Alberto Gilioli: Buongiorno, sono Alberto Giglioli. Giuseppe Baldi: Buongiorno, sono Giuseppe Baldi, agronomo paesaggista. Alberto Gilioli: Siamo rispettivamente dirigente dell'Area tecnica del Comune di Fidenza e progettista dell'intervento del Comune per la riconnessione paesaggistica dell'area nord. Alberto Gilioli e Giuseppe Baldi: Il progetto, intitolato Progetto Rete, e’ una delle venti infrastrutture verdi e blu per il benessere urbano e la biodiversita’. Narratore: Citta’ piu’ verdi e accoglienti, infrastrutture sostenibili per il benessere di cittadini e territori. Il podcast della Regione Emilia-Romagna dedicato ai progetti di rigenerazione urbana. Il progetto che presentiamo e’ finanziato dai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna ed e’ una delle venti Operazioni di importanza strategica - Progetti Europa 27, interventi di particolare rilevanza per raggiungere obiettivi di sostenibilita’. Alberto Gilioli: Progetto Rete e’ un'occasione straordinaria per la citta’ di Fidenza. E’ l'occasione di ricomporre paesaggisticamente un'area strategica della citta’, quella a nord della ferrovia Milano Bologna e inclusa dentro la cinta determinata dalla tangenziale nord della strada statale nove. Un'area che nel tempo si e’ arricchita di singoli episodi, che ha una storia lontana di insediamenti industriali e che in qualche modo non si e’ mai fatta. Citta’ individuata come l'altra citta’. Queste infrastrutture ne rappresentavano dei limiti, ancora prima che fisici, anche percettivi, su questa parte di citta’. Fidenza ha investito sistema rete perche’ sono piu’ punti quelli su cui si interviene i sistemi infrastrutturale. Primo esempio di area boscata della nostra citta’ realizzata nel 2008 e dove poi la citta’ collocati nuovo canile comunale il cimitero urbano e i suoi ampliamenti compreso il grande parcheggio di scambio intermodale collocate ai suoi fianchi. E poi quello che sicuramente costituisce la sfida piu’ rilevante quella delle aree delle bonifiche ambientali delle grandi industrie chimiche industrie chimiche fallite e che hanno lasciato la citta’ un'eredita’ pesante, fino a portare all'inclusione di quelle aree all'interno di un sito di interesse nazionale per le bonifiche ambientali. Bene, noi con Progetto Rete interveniamo anche li’, immaginando che una parte rilevante di quell'area diventino una grande duna verde vegetale. La terra serve per impedire la trasmissione di inquinanti. Questa terra viene rigettata con alberi e arbusti. A modificare radicalmente il rapporto tra la citta’ del primo sviluppo industriale e la citta’ del futuro e a modificare radicalmente la percezione di quell'area, prima caratterizzata dalle vetuste strutture delle industrie e domani invece Teorizzata da alberi e arbusti ti attraversera’. Di li’ potra’ anche percettivamente. Almeno questa e’ la nostra speranza, cogliere il cambiamento tra un'area pesantemente inquinata, dove la terra era malata, a un'area che contribuisce al benessere piu’ complessivo della collettivita’. Giuseppe Baldi: Il percorso progettuale del progetto Rete dal punto di vista tecnico e’ partito come di consueto in questi casi, dall'analisi del paesaggio periurbano esistente e, come spesso accade nel contesto dei centri urbanizzati della pianura Padana delle citta’, si annotano eventi che dividono le aree periurbane incise e spezzate da assi infrastrutturali come ferrovie, tangenziali e autostrade. Il progetto Rete vuole in questo senso porre rimedio a questa situazione, mettendo in atto un progetto che intensifichi la strutturazione delle reti ecologiche. Altri interventi di forestazione urbana in aree verdi non piu’ soggette a coltivazioni quindi abbiamo detto che questa frammentazione chiaramente limitando anche l'estensione di originarie superfici agricole non piu’ gestibili dalle moderne tecniche agricole sono abbandonate quindi e’ chiaro che devono essere reinserite in un sistema ecologico ben preciso. Poi ci sono tutti gli interventi di rinaturalizzazione spontanea a seguito di abbandono di aree produttive dal punto di vista industriale o terziario e qui e’ importantissimo: l'area ex Cip, comunque aree industriali dove la produzione chimica la produzione industriale ha lasciato anche dei problemi ecologici in queste aree ormai non piu’ accessibili e non piu’ destinate ovviamente alla fruibilita’ della cittadinanza. L'intervento e’ quello di ricreare prima di tutto una bonifica che gia’ in corso, ma soprattutto un adeguamento ecologico dare una accessibilita’ o dare un benessere a chi chiaramente frequenta queste aree. E infine interventi piu’ intensivi dal punto di vista del verde attrezzato, del miglioramento e rafforzamento ecologico di aree gia’ esistenti, dandone una funzione piu’ spiccata e piu’ evidente, come appunto ciclabili, come percorsi, come aree sosta. 
Alberto Gilioli: Per ogni approfondimento del progetto vi rimandiamo al sito internet del nostro Ente, al sito internet del nostro Comune, oltre a restare a disposizione anche personalmente. Narratore: Scopri i nuovi progetti di innovazione ambientale in Emilia-Romagna sul sito del Programma regionale Fesr 2021-2027 e partecipa al cambiamento.