenza di tutte le attività formative, in linea con quanto previsto dal Dpcm del 1 marzo 2020 (G.U. del 1 marzo 2020) e dal Dpcm del 4 marzo 2020 (G.U. n.55 del 4 marzo 2020).

Le Regioni hanno già adottato iniziative per consentire il ricorso alla formazione a distanza/E-learning per assicurare la continuità e la fruizione della formazione anche nel periodo di emergenza epidemiologica. Anche la Regione Emilia-Romagna, dunque, può dare avvio alla formazione dei professionisti per prepararsi alla fase di ripresa, questo l'obiettivo dell'Assessore al lavoro regionale, Vincenzo Colla. La Giunta regionale, pertanto, ha recepito con un proprio provvedimento la deroga temporanea per dare continuità alla formazione regolamentata durante il periodo di emergenza epidemiologica.

L’Accordo sancito dalla Conferenza delle Regioni è temporaneo, nel senso che sarà limitato alla fase di emergenza sanitaria, e si applica a tutti i casi di formazione obbligatoria e a livello nazionale, per l’accesso alle professioni e/o ad attività economiche e/o professionali. E' esclusa la formazione in materia di salute e sicurezza e la formazione regolamentata oggetto di Accordi in Conferenza Stato-Regioni, nei quali sia già prevista una specifica disciplina relativa alla formazione a distanza/e-learning (per esempio i corsi relativi alla somministrazione di alimenti e bevande e quelli per ispettori incaricati della revisione dei veicoli a motore).

L'accordo è di cruciale importanza in questo momento in cui è cresciuto il fabbisogno di operatori socio-sanitari, permette per esempio di effettuare con modalità a distanza la valutazione di coloro che hanno completato il corso teorico-pratico e hanno maturato i requisiti di accesso all’esame di qualificazione.

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pubblicato il 2020/04/14 09:25:00 GMT+2 ultima modifica 2020-04-15T17:32:26+02:00

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