Delegazione presso l'UE: sede di Bruxelles

Il Consiglio Europeo del 15-16 ottobre

Il tema dell'immigrazione continua ad essere al centro dell’agenda politica UE. I leader dei paesi europei hanno affrontato nuovamente la questione nel corso dell’ultimo Consiglio Europeo, che si è svolto il 15 e 16 Ottobre. All'ordine del giorno anche il Referendum nel Regno Unito e il Completamento dell’Unione Economica e Monetaria.

Il Consiglio Europeo di ottobre è tornato sul tema della migrazione. I leader UE hanno discusso dei progressi nell’attuazione degli orientamenti politici concordati nel corso del Vertice straordinario del 23 settembre. All’ordine del giorno, anche il Piano d’Azione Comune UE-Turchia e il Vertice sulla Migrazione nel Mediterraneo, in programma per Novembre a La Valletta. Ulteriori orientamenti e priorità d’azione sono stati individuati per il futuro. Oltre all’emergenza immigrazione, Capi di Stato e di Governo discusso del Referendum nel Regno Unito e del Completamento dell’Unione Economica e Monetaria.

La Commissione europea ha presentato lo scorso 14 Ottobre, un report sui progressi compiuti nell'attuazione delle azioni prioritarie individuate lo scorso settembre. In merito, il Consiglio europeo ha confermato di voler svolgere un’attenta attività di monitoraggio.

Durante il  vertice del 15-16 Ottobre, è stato raggiunto l’accordo su ulteriori orientamenti politici:

  • cooperazione con i paesi di origine e transito, per contenere i flussi migratori.
    • Il Piano d’azione comune UE-Turchia:  rientra nell’ambito di un programma di cooperazione globale basato sulla condivisione di responsabilità e impegni reciproci e conseguimenti di risultati. Attraverso l’attuazione del Piano sarà possibile accelerare l'adempimento della tabella di marcia per la liberalizzazione dei visti nei confronti di tutti gli Stati membri partecipanti e la piena attuazione dell'accordo di riammissione. I leader europei hanno affermato l’impegno dell'UE e i suoi Stati membri per il rafforzamento della cooperazione con la Turchia e a intensificare significativamente il loro impegno politico e finanziario entro il quadro stabilito. I progressi relativi al piano saranno valutati nella primavera del 2016. “Occorre rilanciare il processo di adesione al fine di compiere progressi nei negoziati conformemente al quadro di negoziazione e alle pertinenti conclusioni del Consiglio”.
    • Il Vertice sulla migrazione a La Valletta (11-12 Novembre): il summit si terrà alla presenza di Capi di Stato e di Governo Africani. I leader europei si sono impegnati a conseguire misure operative concrete sui seguenti temi: rimpatrio e riammissione efficaci, smantellamento delle reti criminali e prevenzione della migrazione illegale. L’obiettivo è quello di attuare sforzi concreti per affrontare le cause profonde dei flussi migratori e sostenere lo sviluppo socioeconomico africano, insieme a un impegno in materia di possibilità continuative di migrazione legale;
  • frontiere esterne dell’UE: il Consiglio ha invitato a procedere verso l’istituzione di un sistema di gestione integrata delle frontiere esterne, facendo ricorso in particolar modo al mandato di Frontex e dispiegamento di squadre di intervento rapido alle frontiere. E' intenzione del Consiglio rafforzare il mandato di Frontex per sviluppare un sistema di guardia di frontiera e guardia costiera europea per favorire la rapidità d’intervento nei casi in cui se ne evidenziasse la necessità. Secondo il Consiglio Europeo, le soluzioni tecniche adottate non dovranno ostacolare la fluidità degli spostamenti, ed è per questo che è stato valutata positivamente l’iniziativa della Commissione di presentare un pacchetto di misure per migliorare la gestione delle frontiere esterne.
  • Risposta all'afflusso di rifugiati in Europa e rimpatri: Il Consiglio europeo ha ribadito la necessità di creare speditamente nuovi punti di crisi (hotspots), conformemente al calendario stabilito. Gli Stati membri si sono impegnati a sostenere tali sforzi sia attraverso il soddisfacimento delle richieste di consulenza tecnica da parte Frontex ed EASO, che attraverso la fornitura delle risorse necessarie. Ora che le prime ricollocazioni sono state effettuate, l'impegno è a procedere alla piena attuazione delle decisioni adottate in materia e, allo stesso tempo, ad intensificare l’attuazione della direttiva rimpatri. A questo proposito, si prevede l’ampliamento del mandato di Frontex e entro fine anno si auspica la creazione di un apposito Ufficio Rimpatri al suo interno, così da rendere possibile l’organizzazione di operazioni di rimpatrio autonome. Nei paesi terzi verrà promossa l’accettazione del lasciapassare europeo per i rimpatri e si verificherà l’attuazione effettiva di tutti gli impegni presi in materia di riammissione. A questo proposito, per amplificare l’effetto leva nei settori del rimpatrio e della riammissione, l’Alto Rappresentante e la Commissione proporranno entro sei mesi degli incentivi globali e su misura da utilizzare nei confronti dei paesi terzi.

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pubblicato il 2015/10/19 14:55:00 GMT+1 ultima modifica 2015-10-27T16:36:00+01:00

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