Delegazione presso l'UE: sede di Bruxelles

2015: Anno Europeo per lo sviluppo

Riduzione della povertà a livello globale, cooperazione allo sviluppo, sostenibilità e tutela ambientale saranno solo alcuni dei temi affrontati nei prossimi mesi. Lo slogan: "Il nostro mondo, la nostra dignità, il nostro futuro".

Il 2015 è l’anno europeo per lo sviluppo. Riduzione della povertà a livello globale, cooperazione allo sviluppo, sostenibilità e tutela ambientale saranno solo alcuni dei temi affrontati nei prossimi mesi. Nel corso dell’anno, l’Ue si impegnerà a far conoscere il ruolo che sta ricoprendo a livello internazionale, per incoraggiare la partecipazione dei cittadini, stimolare il dibattito e favorire una migliore conoscenza delle sfide della politica di sviluppo.

Obiettivi del Millennio ONU. Il 2015 è anche l’anno in cui il mondo aveva concordato di raggiungere gli obiettivi di sviluppo del millennio stabiliti nel 2000: nel settembre 2000, 191 Capi di Stato e di Governo hanno sottoscritto la Dichiarazione del Millennio delle Nazioni Unite, un patto a livello mondiale che prevedeva il raggiungimento di otto obiettivi cruciali da raggiungere entro quest’anno. Sradicare la povertà estrema e la fame, rendere universale l’educazione primaria, promuovere l’eguaglianza di genere e l’empowerment delle donne, ridurre la mortalità infantile, migliorare la salute materna, combattere l'AIDS, la malaria e le altre malattie, assicurare la sostenibilità ambientale e sviluppare una partnership globale per lo sviluppo. Il 2015 sarà dunque uno snodo fondamentale per il futuro delle politiche di sviluppo mondiale.

Perché un anno europeo dello sviluppo. Dal Trattato di Lisbona in poi, il Servizio per l’Azione Esterna, gli aiuti allo sviluppo e umanitari e la tutela dei diritti dell’uomo rientrano tra le competenze esterne dell’UE. Il nuovo Quadro Finanziario Pluriennale 2014-2020, inoltre, prevede per la rubrica n. 4 “Ruolo mondiale dell’Europa” il 6,12% del budget complessivo dell’UE, pari a circa 59 miliardi di euro. Rientrano in questo ambito i programmi di cooperazione esterna dell’UE (cooperazione economica e industriale), i programmi per i paesi dell’area dell’allargamento e del vicinato, allo sviluppo, supporto alla democratizzazione ed i programmi di emergenza per fronteggiare le crisi umanitarie, disastri naturali e cambiamento climatico. L’UE è il maggior donatore a livello mondiale, fornendo oltre la metà di tutti gli aiuti concessi su scala globale. Sono significativi anche i dati raccolti nel corso del 2013 dall’Eurobarometro (Fonte sito EYD2015). L’80% degli intervistati riconosce gli aiuti allo sviluppo importanti ed il 60% reputa che vadano incrementati. 2/3 del campione totale credo che la lotta alla povertà debba diventare una priorità per l’UE, ma il 50% allo stesso tempo, non conosce la destinazione degli aiuti europei.

Iniziative. Nel corso di questo anno, ogni mese sarà dedicato ad una tematica specifica. A febbraio il focus sarà l’istruzione, a marzo, donne e ragazze. Si susseguiranno campagne di comunicazione, conferenze, eventi e iniziative per promuovere il dibattito sui temi dello sviluppo e promuovere gli obiettivi, in particolare mediante l'educazione allo sviluppo, lo scambio di informazioni e la condivisione di esperienze e di buone prassi tra amministrazioni nazionali, regionali o locali e altre organizzazioni e studi e indagini. Tra i principali appuntamenti in programma:

 

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pubblicato il 2015/02/04 16:15:00 GMT+1 ultima modifica 2015-02-04T18:31:00+01:00

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