Delegazione presso l'UE: sede di Bruxelles

Sicurezza Alimentare

Le politiche per la tutela dei consumatori nell'Unione Europea

sicurezza alimentare

L'Unione europea (UE) ha fatto della sicurezza alimentare una delle grandi priorità della sua agenda politica tanto da collocarla come obiettivo trasversale integrato in vari ambiti di competenza comunitaria, fra i quali la Politica Agricola Comune, la ricerca, l'ambiente, la sanità pubblica, la tutela dei consumatori e il completamento del mercato interno.

La politica europea di sicurezza alimentare ha l’obiettivo di contribuire alla protezione della salute umana e alla tutela dei consumatori, provvedendo a rafforzare la sicurezza e la fiducia dei cittadini europei nel settore alimentare per un corretto funzionamento del mercato unico europeo.

La Direzione generale competente ha il compito di definire e promuovere una legislazione che sia in grado di rispondere in modo efficace e immediato ai bisogni di carattere sanitario dei consumatori. Questo, per mezzo del ruolo dei  Governi nazionali, regionali e locali degli Stati Membri , che applicano la legislazione comunitaria sulla salute e la protezione dei consumatori circa l’alimentazione e che provvedono, insieme alla Commissione Europea (CE), a vigilare sul rispetto della normativa vigente lungo tutte le fasi della filiera alimentare.

La nuova Commissione europea guidata da Ursula von der Leyen, il cui mandato è iniziato il 1 dicembre 2019, ha individuato come faro per i prossimi 5 anni, tre grandi priorità trasversali: agenda «verde», clima e ambiente. Con un approccio "one health”, che pone la buona salute e il cibo sano sotto un unico ombrello politico, la Commissione ha presentato la strategia “Farm to fork” volta a migliorare la sicurezza alimentare, l’azione contro la resistenza antimicrobica e garantire che un flusso costante di medicinali a prezzi accessibili sia reso disponibile per i cittadini. Tra le priorità del mandato: ridurre la dipendenza dai pesticidi e di stimolare l’adozione di alternative a basso rischio e non chimiche; apportare modifiche legislative relativamente agli interferenti endocrini (ad esempio nel settore dei materiali a contatto con gli alimenti); accelerare l’immissione sul mercato dei prodotti a basso rischio, in particolare quelli di origine biologica”; incentivare la sanità elettronica sfruttando le potenzialità della digitalizzazione, creare una «Piattaforma europea dei dati sanitari» che faciliti lo scambio di informazioni tra Paesi europei, garantendo il rispetto delle normative in materia di privacy e proprietà dei dati; lavorare sull’antibioticoresistenza, sullo sviluppo dell’industria farmaceutica e il sostegno ai vaccini.

La Delegazione presso l'UE della Regione Emilia-Romagna coordina e gestisce le attività dell'Ufficio EUROPASS, con sede a Parma, che rappresenta la struttura di collegamento tra la Regione e l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA).

Principali attività di Europass sono le seguenti:

  • "Informare" su ruolo, attività e iniziative di EFSA, inclusi panel scientifici, mediante l’organizzazione di incontri, conferenze e percorsi di formazione alle scuole;
  • "Coinvolgere" Università e centri di ricerca, nell’elaborazione di studi e analisi di dati scientifici e tecnici nelle materie di competenza di EFSA;
  • "Contribuire" allo sviluppo e alla promozione del World Food Research and Innovation Forum;
  • "Promuovere", assieme a EFSA e al sistema universitario dell’Emilia-Romagna, premi alla ricerca nei settori di attività dell’Autorità europea;
  • "Favorire" la specializzazione del settore agro-alimentare regionale in ambito europeo.


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    pubblicato il 2013/07/23 14:45:00 GMT+2 ultima modifica 2020-07-27T10:45:05+02:00

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