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News n. 03/2019

News dal Parlamento e dal Governo del 29 gennaio 2019

I lavori del Senato della Repubblica  

Senato

Nel corso di questa settimana l’argomento più caldo in discussione al Senato è la conversione in legge del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135 (Atto Senato n. 989), riguardante il sostegno e la semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione. Il provvedimento è stato approvato e passerà ora all’esame della Camera. Se ne è parlato molto perché nel corso del suo iter le commissioni riunite Affari costituzionali e Lavori pubblici avevano approvato 85 emendamenti di natura estremamente varia. Il Presidente della Repubblica, in maniera informale,  aveva comunicato alla Presidente del Senato che non avrebbe firmato una legge divenuta una sorta di “omnibus”, con un articolato così fortemente disomogeneo. Formale, invece, la comunicazione della Corte Costituzionale, la quale ha avvisato che nelle leggi di conversione non si possono inserire norme estranee alla materia e alla finalità dei decreti-legge. Ne è conseguito che lunedì 28 gennaio la presidente del Senato ne ha dichiarati inammissibili ben 61 perché non coerenti con l’impianto del decreto urgente, lasciandoli ad un eventuale nuovo disegno di legge d’iniziativa parlamentare da mettere in piedi, eventualmente, con procedura d’urgenza. I restanti 24 emendamenti ammessi sono stati votati dall’Aula nella giornata odierna. Per quanto riguarda gli emendamenti approvati dalle Commissioni riunite, sono ammessi al voto dell'Assemblea i seguenti: 1.34, 1.44, 1.0.500, 2.1000, 3.47, 3.500, 3.0.8, 3.0.81, 3.0.136, 3.0.700, 4.3, 4.0.1000, 8.500, 8.0.3, 8.0.500, 9.0.41, 9.0.500, 10.0.1000, 11.0.43, 11.0.95, 11.0.172, 11.0.500, 11.0.600, 11.0.1000. Questi sono gli esiti delle votazioni odierne.

Gli emendamenti ammessi riguardano lo stop alle nuove trivellazioni per 18 mesi sul Mar Adriatico e rincaro delle concessioni di coltivazione idrocarburi, il ritorno dell’IRES per il Terzo settore al 12% dopo il raddoppio al 24% previsto dalla legge di bilancio 2019, il fondo di sostegno per le piccole e medie imprese in difficoltà, la rottamazione fiscale, i rimborsi alle famiglie delle vittime nella tragedia di Rigopiano (Gran Sasso), la proroga del prestito-ponte ad Alitalia, iter semplificati per l’installazione della banda larga, lo stop dell’IVA per alcune zone economiche speciali (ZES) del Meridione, la regionalizzazione delle concessioni idroelettriche, lo stop al pignoramento dell’immobile se si è creditori dello Stato. Confermata la riforma del servizio delle auto con conducente, con la categoria degli Ncc che hanno lungamente protestato sotto l’Aula del Senato. Approvata anche la norma che prevede l’etichettatura obbligatoria su tutti i cibi che riporti l’origine degli alimenti, poi l’eliminazione del Sistri (tracciabilità dei rifiuti per le aziende) sostituito da un registro elettronico nazionale.

Bocciati, invece, alcuni emendamenti di cui si era parlato molto: gli indennizzi per le gelate 2018, il carcere per chi non distrugge gli uliveti affetti da Xylella, la stabilizzazione di 900 medici, la proroga della sospensione dei tributi e dei contributi per i colpiti dal crollo del ponte Morandi di Genova.

Il disegno di legge di conversione del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, recante disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni (A.S. n. 1018), annunciato il 28 gennaio, lo stesso giorno della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, è stato assegnato alla Commissione Lavoro e previdenza sociale, in sede referente.


I lavori della Camera dei Deputati

Aula dei Deputati

Era molto atteso alla Camera il voto sulla TAV, previsto per questa settimana, ma la discussione è iniziata e subito dopo è stata rinviata alla settimana prossima per permettere di discutere sul referendum costituzionale.

L’Assemblea domani prenderà in esame la proposta di legge costituzionale di “Modifica all'articolo 71 della Costituzione, in materia di iniziativa legislativa popolare, e alla legge costituzionale 11 marzo 1953, n. 1 (questo l’ultimo testo approvato in Commissione I C. 1173-A e abb.).

In Commissione I si discute del distacco dei comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio dalla regione Marche e loro aggregazione alla regione Emilia-Romagna, nell'ambito della provincia di Rimini. Parliamo di due piccoli comuni dell’appennino riminese, che sorgono alle spalle della Repubblica di S. Marino e contano poco più di un migliaio di abitanti ognuno. Il Consiglio della Regione Marche avrebbe dovuto formulare un parere riguardo alla richiesta dei cittadini dei due paesi, formalizzata attraverso un referendum svoltosi nell’ormai lontano 2008. Il parere la Regione Marche non l’ha mai trasmesso, attuando in questo modo una sorta di ostruzionismo nella prosecuzione dell’iter. La Commissione I della Camera ritiene che non vi sia alcun ostacolo all’avanzamento dell’iter dei provvedimenti, non potendosi in alcun modo attribuire carattere preclusivo alla mancata espressione del parere della Regione Marche, più volte sollecitato. Se così non fosse si configurerebbe un diritto di veto nei confronti Parlamento da parte di un organismo di livello regionale. L’orientamento della Commissione, dopo aver preso atto della volontà della Regione Marche di non esprimersi al riguardo, sembra essere quello di voler proseguire nell’iter di esame. La Commissione ridiscuterà nuovamente le due proposte di legge questa settimana per definire esattamente quale orientamento prendere. Questi i testi C. 1019 Bignami e C. 1171 Iezzi.

La Commissione Ambiente prosegue l’esame della proposta di legge “Disposizioni in materia di gestione pubblica e partecipativa del ciclo integrale delle acque” C. 52 Daga e C.773 Braga


I lavori del Governo 

Governo

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 28 gennaio 2019 il decreto legge n. 4/2019 sul reddito di cittadinanza e sulle pensioni. Il testo è stato subito inviato al Senato per iniziare l’iter di conversione in legge.

Presso il Ministero dell’Interno s’è tenuto un vertice di governo per fare un cronoprogramma per portare a termine le 3 intese per l’autonomia speciale alle regioni Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. La tempistica prevede che la ministra per gli Affari regionali, Erika Stefani, possa portare i testi al Consiglio dei Ministri entro il 15 febbraio per l’approvazione finale, prima di inviarli al Parlamento.

Si è tenuto presso la sede del Ministero dell’Ambiente un incontro preparatorio all’avvio delle attività del tavolo tecnico che esaminerà le modalità di gestione della Posidonia oceanica spiaggiata, una vera emergenza in alcune zone costiere del Paese. I soggetti istituzionali che lavoreranno al tavolo tecnico sono i rappresentanti delle Direzioni Generali del Ministero dell’Ambiente, di ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e del RAM (Reparto Ambientale Marino delle Capitanerie di porto). L’intento è di definire a livello nazionale i criteri e le modalità di gestione e smaltimento degli accumuli di Posidonia lungo le coste, garantendo sia la tutela ambientale degli habitat marini costieri, sia gli aspetti turistici dei nostri litorali, tenendo anche conto delle peculiarità ambientali e morfologiche delle diverse aree costiere italiane.

Il Ministro delle Politiche agricole ha recentemente condiviso con gli Assessori regionali un pacchetto di misure volte a rendere più incisivi gli strumenti di contrasto all'incremento delle popolazioni di cinghiali, a cui deve ora essere data concretezza attraverso una modifica della legge 157/92 (Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio). È necessario infatti agire in maniera coordinata su tutto il territorio e impostare interventi di gestione che risultino efficaci a breve termine e che consentano di stabilizzare la situazione nel lungo periodo. Dell’eccessiva diffusione di questo animale, anche nei centri abitati, se ne parla da tempo, ma ora è sorto anche un problema di ordine veterinario. L’allarme è scattato in Belgio, dove sono stati rilevati su questi animali casi di peste suina. Il pericolo di contagio rappresenta una forte minaccia per le nostre produzioni agroalimentari, insaccati e prosciutti in particolare, vanto del nostro Made in Italy. Pertanto, in accordo con il Ministro dell'Ambiente, lo scorso 16 novembre è stato istituito un gruppo di lavoro incaricato, fra le altre cose, di formulare proposte per l'adeguamento del quadro normativo e sanzionatorio relativo ai danni da fauna selvatica. La presentazione della relazione conclusiva è prevista entro il prossimo 31 marzo.


Conferenze Interistituzionali

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Conferenze Interistituzionali convocate, in seduta ordinaria, giovedì    24 gennaio 2019

In Conferenza delle Regioni sarà resa l'Informativa relativa al nuovo regime per i trattamenti previdenziali e dei vitalizi.

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pubblicato il 2019/01/15 17:40:00 GMT+2 ultima modifica 2019-01-31T11:44:03+02:00

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