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News n. 01/2019

News dal Parlamento e dal Governo del 15 gennaio 2019

I lavori del Senato  

Senato

L’attività dell’Aula riprende nel pomeriggio di martedì 15 gennaio con la conversione in legge del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, recante disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione (A.S. n. 989). Va detto che il provvedimento è ancora all’esame delle Commissioni riunite 1^ (Affari Costituzionali) e 8^ (Lavori pubblici) e certamente non è prevista un’approvazione in settimana. Per approfondimenti su questo specifico provvedimento si può consultare questo dossier elaborato dal Servizio Studi del Senato.

La Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, martedì 15 gennaio alle 12, ha in agenda l'audizione del Comandante generale del Corpo delle Capitanerie di porto - Guardia costiera, Giovanni Pettorino.

Le Commissioni Finanze congiunte di Senato e Camera, giovedì 17 gennaio alle 14, riceveranno il Ministro dell'economia e delle finanze, Giovanni Tria, nell'ambito dell'istruttoria legislativa sul ddl di conversione in legge del decreto-legge 8 gennaio 2019, n. 1 (A.C. n. 1486), recante misure urgenti a sostegno della Banca Carige Spa.

La 1^ Commissione ha concluso la discussione sul ddl relativo all’applicabilità delle leggi elettorali (A.S. n. 881). È stato fissato alle ore 18 di giovedì 17 gennaio il termine per la presentazione degli emendamenti.  La stessa Commissione esaminerà anche il ddl che tratta maltrattamenti e abusi, anche di natura psicologica, ai danni dei minori nei servizi educativi per l'infanzia e nelle scuole dell'infanzia e delle persone ospitate nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e disabili (A.S. n. 897). Questa settimana, presso la stessa Commissione, avrà inizio un ciclo di audizioni per approfondire alcuni aspetti su queste tematiche.

Sono riprese le audizioni relative all’indagine conoscitiva in materia di Fondo unico per lo spettacolo (FUS).

Altre audizioni sono previste alla Commissione Agricoltura in relazione ai vari disegni di legge sul consumo di suolo (assieme alla Commissione Ambiente), così come sul ddl n. 695 in materia di pesca e turismo alieutico sportivo-ricreativo nelle acque interne.

La Commissione Politiche UE prosegue con l’esame del ddl n. 944, “Legge di delegazione europea 2018” approvato dalla Camera il 30 novembre scorso. C’è l’urgenza di dare attuazione alle direttive indicate nel provvedimento, ma la discussione è ancora ferma all’approfondimento di alcuni punti. Probabilmente nei prossimi giorni verrà impressa un’accelerazione verso l’approvazione.


I lavori della Camera 

Aula dei Deputati

Giovedì scorso, 10 Gennaio, s’è svolta un’audizione con le Regioni alla commissione Ambiente della Camera sulle proposte di legge relative alla gestione di acque pubbliche (A.C. 52 e 773). La delegazione delle Regioni (presente anche l’ass. Gazzolo della RER) ha mosso numerose critiche alle due proposte. Questo è stato l’intervento di Paola Gazzolo, assessore dell’Emilia-Romagna, nel corso dell’audizione. “Siamo di fronte a un tema complesso che non merita il sovrapporsi delle disposizioni normative, né tantomeno la confusione nelle competenze. La gestione dei servizi pubblici di interesse locale è una competenza esclusiva delle Regioni, anche per questo forse sarebbe stato utile un confronto sin dalla fase iniziale di presentazione di queste proposte di legge. Una disciplina su questi temi dovrebbe prevedere un ruolo forte delle Regioni e un’Intesa con le stesse sul progetto complessivo. Partendo da un concetto di fondo cioè che per tutelare meglio la gestione pubblica del bene-acqua, su cui siamo perfettamente d’accordo, non servono altre norme, occorre solamente che ciascun livello istituzionale faccia fino in fondo la propria parte, senza dimenticare mai che il servizio idrico integrato è un servizio economico di interesse generale. Bisogna rendere servizi di qualità ai cittadini, nel rispetto delle norme, prime fra tutte quelle ambientali, al minor costo possibile. Sui modelli di gestione possiamo confrontarci partendo da due punti fermi. Il primo è che le Regioni hanno già avviato un'importante opera di razionalizzazione. Il secondo è che non si può partire da un modello predefinito, calato dall’alto e in molti casi non in sintonia con quanto sviluppato territorialmente, spesso proprio grazie alla collaborazione con l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) il cui ruolo, diversamente da quanto previsto nella proposta di legge, andrebbe valorizzato e rafforzato”.  La Conferenza delle Regioni farà pervenire alla Commissione Ambiente della Camera un documento con proposte ed emendamenti puntuali per permettere che la discussione parlamentare possa procedere guardando all’interesse dei cittadini e alla valorizzazione delle autonomie territoriali.

Sulla modifica alla Costituzione in materia di iniziativa legislativa popolare, martedì 15 gennaio, la Commissione Esteri, nell'ambito dell'esame C. 1173, C. 726 e C. 1447 svolge le seguenti audizioni in diretta Web-TV: ore 12.30 Andrea Pertici, professore di istituzioni di diritto pubblico presso l'Università di Pisa; ore 13 Carlo Curti Gialdino, professore di diritto e istituzioni dell'Unione europea presso l'Università La Sapienza di Roma; ore 13.30 Massimo Luciani, professore di diritto costituzionale presso l'Università La Sapienza di Roma.

Interessante anche l’audizione che si svolgerà Mercoledì 16 gennaio 2019 presso la Commissione Ambiente con ANCI e CONAI sui rapporti convenzionali tra lo stesso Consorzio nazionale imballaggi (CONAI) e l'ANCI, alla luce della nuova normativa in materia di raccolta e gestione dei rifiuti da imballaggio.

La Commissione Istruzione esaminerà l’atto Camera n. 877 inerente le disposizioni concernenti la formazione delle classi nelle scuole di ogni ordine e grado, per evitare che si ripetano in futuro casi di classi troppo numerose e ingestibili.

La Commissione Affari sociali prosegue nella votazione alle proposte emendative del disegno di legge riguardante “Disposizioni in materia di trasparenza dei rapporti tra le imprese produttrici, i soggetti che operano nel settore della salute e le organizzazioni sanitarie” (atto Camera n. 491).


I lavori del Governo 

Governo

Nel corso Consiglio dei Ministri del 10 Gennaio 2019 il Governo non ha discusso il provvedimento più atteso: il decreto-legge sul nuovo piano triennale di pensionamento “Quota 100” e sul reddito di cittadinanza. Alcuni punti sono ancora da chiarire, quindi il dibattito è rinviato. Si allega una bozza del decreto ricevuta in via informale.

Il documento di maggior rilievo approvato nel corso della seduta del 10 Gennaio è stato il decreto legislativo che introduce il nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza. Una norma che ha l’obiettivo di riformare in modo organico la disciplina di quello che fino a ieri si chiamava “fallimento”, la cui espressione con questo provvedimento diventa “liquidazione giudiziale”. Il decreto si basa, fondamentalmente, su due pilastri: consentire una diagnosi precoce dello stato di difficoltà delle imprese e salvaguardare la capacità imprenditoriale di coloro che vanno incontro a un fallimento di impresa dovuto a particolari contingenze.

Queste le principali novità: 

si introduce un sistema di allerta finalizzato a consentire la pronta emersione della crisi, nella prospettiva del risanamento dell’impresa e comunque del più elevato soddisfacimento dei creditori;

si dà priorità di trattazione alle proposte che comportino il superamento della crisi assicurando continuità aziendale;

si privilegiano, tra gli strumenti di gestione delle crisi e dell’insolvenza, le procedure alternative a quelle dell’esecuzione giudiziale;

si uniforma e si semplifica la disciplina dei diversi riti speciali previsti dalle disposizioni in materia concorsuale;

si prevede la riduzione della durata e dei costi delle procedure concorsuali;

si istituisce presso il Ministero della giustizia un albo dei soggetti destinati a svolgere su incarico del tribunale funzioni di gestione o di controllo nell’ambito di procedure concorsuali, con l’indicazione dei requisiti di professionalità esperienza e indipendenza necessari all’iscrizione;

si armonizzano le procedure di gestione della crisi e dell’insolvenza del datore di lavoro con forme di tutela dell’occupazione e del reddito di lavoratori.

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pubblicato il 2019/01/15 17:40:00 GMT+2 ultima modifica 2019-01-17T19:32:13+02:00

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