Delegazione presso l'UE: sede di Bruxelles

L’Autorità Europea per il Lavoro (ELA)

Annunciata a settembre 2017 dal Presidente Junker nel discorso sullo stato dell'Unione, l'Autorità Europea per il Lavoro ha l’obiettivo di garantire che le norme dell'UE in materia di mobilità del lavoro siano applicate in modo equo, semplice ed efficace.

Il numero di cittadini europei che lavorano in uno Stato membro diverso da quello di provenienza, insieme al numero di pendolari giornalieri, ha portato alla necessità di fornire maggiori informazioni sulle opportunità di lavoro e sui diritti dei lavoratori, anche grazie a una buona cooperazione tra le autorità nazionali. La mobilità lavorativa transfrontaliera è quasi raddoppiata negli ultimi dieci anni: nel 2017, 17 milioni dei 500 milioni di cittadini dell'UE hanno lavorato o vissuto in un altro stato membro rispetto a quello di provenienza. I distacchi dei lavoratori sono aumentati del 68% dal 2010, sono 2,3 milioni nel 2016 (in particolare nei settori dell’edilizia e dell’industria). Vi sono 1,4 milioni di cittadini dell'UE che si recano al lavoro in un altro Stato membro. Ci sono oltre 2 milioni di lavoratori nel settore del trasporto stradale che attraversano quotidianamente i confini all'interno dell'UE, per trasportare merci o persone.

L'Autorità Europea del Lavoro avrà l’obiettivo di modernizzare i sistemi di sicurezza sociale, tenendo conto delle nuove forme di lavoro: sostenere la libera circolazione dei lavoratori e dei servizi, e contribuire a garantire l'equità nel mercato interno contrastando il social dumping. L’Autorità servirà a rafforzare la cooperazione tra le autorità del mercato del lavoro a tutti i livelli, e a gestire meglio le situazioni transfrontaliere.

In particolare, il ruolo dell’Autorità Europea del Lavoro sarà di:

  • facilitare l'accesso per le persone e i datori di lavoro alle informazioni sui loro diritti e obblighi, così come sui servizi competenti;
  • sostenere la cooperazione tra i paesi dell'UE nell'applicazione transfrontaliera della legislazione dell'Unione, compresa la facilitazione di ispezioni congiunte;
  • mediare e facilitare una soluzione in caso di controversie transfrontaliere tra autorità nazionali o di distorsioni del mercato del lavoro.

In merito al distacco transfrontaliero, gli obiettivi della nuova Autorità saranno di:

  • contrastare il fenomeno del distacco abusivo, attraverso cui si realizzano la violazione dei diritti fondamentali dei lavoratori e pratiche di concorrenza sleale;
  • agevolare la cooperazione tra gli Stati membri nell’accertamento dell’autenticità dei distacchi, e nel perseguimento e repressione dei distacchi abusivi.

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pubblicato il 2013/07/23 13:42:00 GMT+1 ultima modifica 2019-01-21T14:53:31+01:00

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