Delegazione presso l'UE: sede di Bruxelles

Istruzione, formazione e lavoro

La Politiche dell’Unione Europea per l’Istruzione, la formazione professionale e il lavoro

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In base a quanto previsto dai Trattati e al principio di sussidiarietà, gli Stati membri sono i principali responsabili dei sistemi di istruzione e formazione, mentre l’Unione Europea ha il compito di contribuire a promuovere lo sviluppo di un'istruzione e formazione di qualità.

Il Trattato di Roma del 1957, che ha istituito la Comunità economica europea (CEE), riconosce la formazione professionale come settore di intervento comunitario, mentre l’istruzione è riconosciuta come area di competenza dell’UE nel Trattato di Maastricht del 1992. L’attuale Trattato di Lisbona, in vigore da dicembre 2009, non ha modificato il ruolo dell’UE in materia di istruzione e formazione.

Con le conclusioni del Consiglio europeo del 12 maggio 2009 su un quadro strategico per la cooperazione europea “Istruzione e formazione 2020" (ET 2020), gli Stati membri e la Commissione europea (CE) hanno rafforzato ulteriormente la loro collaborazione proponendo quattro obiettivi strategici a lungo termine delle politiche dell'UE:

  • fare dell'apprendimento permanente e della mobilità una realtà;
  • migliorare la qualità e l'efficacia dell'istruzione e della formazione;
  • promuovere l'equità, la coesione sociale e la cittadinanza attiva;
  • incoraggiare la creatività e l'innovazione, compresa l'imprenditorialità, a tutti i livelli di istruzione e formazione.

La comunicazione della Commissione europea “Una nuova agenda per le competenze per l'Europa” del 2016 propone dieci azioni per promuovere percorsi capaci di fornire alle persone le competenze necessarie per aiutarle a trovare un lavoro di qualità. Con la comunicazione “Costruire un'Europa più forte: il ruolo delle politiche in materia di gioventù, istruzione e cultura”, presentata al vertice di Göteborg a maggio 2018, la CE ha inoltre predisposto una serie di iniziative con l’obiettivo di raggiungere uno “spazio europeo dell’istruzione” per permettere ai giovani di trascorrere un periodo all'estero per studiare e apprendere; conoscere due lingue, oltre alla propria lingua madre; accedere a un’istruzione di alta qualità, indipendentemente dal contesto socioeconomico; sperimentare l’identità europea; e il riconoscimento dei diplomi di istruzione scolastica e superiore in tutta l’UE.

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pubblicato il 2013/07/23 13:45:00 GMT+1 ultima modifica 2019-04-17T13:14:06+01:00

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