Delegazione presso l'UE: sede di Bruxelles

Immigrazione per motivi di lavoro

L’UE si è impegnata a definire un sistema flessibile per l’ingresso dei lavoratori provenienti dai paesi terzi, calibrato sulle necessità degli Stati membri. Le misure messe in campo fino ad ora riguardano le condizioni di ingresso e di soggiorno per alcune categorie di immigrati, quali i lavoratori altamente qualificati, i lavoratori stagionali e i lavoratori in trasferimento all'interno di società multinazionali, così come la creazione di un unico permesso di lavoro e soggiorno.

La Direttiva 2009/50/CE del Consiglio, del 25 maggio 2009, sulle condizioni di ingresso e soggiorno di cittadini di paesi terzi che intendano svolgere lavori altamente qualificati (Carta Blu UE) stabilisce le condizioni e le procedure di ammissione dei cittadini di paesi terzi altamente qualificati. Crea una Carta blu UE e definisce, infine, le condizioni e i diritti relativi al soggiorno nello Stato di rilascio e negli altri Stati membri.

A giugno 2016, la Commissione europea ha presentato una proposta di revisione della Direttiva Carta Blu (COM(2016) 378 final), al fine di rivedere le norme vigenti e di accrescere la capacità di attrarre cittadini di paesi terzi altamente qualificati.

La Direttiva2011/98/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 dicembre 2011, relativa a una procedura unica di domanda per il rilascio di un permesso unico che consente ai cittadini di paesi terzi di soggiornare e lavorare nel territorio di uno Stato membro e a un insieme comune di diritti per i lavoratori di paesi terzi che soggiornano regolarmente in uno Stato membro, permette ai lavoratori extra UE di ottenere il permesso di lavoro e quello di residenza attraverso un'unica procedura. La direttiva sul permesso unico si aggiunge ad altre misure sull'immigrazione legale, come la carta blu (blue card) che mira a regolare i flussi d'immigrazione secondo i bisogni del mercato del lavoro europeo.

La Direttiva 2014/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 febbraio 2014 sulle condizioni di ingresso e di soggiorno dei cittadini di paesi terzi per motivi di impiego in qualità di lavoratori stagionali, determina le condizioni di ingresso e di soggiorno di cittadini di paesi terzi per motivi di impiego in qualità di lavoratori stagionali e definisce i diritti dei lavoratori stagionali. 

La Direttiva 2014/66/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, sulle condizioni di ingresso e soggiorno di cittadini di paesi terzi nell'ambito di trasferimenti intra-societari, si applica ai cittadini di paesi terzi che soggiornano al di fuori del territorio degli Stati membri al momento della domanda di ammissione e chiedono di essere ammessi o che sono stati ammessi nel territorio di uno Stato membro, ai sensi della presente direttiva, nell'ambito di trasferimenti intra-societari in qualità di dirigenti, personale specializzato o dipendenti in tirocinio.

 

 

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pubblicato il 2013/07/23 13:45:00 GMT+1 ultima modifica 2016-09-05T16:56:00+01:00

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