Delegazione presso l'UE: sede di Bruxelles

Mercato unico digitale

Nel 2014, la Commissione Juncker ha indicato il Mercato Unico Digitale tra le 10 priorità strategiche da perseguire nel corso del suo mandato, seguendo nel 2015 con la pubblicazione della Strategia per il mercato unico digitale in Europa, basata su 3 principali aree:

  1. miglior accesso a prodotti e servizi digitali;
  2. migliori condizioni affinché le reti e i servizi digitali possano svilupparsi e prosperare;
  3. promozione della crescita dell'economia digitale europea.

Per misurare i progressi nell’attuazione della Strategia per il mercato unico digitale, è stato introdotto l’Indice di Digitalizzazione dell’Economia e della Società (DESI), strumento online che valuta in modo trasversale la ricerca e lo stato di sviluppo di ogni Stato Membro (SM), secondo 5 temi prioritari: 

  1. Connettività;
  2. Capitale umano;
  3. Uso di internet;
  4. Integrazione delle tecnologie digitali;
  5. Servizi pubblici digitali.

Nell’aprile 2016 la Commissione presenta un pacchetto di iniziative sul digitale europeo, composto da 4 Comunicazioni:

  1. norme legislative per ICT
  2. e-government
  3. iniziativa UE per il cloud
  4. digitalizzazione nell’industria 

Il pacchetto prevede interventi di sostegno finanziario, misure europee e nazionali e azioni legislative per promuovere norme tecniche a livello europeo.

Due anni dopo, in considerazione dell’importanza e dello sviluppo crescente dell’Intelligenza Artificiale, la Commissione presenta per la prima volta una strategia per l'Intelligenza Artificiale, a cui segue il mese dopo la pubblicazione della General Data Protection Regulation (GDPR).

Vista la necessità di dare un quadro generale di riferimento allo sviluppo dei vari settori che rientrano sotto l’etichetta del digitale, a fine 2018 la Commissione istituisce il Programma Europa Digitale, da varare nel 2021 e valido fino al 2027Esso ha l'obiettivo di sviluppare e rafforzare le capacità digitali strategiche degli Stati Membri e dell'Europa nel suo insieme. Gli obiettivi principali del programma sono supercalcolo, Intelligenza Artificiale, Cybersecurity e fiducia, competenze digitali avanzate ed infine dispiegamento, interoperabilità e migliore uso delle capacità digitali. Una rete di poli europei dell'innovazione digitale fornirà alle imprese - in particolare alle PMI - e alle pubbliche amministrazioni accesso alle competenze tecnologiche.

Dal 2014 è presentato il programma di cofinanziamento Connecting Europe Facility, il cui obiettivo è sostenere e stimolare gli investimenti in settori strategici a livello europeo: energia, digitale e trasporti. In ambito digitale le principali aree di intervento per il periodo 2021-2027 prevedono: 

  • Corridoi transfrontalieri 5G;
  • Connettività per le Smart community, incluso le reti ad altissima capacità;
  • HCP, infrastrutture cloud, cavi sottomarini tra Stati membri e tra l’UE e paesi terzi;
  • Sinergie tra infrastrutture digitali, trasporti ed energia;
  • Creare punti di accesso alla rete locale e WiFi per servizi pubblici. 

Infine, il secondo pilastro del futuro programma di cofinanziamento europeo dedito alla ricerca e all’innovazione – Orizzonte Europa, Sfide Globali Competitività Industriale Europea – per il periodo 2021-2027, si occuperà di Digitale, Industria e Spazio. Nello specifico verranno intraprese azioni riguardanti:

  • Tecnologie abilitanti (KET) e trasformazione digitale;
  • Capacità tecnologiche per la competitività industriale;
  • Infrastrutture orientate all’industria (KET/digitali);
  • Big Data;
  • Università e Istituti di Ricerca.

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pubblicato il 2016/07/14 17:55:00 GMT+2 ultima modifica 2020-10-15T18:10:28+02:00

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