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G20 Lavoro, contrasto alle diseguaglianze e transizione ecologica

Il Patto per il Lavoro e per il Clima della Regione Emilia-Romagna risponde alle priorità individuate dalle grandi economie del mondo

Nell'anno in cui la presidenza del G20 è affidata all'Italia il nostro paese ha scelto tre parole chiave per guidare le riflessioni e le iniziative: PeoplePlanetProsperity. Ovvero, prenderci cura del pianeta e delle persone, assicurando una forte ripresa economica che sia al contempo inclusiva e sostenibile.

L'Emilia-Romagna ha assunto convintamente questi obiettivi adottando il Patto per il Lavoro e per il Clima. Il Patto delinea un progetto condiviso di rilancio e sviluppo dell’Emilia-Romagna volto a generare nuovo lavoro di qualità, accompagnando la nostra regione nella transizione ecologica. Un progetto che assume come riferimento decisivo l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, fondato sulla sostenibilità ambientale, sociale ed economica e sul contrasto alle diseguaglianze.

Al centro del progetto di rilancio e dello sviluppo, nell'ottica della Regione Emilia-Romagna, ci sono le persone, i giovani e le donne in particolare, le loro competenze e i loro diritti, una transizione ecologica giusta e una trasformazione digitale orientata ad un nuovo umanesimo. E, ancora, il valore del lavoro e dell’impresa, dalle piccole alle più grandi, un’idea di welfare integrato inclusivo e partecipato, il protagonismo dei territori con un’attenzione specifica ai bisogni e alle potenzialità delle aree interne e montane. Architrave del progetto è l’impegno condiviso a rilanciare gli investimenti pubblici e privati, cogliendo tutte le opportunità offerte da politiche e programmi dell’Unione Europea.

Il Patto per il Lavoro e per il Clima

La complessità di questa fase post-pandemica si affronta con il coinvolgimento della società in tutte le sue articolazioni ed è con questo obiettivo che nasce il Patto per il lavoro e per il Clima. Sottoscritto il 14 dicembre 2020 da 55 realtà, tra enti locali, imprese, sindacati, i quattro atenei regionali (Bologna, Modena e Reggio Emilia, Ferrara, Parma), l'Ufficio scolastico regionale, associazione ambientaliste, Terzo settore e volontariato, professioni, Camere di commercio e banche (Abi), il Patto per il Lavoro e per il Clima si fonda sulla qualità delle relazioni tra istituzioni, rappresentanze economiche e sociali.

Il patto sociale dell’Emilia-Romagna si è allargato a Politecnico di Milano e Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano – atenei con sedi a Piacenza - con la loro adesione lo scorso 8 ottobre 2021.

L'obiettivo è di condividere un’unica strategia in grado di fronteggiare le difficoltà attuali dando pieno sostegno all’economia e alla società, superarle e generare nuovo sviluppo sostenibile e nuovo lavoro.

Sfide, obiettivi e processi

Quattro le sfide declinate dal Patto che si pone obiettivi strategici e definisce i processi trasversali:

  • Crisi demografica;
  • Emergenza climatica;
  • Trasformazione digitale;
  • Contrasto alle diseguaglianze.

Obiettivi strategici
Emilia-Romagna, regione della conoscenza e dei saperi
Emilia-Romagna, regione della transizione ecologica
Emilia-Romagna, regione dei diritti e dei doveri
Emilia-Romagna, regione del lavoro, delle imprese e delle opportunità.

Processi trasversali
• Trasformazione digitale
• Un Patto per la semplificazione
• Legalità
• Partecipazione.

 

Impegni e Risorse

Passaggio al 100% di energie rinnovabili entro il 2035, riduzione dei neet sotto il 10%, investimenti in ricerca pari al 3% del PIL, mobilità sostenibile, una nova legge per il clima, potenziamento della medicina del territorio sono alcuni degli impegni assunti dalla Regione Emilia-Romagna che, per raggiungere gli obiettivi declinati dal Piano, punta a mobilitare investimenti pubblici e privati per quasi 30 miliardi di euro

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pubblicato il 2021/10/11 12:00:00 GMT+2 ultima modifica 2021-10-11T12:07:22+02:00

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