Francesca Poli: Buongiorno, sono Francesca Poli, architetta e responsabile dell'Area Transizione ecologica di Aess - Agenzia per l'energia e lo sviluppo sostenibile; siamo in-house del Comune di Nonantola e abbiamo supportato l'amministrazione nell'implementare un progetto di rigenerazione ecologica ambientale per il Parco San Francesco che e’ una delle venti infrastrutture verdi e blu per il benessere urbano e la biodiversita’. Narratore: Citta’ piu’ verdi e accoglienti, infrastrutture sostenibili per il benessere di cittadini e territori. Il podcast della Regione Emilia-Romagna dedicato ai progetti di rigenerazione urbana. Il progetto che presentiamo e’ finanziato dai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna ed e’ una delle venti Operazioni di importanza strategicaa’ - Progetti Europa 27, interventi di particolare rilevanza per raggiungere obiettivi di sostenibilita’. Francesca Poli: Il progetto per il Parco San Francesco di di Nonantola prevede di attrezzare un'area verde esistente con l'obiettivo di trasformarla in un parco urbano cittadino perche’ possa proprio diventare uno spazio attrattivo confortevole per tutte le residenti e i residenti del quartiere, indipendentemente dalla fascia di eta’. Che cosa faremo? Innanzitutto, l'obiettivo e’ quello di creare degli spazi per stare insieme, quindi all'aria aperta, quindi giocare spazi per rilassarsi. Pianteremo alberi e arbusti, realizzeremo un bel prato fiorito dove adesso di fatto si trova un prato attraversato con dei percorsi inguaiati. Il principio che ha guidato tutta la parte di progettazione e’ il benessere micro-climatico e la sicurezza idraulica che abbiamo avuto come obiettivo principale fin dall'inizio. Il progetto e’ stato coordinato da me, dall'agenzia per cui lavoro in collaborazione con uno studio di architetti paesaggisti. Uno degli elementi principali del progetto del nuovo parco di fatto si configura come opere basate sulla natura per la raccolta e lo stoccaggio delle acque piovane. Che cosa faremo? Realizzeremo dei bacini, dei piccoli bacini, delle depressioni molto leggere, del terreno con delle sponde inedite, una pendenza dolce dove pero’ l'acqua si potra’ accumulare e infiltrare in maniera naturale nel terreno, evitando anche ristagni prolungati. Quindi in una situazione normale, ordinaria, queste piccole depressioni sono integrate nel paesaggio. Sono spazi che potranno essere utilizzati per per giocare, rilassarsi, da attraversare senza ostacoli nei momenti pero’ di pioggia particolarmente intensa. Un evento straordinario. Qui si raccoglieranno in maniera temporanea le acque meteoriche in eccesso e si potra’ evitare l'allagamento delle abitazioni e dei piani terra degli edifici che circondano il parco. Il terreno che abbiamo spostato rimosso per fare questi piccoli scavi serve per creare dei terrapieni, anche in questo caso molto bassi un metro, un metro e mezzo quindi non ostacolano la vista, ma saranno delle piccole collinette in orbite dove andremo anche qui a piantare vegetazione, arbusti che potranno fare parte del nuovo progetto integrato del parco. Tutto il nuovo impianto vegetale contribuira’ in maniera significativa ad aumentare il benessere micro-climatico e quindi non solo sara’ migliorata la qualita’ ambientale dello spazio, ma proprio anche mitigare gli effetti della crisi climatica, in particolare in. In estate pianteremo circa centodieci alberi, siepi, macchie di arbusti erbacee, graminacee. Abbiamo scelto tutte piante particolarmente tolleranti alla siccita’ e agli inquinanti perche’ siamo in un ambito urbano e ma anche con basse esigenze di manutenzione per ridurre i costi gestionali a carico dell'amministrazione. E poi, ovviamente vicino all'area giochi, lunghi percorsi, ci saranno delle panchine, spazi per sostare, cestini, tavoli da pic nic e una fontanella. Tutti elementi che al momento non sono presenti nell'area. Oggi il cantiere e’ quasi terminato, si prevede di inaugurare il parco in primavera. Un elemento particolarmente interessante e’ che prima dell'avvio dei lavori abbiamo organizzato un momento di confronto pubblico con i residenti della citta’ durante una passeggiata in cui abbiamo percorso il parco, illustrando, tappa dopo tappa, Quello che sarebbe successo in ogni zona e’ emersa dal proprio dagli abitanti del quartiere l'esigenza di creare un percorso da nord a sud che attraversa tutto quanto il parco, in un materiale pero’ non inviato, ma anche una superficie facilmente percorribile da persone con difficolta’ motorie o per esempio con passeggini, carrozzine, carrellini della spesa. Anche perche’ ci sono diversi anziani che vivono in questo quartiere. Quindi, diversamente da quanto previsto nel progetto esecutivo in fase di cantiere, l'Amministrazione ha deciso di integrare questa richiesta, assolutamente condivisibile e quindi abbiamo modificato alcuni percorsi che erano in ghiaia con un call centre che e’ piu’ facilmente calpestabile. E proprio per venire incontro alla esigenza di fruibilita’ da parte di tutte le tipologie di utenti. Faremo un secondo momento di presentazione pubblica anche prima dell'inaugurazione, dove entrare proprio nel dettaglio anche di alcuni aspetti progettuali. Credo che sia fondamentale raccontare quello che si sta facendo per spiegare il perche’ di certe decisioni progettuali. E quindi il cantiere, accompagnato da infografiche che con un linguaggio molto semplice e comunicativo cercano di raccontare agli abitanti quello che sta succedendo e perche’ questo tipo di approccio sara’ fondamentale per dare una grande valenza ecologica ed ambientale proprio all'intervento. Per maggiori informazioni approfondimento sul progetto potete consultare il sito web e i social del Comune di Nonantola oppure la pagina del Programma regionale Fesr dell'Emilia-Romagna. Narratore: Scopri i nuovi progetti di innovazione ambientale in Emilia-Romagna sul sito del Programma regionale Fesr 2021-2027 e partecipa al cambiamento.