Sede di Roma

La cultura unisce il mondo. Si conclude il lavoro della ministeriale cultura

I ministri della cultura del G20 sottoscrivono la Dichiarazione di Roma

Il 29 e 30 luglio 2021 a Roma si sono riuniti i ministri della cultura delle 20 principali economie del mondo. I lavori preparatori di questa importante ministeriale sono durati un anno ed hanno portato ad individuare 5 aree di interesse su cui si sono concentrate le riflessioni dei ministri:

  1. La tutela e la promozione di cultura e settori creativi come motori per una crescita sostenibile ed equilibrata;
  2. La protezione del patrimonio culturale contro i rischi, compresi i disastri naturali, il degrado ambientale e il cambiamento climatico, la distruzione deliberata e il saccheggio, il traffico illecito di beni culturali. Italia e UNESCO su questo specifico obiettivo hanno annunciato il progetto “Task Force Italia su invito di UNESCO”;
  3. La promozione della trasformazione digitale e tecnologica nei settori culturali e creativi per trainare la crescita, facilitare l’accesso universale e la partecipazione alla cultura e promuovere la diversità culturale;
  4. La formazione per affrontare le sfide del settore culturale, tra cui la rapida digitalizzazione, la transizione verde e il cambiamento demografico, e per contribuire a raggiungere gli obiettivi internazionali di sviluppo sostenibile;
  5. La cultura per affrontare il cambiamento climatico. Gli eventi avversi causati dal cambiamento climatico mettono in pericolo il patrimonio culturale. D’altra parte, è proprio il settore culturale ad offrire strumenti per contribuire alla mitigazione ed all’adattamento al cambiamento climatico, in particolare grazie allo sviluppo di tecnologie innovative di osservazione e monitoraggio.

Al temine della ministeriale è stato adottato all'unianimità La dichiarazione di Roma dei Ministri della cultura del G20 (pdf500.07 KB) che sancisce l'introduzione della cultura nel processo del G20 riconoscendone anche il valore economico e sociale a livello locale e globale.

Il documento contiene numerose raccomandazioni in particolare per la creazione di un metodo unico di intervento a difesa del patrimonio culturale a rischio nelle aree di crisi ed anche per far crescere la consapevolezza dell'importanza di un'azione sinergica e globale sul cambiamento climatico e sul suo impatto sui siti e sulla diversità delle tradizioni culturali. 

Il documento della dichiarazione finale è stato vagliato dai Ministri e dalle delegazioni dei Paesi del G20, insieme ai vertici delle principali organizzazioni internazionali: UNESCO, OCSE, Consiglio d’Europa, Unione per il Mediterraneo, le organizzazioni internazionali del settore culturale quali ICCROM, ICOM e ICOMOS, i protagonisti del contrasto agli illeciti contro il patrimonio culturale quali l’agenzia delle Nazioni Unite per il contrasto al crimine (UNODC), Interpol e l’organizzazione doganale WCO, con il coinvolgimento diretto nei lavori anche l’engagement group del G20 rivolto alle nuove generazioni (Youth 20).

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ultima modifica 2021-08-03T10:19:35+02:00
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