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Delegazione presso l'UE: sede di Bruxelles

Integrazione

L’integrazione dei cittadini d’origine straniera regolarmente residenti nelle società europee rappresenta un tema importante per molte politiche UE. L’integrazione effettiva e responsabile degli immigrati nel mercato del lavoro è sostenuta anche dalla nuova Strategia Europa 2020, di cui, uno dei principali obiettivi è quello di aumentare il tasso di occupazione delle persone nella fascia d’età compresa tra 20-64 anni fino al 75%, anche attraverso una più efficace integrazione dei cittadini dei paesi terzi regolarmente residenti nell’UE.

Sebbene la politica d’integrazione rientri prevalentemente nelle competenze di governo nazionali e regionali/locali, l’UE promuove il coordinamento delle politiche negli Stati membri, lo scambio di informazioni e buone prassi ed il sostegno finanziario. A tal fine, gli Stati membri hanno adottato nel 2004 dei “Principi di base comuni”. La Commissione ha lavorato altresì per dotare l’Unione Europea di una prima Agenda comune per l’integrazione (2005) e per rafforzare le azioni dell’UE contro le discriminazioni di ogni tipo. Nel luglio 2011, la Commissione europea ha proposto una nuova Agenda europea per l’integrazione dei cittadini dei paesi terzi, in risposta ad una precisa richiesta del Programma di Stoccolma, in cui si invitava la Commissione a rafforzare il coordinamento e migliorare gli strumenti e le strutture per lo scambio di conoscenze in materia di integrazione.

Nel giugno 2016, la Commissione europea ha presentato, in attuazione dell’Agenda europea per la migrazione, un Piano d’azione sull’integrazione, per sostenere gli Stati membri nell’integrazione dei cittadini di paesi terzi e per valorizzazione il contributo economico e sociale che apportano all'UE.

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pubblicato il 2013/07/23 14:45:00 GMT+2 ultima modifica 2016-09-05T17:55:00+02:00

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